Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Settore Elettrico

In sintesi

Nel CCNL del settore elettrico (art. 26) il preavviso di licenziamento dipende solo dall’anzianità: 1 mese fino a 2 anni, 3 mesi da 2 a 10 anni, 4 mesi oltre 10 anni (8 giorni per chi ha i requisiti della pensione di vecchiaia). Per le dimissioni i termini sono dimezzati. Decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Elettricità Futura · Utilitalia · Energia Libera · Enel · Terna · GSE · Sogin (datoriali) · Filctem-CGIL · Flaei-CISL · Uiltec-UIL (sindacali)
Ultimo rinnovo
CCNL 11 febbraio 2025 (rinnovo 2025-2027); testo integrale collazionato firmato il 17 luglio 2025
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027 (CCNL settore elettrico 2025-2027)
Platea
Circa 60.000 addetti in quasi 130 imprese (dato delle parti firmatarie al rinnovo 2025)
Fonte
testo integrale del CCNL settore elettrico 11 febbraio 2025 (collazione 17 luglio 2025, diffusa dalla Flaei-Cisl)

Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL del settore elettrico è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: l’ipotesi di accordo è stata firmata l’11 febbraio 2025 da Elettricità Futura, Utilitalia ed Energia Libera insieme ai gruppi maggiori (Enel, Terna, Sogin, GSE) con Filctem-CGIL, Flaei-CISL e Uiltec-UIL, per circa 60.000 addetti in poco meno di 130 imprese. L’aumento complessivo (TEC) è di 312 euro, quello sui minimi (TEM) di 290 euro in quattro tranche: 90 euro dal 1° aprile 2025, 65 dal 1° aprile 2026, 65 dal 1° aprile 2027 e 70 dal 1° ottobre 2027. Fra le novità normative: il confronto preventivo in azienda sull’intelligenza artificiale, la certificazione della rappresentanza, il comporto per i lavoratori con disabilità esteso da 12 a 18 mesi continuativi (da 18 a 24 non consecutivi nell’arco di 36 mesi) e il congedo per le vittime di violenza di genere portato da 6 a 12 mesi. Vedi l’hub CCNL Elettrici e le tabelle retributive.

Tabella del preavviso: licenziamento e dimissioni

Preavviso CCNL settore elettrico (art. 26)
Anzianità di servizio Licenziamento Dimissioni
Fino a 2 anni compiuti 1 mese 15 giorni
Da 2 a 10 anni compiuti 3 mesi 1 mese e mezzo
Oltre 10 anni compiuti 4 mesi 2 mesi
Lavoratore con i requisiti per la pensione di vecchiaia (dal 2023) 8 giorni di calendario –

Fonte: art. 26 del CCNL settore elettrico 11 febbraio 2025. Il preavviso non dipende dal livello o dal parametro. Per le dimissioni i termini sono «ridotti alla metà» (comma 3); i termini decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese (comma 4).

Calcolo preavviso

Dipende da: anzianità di servizio (fino a 2 anni, da 2 a 10, oltre 10) e da chi recede. Il livello di inquadramento non conta.

Il preavviso decorre dalla metà o dalla fine di ciascun mese (art. 26, comma 4). In caso di dimissioni, la malattia sopravvenuta non interrompe il preavviso.

Preavviso lavorato vs indennità

Chi recede senza rispettare il preavviso paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante (art. 26, comma 5); l’azienda può trattenerla se è il lavoratore a non darlo. La parte che riceve la disdetta può anche troncare subito il rapporto senza dover indennizzare il periodo non lavorato (comma 7). Durante il preavviso l’azienda concede permessi per cercare un nuovo lavoro.

Dimissioni del lavoratore

Preavviso dimezzato rispetto al licenziamento (art. 26, comma 3): 15 giorni, un mese e mezzo o 2 mesi secondo l’anzianità. Le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del lavoro (D.Lgs. 151/2015) e sono revocabili entro 7 giorni.

