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I medici del SSN sono tutti dirigenti dal momento dell’assunzione. La carriera prevede incarichi: professionale (di base), di struttura semplice, di struttura complessa (l’ex primario). L’accesso a struttura complessa richiede rapporto esclusivo e selezione. I medici fanno guardie e reperibilita. La retribuzione cresce con l’incarico, l’anzianita e gli obiettivi.
Tabella riepilogativa
| Incarico | Ruolo | Requisiti |
|---|---|---|
| Professionale base | Medico dirigente standard | Specializzazione + concorso |
| Professionale alta specializzazione | Esperto in ambito specifico | 5+ anni esperienza |
| Struttura semplice | Responsabile unita semplice | 5+ anni + esclusivita |
| Struttura complessa | Direttore UO (ex primario) | Selezione + esclusivita + 7-10 anni |
Tutti i medici SSN sono dirigenti
Dal 1992-1993 (D.Lgs. 502/1992), tutti i medici del SSN sono dirigenti dal momento dell’assunzione. Non esiste piu la qualifica di “medico assistente” o “aiuto”.
L’accesso: laurea in Medicina + abilitazione + specializzazione + concorso pubblico bandito dall’azienda. Dopo il concorso, il medico e’ inquadrato come dirigente medico con incarico professionale di base.
La carriera: dalla base alla struttura complessa
La carriera del medico SSN si sviluppa per incarichi:
- Incarico professionale di base: il neo-dirigente medico
- Incarico professionale di alta specializzazione: esperto in un ambito (es. emodinamica, endoscopia avanzata)
- Incarico di struttura semplice: responsabile di un’unita semplice (es. ambulatorio dedicato, sezione di reparto)
- Incarico di struttura complessa: direttore di Unita Operativa Complessa (l’ex “primario”)
L’accesso a struttura complessa richiede rapporto esclusivo, anzianita (7-10 anni), e selezione tramite avviso pubblico con commissione e graduatoria.
Guardie, reperibilita e turni medici
I medici dirigenti SSN svolgono:
- Guardia attiva: presenza in ospedale H24 nei reparti che lo richiedono (PS, rianimazione, ostetricia)
- Reperibilita: disponibilita a essere chiamati. Indennita di reperibilita + chiamata pagata
- Pronta disponibilita: per situazioni di emergenza
L’orario settimanale di riferimento e’ 38 ore (di cui parte per attivita assistenziale, parte per aggiornamento/ricerca). Le guardie e reperibilita generano compensi aggiuntivi significativi.
Casi pratici
Domande frequenti
I medici ospedalieri sono dirigenti?
Cos'e' la struttura complessa?
Quanto guadagna un primario?
I medici fanno i turni di notte?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La dirigenza medica del Servizio sanitario nazionale ha una caratteristica che la rende anomala nel panorama del pubblico impiego: il medico e' dirigente dal primo giorno. Non si sale a un ruolo dirigenziale dopo anni di carriera, come accade altrove; con il superamento del concorso si entra direttamente nell'unica area della dirigenza medica, frutto della riforma che ha superato la vecchia piramide primario-aiuto-assistente. ciò che distingue i medici fra loro non e' più la qualifica ma l'incarico affidato.
Un'unica dirigenza, molti incarichi
Il sistema ruota attorno al concetto di incarico. Tutti i medici sono dirigenti, ma a ciascuno e' attribuito un incarico che ne definisce responsabilita', autonomia e trattamento. Gli incarichi si dividono in due grandi famiglie: quelli gestionali, che comportano la direzione di una struttura e quindi la responsabilita' di risorse umane e budget, e quelli professionali, che valorizzano la competenza clinica e scientifica senza responsabilita' organizzative dirette.
