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Il CCNL Tessile-Abbigliamento prevede due principali istituti di welfare contrattuale: il fondo pensione negoziale Previmoda per la previdenza complementare e un fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore. I contributi sono a carico sia del datore sia del lavoratore.
Tabella riepilogativa
| Istituto | Contributo datoriale | Contributo lavoratore | Note |
|---|---|---|---|
| Previmoda (fondo pensione) | ~1,2% della retribuzione | ~1,2% della retribuzione | Più TFR maturando se iscritto |
| Sanitass / fondo sanitario di settore | Quota fissa ~10-12 €/mese per addetto | Quota fissa (variabile per accordo) | Copertura ambulatoriale, specialistica, ricovero |
| Formazione (fondo settoriale) | 0,30% della retribuzione | – | Versato all’ente bilaterale settore |
Gli importi indicati sono indicativi. Le aliquote e le quote fisse vanno verificate sul testo contrattuale vigente e sulle comunicazioni dei rispettivi enti.
Previmoda: il fondo pensione di settore
Previmoda è il fondo pensione negoziale istituito dal CCNL Tessile-Abbigliamento-Moda. Vi possono aderire tutti i lavoratori subordinati del settore (operai, impiegati, Quadri). L’adesione è volontaria, ma i lavoratori neo-assunti che non esprimono scelta entro 6 mesi dall’assunzione vengono iscritti automaticamente per silenzio-assenso.
Il contributo datoriale (circa 1,2% della retribuzione) è erogato solo agli iscritti: chi non aderisce perde la quota datoriale. Oltre al contributo in percentuale, l’iscritto può destinare a Previmoda anche il TFR maturando, con vantaggi fiscali (deduzione contributi fino a 5.164,57 € annui; tassazione agevolata sulla rendita pensionistica al 9-15%).
Previmoda offre diverse linee di investimento (garantita, bilanciata, dinamica) tra cui il lavoratore sceglie in base al proprio orizzonte temporale e alla propensione al rischio.
Assistenza sanitaria integrativa
Il CCNL Tessile-Abbigliamento prevede l’iscrizione dei lavoratori a un fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore (denominazione variabile a seconda degli accordi: in alcuni testi è denominato Sanitass o fondo assistenza sanitaria tessile). La copertura include:
- Visite specialistiche ambulatoriali;
- Accertamenti diagnostici (esami del sangue, radiologie, ecografie);
- Ricoveri ospedalieri (rimborso o diretta liquidazione);
- Odontoiatria (nelle versioni più recenti del fondo);
- Fisioterapia e riabilitazione.
Il contributo datoriale è una quota fissa mensile per addetto; il lavoratore può versare una quota integrativa per estendere la copertura al nucleo familiare.
Enti bilaterali e formazione
Il settore tessile-moda dispone di enti bilaterali (datore + sindacati) che gestiscono fondi per la formazione continua, la riqualificazione professionale e il sostegno al reddito in caso di cassa integrazione o crisi settoriale. Il contributo datoriale alla formazione è pari allo 0,30% della retribuzione.
Gli enti bilaterali erogano anche prestazioni di welfare integrativo: contributi per asili nido, sussidi per disabilità dei familiari, borse di studio per i figli dei lavoratori.
Vantaggi fiscali del welfare contrattuale
Le prestazioni di welfare contrattuale godono di un regime fiscale agevolato ai sensi dell’art. 51 TUIR:
- I contributi datoriali a fondi pensione e fondi sanitari sono esclusi dal reddito imponibile del lavoratore fino ai limiti di legge;
- Le prestazioni erogate dai fondi sanitari in forma di rimborso non concorrono al reddito imponibile;
- I premi di welfare aziendale (beni e servizi) godono di esenzione fiscale fino a 1.000 € annui (elevabili a 2.000 € con figli a carico).
Casi pratici
Domande frequenti
Cos'è Previmoda?
Se non mi iscrivo a Previmoda, perdo qualcosa?
Il fondo sanitario copre anche i familiari?
I contributi al fondo pensione sono deducibili?
Cosa finanziano gli enti bilaterali del settore?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione alla previdenza complementare.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il welfare contrattuale del comparto tessile, abbigliamento e moda rappresenta una delle voci piu mature della bilateralita di settore. Accanto alla retribuzione diretta, il CCNL costruisce un sistema di tutele differite e integrative: la previdenza complementare, che affianca la pensione pubblica, e l'assistenza sanitaria integrativa, che copre prestazioni ulteriori rispetto al Servizio sanitario nazionale. Si tratta di istituti interamente contrattuali, la cui misura economica va sempre verificata nelle tabelle e nei regolamenti dei fondi vigenti.