Non passano dalla procedura telematica, tra l’altro, le dimissioni in periodo di prova e quelle rese in sede protetta; le dimissioni della lavoratrice madre o del padre nei primi 3 anni del figlio vanno convalidate dall’Ispettorato del lavoro.

Licenziamento per giusta causa

Senza preavviso. Il CCNL (art. 25, punto 3) indica a titolo di esempio: grave insubordinazione, furto in azienda, trafugamento di disegni, progetti o documenti, danneggiamento volontario, abbandono del posto con pregiudizio per le persone o la sicurezza degli impianti, comportamenti che possono provocare grave pregiudizio all’incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti, lavori per conto proprio con materiale aziendale, rissa.

Sono invece casi di licenziamento con preavviso (punto 2): l’insubordinazione non grave, le assenze ingiustificate oltre 4 giorni consecutivi o ripetute nell’anno, la manifesta alterazione psico-fisica durante l’orario di lavoro.

Procedura: contestazione + 5 gg difesa + decisione.

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Licenziamento per giustificato motivo

Soggettivo o oggettivo. Per oggettivo (riduzione personale, cessazione impianto) RSU verifica. Per gli assunti prima del 7 marzo 2015, nelle aziende con più di 15 dipendenti: tentativo preventivo di conciliazione all’Ispettorato.

Il settore ha forte protezione: licenziamenti rari, spesso ricollocazione in altri impianti del gruppo (Enel, Terna, A2A hanno mobilità interna).

Casi pratici

Tizio – Dimissioni dopo 8 anni
Tizio (operatore di centrale) con 8 anni di anzianità si dimette con la procedura telematica per un’altra opportunità. Il licenziamento richiederebbe 3 mesi; per le dimissioni il preavviso è la metà, un mese e mezzo, con decorrenza dalla metà o dalla fine del mese.
Caia – Tecnica AT licenziata cessazione tratta
Caia (tecnica AT, 6 anni di anzianità) è licenziata per la cessazione della linea. Preavviso di 3 mesi, pagato come indennità sostitutiva. RSU + ricollocazione in altra zona del gruppo (Terna ha mobilità interna).
Sempronio – Operatore licenziato per ebbrezza in centrale
Sempronio (operatore centrale) sorpreso in turno in stato di alterazione da alcol. La sola manifesta alterazione psico-fisica in servizio è tra i casi di licenziamento con preavviso (art. 25, punto 2, lettera m); se però il suo comportamento ha messo a grave rischio persone o impianti si può arrivare al licenziamento senza preavviso (punto 3, lettera f). In ogni caso: contestazione scritta, 5 giorni per la difesa, poi la decisione. TFR e ratei restano dovuti.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da operatore centrale?
Dipende solo dall’anzianità, non dal livello: 15 giorni fino a 2 anni, un mese e mezzo da 2 a 10 anni, 2 mesi oltre 10 anni (metà del preavviso di licenziamento, art. 26).
Posso essere licenziato senza preavviso?
Solo per giusta causa. Il CCNL cita come esempi grave insubordinazione, furto, danneggiamento volontario, abbandono del posto o comportamenti che mettono in grave pericolo persone o impianti, rissa. Assenze ingiustificate oltre 4 giorni e alterazione psico-fisica in servizio portano invece al licenziamento con preavviso.
Esiste la mobilità interna in caso di chiusura impianto?
Sì, gruppi come Enel, Terna, A2A hanno politiche di mobilità interna: in caso di cessazione attività (es. dismissione centrale), il personale viene di solito ricollocato in altri impianti del gruppo con stessa anzianità.
Le dimissioni online sono obbligatorie?
Sì, con la procedura telematica del Ministero del lavoro, anche quelle per giusta causa. Sono escluse, tra l’altro, le dimissioni in prova e quelle in sede protetta; per i genitori nei primi 3 anni del figlio serve la convalida dell’Ispettorato.

Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per parametro, ferie 28 gg, permessi, congedi, maternità, esonero centrali, paternità, 13ª, 14ª, premi produttività, malattia, comporto, infortunio elettrico e prova per parametro.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Settore Elettrico. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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