La struttura complessa e la struttura semplice
La struttura complessa e' l'erede dell'antico reparto a direzione primariale: un'unita' operativa dotata di autonomia gestionale, con personale e risorse proprie. La struttura semplice e' un'articolazione interna, dotata di un grado minore di autonomia, che può essere a sua volta dipartimentale o incardinata in una struttura complessa. La direzione dell'una o dell'altra rappresenta il vertice della linea gestionale per il dirigente medico.
Come si accede alla direzione di struttura complessa
L'incarico di direzione di struttura complessa si conferisce a tempo determinato, con possibilita' di rinnovo, all'esito di una procedura selettiva avviata con avviso pubblico. Una commissione esamina i candidati sulla base del curriculum, dei titoli e di un colloquio, e propone una rosa al direttore generale, che opera la scelta finale con provvedimento motivato. Si tratta quindi di un incarico fiduciario nei limiti della trasparenza procedurale, soggetto a verifica nel tempo.
Gli incarichi professionali
Accanto alla linea gestionale corre quella professionale. Gli incarichi di alta specializzazione, di consulenza, di studio e ricerca o ispettivi premiano l'eccellenza clinica e consentono progressioni di responsabilita' e di trattamento economico senza necessariamente passare dalla gestione di una struttura. E' la via che valorizza il medico come professionista, riconoscendo che la competenza specialistica ha un valore autonomo rispetto alla capacita' organizzativa.
Il trattamento economico: fisso e variabile
La retribuzione del dirigente medico si articola in una componente fissa, legata alla tabella stipendiale, e in componenti variabili collegate alla tipologia e graduazione dell'incarico (retribuzione di posizione) e al raggiungimento degli obiettivi (retribuzione di risultato). A queste si aggiungono i compensi per guardie, pronta disponibilita' e particolari condizioni di lavoro. Gli importi sono determinati dal CCNL della Sanita' - Area della Dirigenza vigente: per i valori aggiornati si rinvia alle tabelle contrattuali.
Valutazione, conferma e revoca
Gli incarichi dirigenziali non sono definitivi. Sono soggetti a verifica periodica da parte di appositi organismi sulle attività professionali svolte e sui risultati raggiunti. L'esito positivo apre alla conferma o al conferimento di incarichi di maggiore rilievo; l'esito negativo, accertato nel rispetto del contraddittorio, può condurre alla mancata conferma, al passaggio a un incarico di minore responsabilita' o, nei casi più gravi, alla revoca. La logica e' quella della responsabilizzazione continua tipica della dirigenza.
Domande frequenti
Un medico neoassunto e' gia' dirigente?
Si'. Nel SSN il medico assume la qualifica dirigenziale dal momento dell'assunzione. Non esiste piu' la distinzione gerarchica primario-aiuto-assistente: tutti i medici appartengono all'unica area della dirigenza medica e si differenziano per l'incarico affidato.
Che differenza c'e' tra struttura complessa e semplice?
La struttura complessa e' un'unita' operativa con piena autonomia gestionale, personale e budget propri (erede del vecchio reparto primariale). La struttura semplice e' un'articolazione con autonomia piu' limitata, eventualmente incardinata in una struttura complessa o di livello dipartimentale.
Come si diventa direttore di struttura complessa?
L'incarico si conferisce a tempo determinato e rinnovabile, all'esito di un avviso pubblico. Una commissione valuta curriculum, titoli e colloquio e propone una rosa di candidati al direttore generale, che sceglie con provvedimento motivato.
Da cosa e' composto lo stipendio?
Da una parte fissa tabellare e da parti variabili: la retribuzione di posizione legata all'incarico e la retribuzione di risultato legata agli obiettivi, oltre ai compensi per guardie e pronta disponibilita'. Gli importi sono fissati dal CCNL Sanita' Area Dirigenza vigente.
L'incarico puo' essere revocato?
Si'. Gli incarichi sono soggetti a verifica periodica. Un esito negativo, accertato nel contraddittorio, puo' comportare la mancata conferma, il passaggio a un incarico di minore responsabilita' o la revoca dell'incarico stesso.