Previdenza complementare: come funziona
Il lavoratore del settore puo aderire al fondo pensione negoziale di riferimento, costituito dalle parti sociali. L'adesione attiva un meccanismo a tre fonti di alimentazione: il contributo del lavoratore, il contributo del datore di lavoro e l'eventuale conferimento del TFR. Il contributo datoriale, di norma, e dovuto solo se il lavoratore versa la propria quota: e una contribuzione di scopo, condizionata alla partecipazione attiva del dipendente.
La destinazione del TFR
Il trattamento di fine rapporto, disciplinato dall'art. 2120 c.c., puo essere mantenuto in azienda o destinato a previdenza complementare. In caso di silenzio del lavoratore opera il meccanismo del conferimento tacito: le quote di TFR maturande confluiscono al fondo negoziale individuato dal CCNL. La scelta e tendenzialmente irreversibile per il flusso futuro e incide sulla liquidita disponibile a fine rapporto.
Assistenza sanitaria integrativa
Il secondo pilastro del welfare e l'assistenza sanitaria integrativa, gestita da un fondo o ente bilaterale di settore. E finanziata, di regola, da un contributo a carico dell'azienda e garantisce ai lavoratori e talora ai familiari prestazioni non coperte o solo parzialmente coperte dal SSN: visite specialistiche, diagnostica, prestazioni odontoiatriche, ricoveri. Il perimetro delle coperture e fissato dal piano sanitario del fondo, che ne e la fonte.
Il regime fiscale e contributivo agevolato
I versamenti a previdenza complementare e ai fondi sanitari godono di un trattamento di favore: i contributi a previdenza complementare sono deducibili dal reddito entro il limite annuo di legge, mentre i contributi di assistenza sanitaria versati a enti aventi fine esclusivamente assistenziale non concorrono al reddito di lavoro dipendente entro la soglia prevista dall'art. 51 TUIR. Per importi e soglie aggiornati occorre fare riferimento alla normativa fiscale e alle circolari vigenti.
Obbligo contributivo e natura del contributo datoriale
Il contributo del datore ai fondi non costituisce retribuzione diretta ma adempimento di un'obbligazione contrattuale a destinazione vincolata. Il suo mancato versamento configura inadempimento e puo generare responsabilita risarcitoria verso il lavoratore, in particolare quando priva il dipendente di una posizione previdenziale o di una copertura sanitaria che gli sarebbe spettata. La misura del contributo e fissata dal CCNL e dai regolamenti del fondo.
Indicazioni operative
Per orientarsi correttamente conviene distinguere i due pilastri, verificare l'adesione e le aliquote nel CCNL tessile vigente e nei regolamenti dei fondi, e ricordare che il contributo datoriale alla previdenza complementare e tipicamente condizionato al versamento del lavoratore. Gli importi vanno sempre desunti dalle fonti contrattuali aggiornate, non da cifre presunte.
Domande frequenti
Il contributo del datore al fondo pensione e sempre dovuto?
Di norma no. Il contributo datoriale alla previdenza complementare e dovuto solo se il lavoratore versa a sua volta la propria quota di adesione, secondo le aliquote fissate dal CCNL e dal regolamento del fondo.
Cosa succede al mio TFR se non scelgo nulla?
In caso di silenzio opera il conferimento tacito: le quote di TFR maturande confluiscono al fondo pensione negoziale di settore individuato dal CCNL. La scelta riguarda i flussi futuri e va valutata con attenzione.
L'assistenza sanitaria integrativa sostituisce il SSN?
No. Integra il Servizio sanitario nazionale coprendo prestazioni ulteriori o solo parzialmente garantite, come visite specialistiche, diagnostica e odontoiatria, secondo il piano sanitario del fondo di settore.
I contributi al welfare sono tassati?
Godono di un regime agevolato: i contributi a previdenza complementare sono deducibili entro il limite annuo di legge e quelli ai fondi sanitari assistenziali non concorrono al reddito entro la soglia dell'art. 51 TUIR. Per le soglie aggiornate si rinvia alla normativa vigente.
Cosa rischia l'azienda che non versa i contributi al fondo?
Il mancato versamento e inadempimento contrattuale e puo dare luogo a responsabilita risarcitoria verso il lavoratore, soprattutto se lo priva di una posizione previdenziale o di una copertura sanitaria spettante.