Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Legno e Arredamento

In sintesi

Il CCNL Legno e Arredamento industria indica come fondo pensione Arco (lavoratore 1,30%, azienda 2,30%, poi 2,40% dal 2027 e 2,60% dal 2028) e come fondo sanitario Altea, finanziato dall’azienda con 15 euro al mese per 12 mensilità, 18 euro dal 2027. I contributi godono delle agevolazioni fiscali di legge.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Parti firmatarie
FederlegnoArredo (Confindustria) · Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL
Ultimo rinnovo
Ipotesi di accordo del 3 settembre 2026 (rinnovo 2026-2028)
Vigenza
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028
Platea
~150.000 (industria del legno, mobile, arredamento)

Tabella riepilogativa

Previdenza e sanità integrativa – CCNL Legno e Arredamento industria
Strumento Contributo lavoratore Contributo azienda Dal 2027
Fondo pensione Arco (art. 57) 1,30% della retribuzione utile TFR, più il TFR 2,30% della retribuzione utile TFR Azienda 2,40%; 2,60% dal 2028
Fondo sanitario Altea (art. 57-bis) Nessuno per il lavoratore; trattenuta solo per iscrivere i familiari 15 € al mese per 12 mensilità 18 € al mese

Fonte: artt. 57 e 57-bis del CCNL, come modificati dall’ipotesi di rinnovo del 3 settembre 2026. Il contributo ad Altea assorbe, fino a concorrenza, quelli eventualmente previsti da accordi territoriali o aziendali.

Il fondo pensione Arco

Per le aziende e i lavoratori del legno-arredo industria il fondo di previdenza complementare di riferimento è Arco (art. 57 del CCNL). L’adesione è volontaria. I contributi si calcolano sulla retribuzione utile per il TFR:

  • Lavoratore: 1,30%;
  • Azienda: 2,30%, che il rinnovo porta al 2,40% dal 1° gennaio 2027 e al 2,60% dal 1° gennaio 2028;
  • TFR: le quote che maturano dopo l’adesione.

Il contributo aziendale spetta solo a chi aderisce e versa la propria quota: non viene pagato in busta paga a chi non aderisce. Chi, entro 6 mesi dall’assunzione, non dichiara dove destinare il TFR, si trova il TFR futuro versato ad Arco per silenzio-assenso (art. 8 D.Lgs. 252/2005).

Il fondo sanitario Altea

Per la sanità integrativa il CCNL indica Altea, fondo intersettoriale costituito da Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL (art. 57-bis). Il contributo è interamente a carico dell’azienda: 15 euro al mese per 12 mensilità, che diventano 18 euro dal 1° gennaio 2027.

Il lavoratore può iscrivere al fondo anche il proprio nucleo familiare, con le modalità e i costi stabiliti dal fondo: in quel caso l’azienda trattiene ogni mese la quota in busta paga, dopo aver ricevuto il modulo di adesione dei familiari. Le prestazioni coperte e i rimborsi sono quelli del piano sanitario pubblicato da Altea.

Il trattamento fiscale

I contributi al fondo pensione, sia del lavoratore sia dell’azienda, sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno (art. 8 D.Lgs. 252/2005). I contributi al fondo sanitario versati per contratto collettivo non concorrono al reddito di lavoro dipendente fino a 3.615,20 € l’anno (art. 51, comma 2, lett. a, TUIR); sulla quota a carico dell’azienda si paga un contributo di solidarietà INPS del 10%.

Casi pratici

Tizio – Aderire o no ad Arco
Tizio è in AC1/AS2 (2.333,39 € dal 1° settembre 2026). Su un anno a quel minimo, se aderisce versa l’1,30% (394,34 €) e l’azienda aggiunge il 2,30% (697,68 €), oltre al TFR dell’anno. Se non aderisce, quei 697,68 € non li riceve in nessun’altra forma. I suoi 394,34 € riducono il reddito su cui paga l’IRPEF.
Caia – Altea per la famiglia
Caia è iscritta ad Altea con il contributo dell’azienda (15 € al mese, 18 € dal 2027). Vuole coprire anche il marito e la figlia: compila il modulo di adesione dei familiari previsto dal fondo e lo consegna all’azienda, che da quel momento trattiene la quota familiare in busta paga.
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Domande frequenti

È obbligatorio aderire ad Arco?
No, l’adesione è volontaria. Chi non aderisce rinuncia però al contributo dell’azienda (2,30%, 2,40% dal 2027). Attenzione al silenzio: se entro 6 mesi dall’assunzione non si dichiara nulla, il TFR futuro va comunque ad Arco.
Altea copre anche i familiari?
Sì, se il lavoratore li iscrive secondo le regole del fondo. La quota per i familiari è a carico del lavoratore e l’azienda la trattiene in busta paga, dopo aver ricevuto il modulo di adesione.
Quanto paga il lavoratore per Altea?
Per sé nulla: il contributo di 15 euro al mese per 12 mensilità (18 euro dal 2027) è interamente a carico dell’azienda. Si paga solo l’eventuale iscrizione dei familiari.
Cosa succede alla posizione in Arco se cambio lavoro?
La posizione resta nel fondo. Si può trasferirla al fondo del nuovo contratto, lasciarla in Arco o riscattarla nei casi previsti dalla legge e dallo statuto (art. 14 D.Lgs. 252/2005), con una tassazione che dipende dal motivo del riscatto.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, Preavviso, dimissioni e licenziamento nel CCNL Legno e Arredamento, Ferie, permessi, ex-festività e ROL nel CCNL Legno e Arredamento, Maternità, paternità e congedi parentali nel CCNL Legno e Arredamento, Malattia, infortunio e comporto nel CCNL Legno e Arredamento e Assunzione, periodo di prova e apprendistato nel CCNL Legno e Arredamento.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Legno e Arredamento. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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