Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Autoferrotranvieri prevede prove di 30-180 giorni in base al parametro: 30 gg per ausiliari/operai (param 100-140), 60 gg per autisti (158-165), 90 gg per conducenti tram/metro (170-185), 120 gg per macchinisti/manutentori specializzati (190-210), 180 gg per Quadri (240-280). Test pratico guida e verifica patentini al termine.
Tabella riepilogativa
| Parametro | Prova | Mansioni |
|---|---|---|
| 100-140 | 30 gg | Ausiliari, bigliettai |
| 158-165 | 60 gg | Autisti autobus |
| 170-185 | 90 gg | Conducenti tram/metro |
| 190-210 | 120 gg | Macchinisti, manutentori specializzati |
| 220-240 | 150 gg | Capi turno, ispettori |
| 260-280 | 180 gg | Quadri direttivi |
Cos'è e come si conta la prova
Il periodo di prova è la fase iniziale del rapporto in cui datore e lavoratore valutano la reciproca convenienza.
Si conta in giorni di calendario di effettivo servizio: ferie, malattia, infortunio sospendono il decorrere.
La prova deve essere scritta nel contratto: se manca o è generica, non vale.
Recesso durante la prova
Durante la prova entrambe le parti possono recedere:
- Senza preavviso, senza motivazione
- Comunicazione scritta (raccomandata, PEC, consegna mano)
- Pagamento solo periodo lavorato
- Maturano ratei tredicesima, quattordicesima, ferie, ROL, TFR
Licenziamento discriminatorio (gravidanza, sindacale) sempre nullo.
Test pratico per autisti
La prova per autisti include verifiche specifiche:
- Patente D/DE valida + CQC trasporto persone
- Visita medico-attitudinale (riflessi, vista, vista, ECG)
- Test pratico guida: percorso urbano con esaminatore aziendale
- Verifica conoscenza percorsi: studio rete linee/fermate
- Test gestione pubblico: situazioni passeggeri difficili
Se test pratico fallisce: recesso datoriale ammesso durante/al termine prova.
Decreto trasparenza D.Lgs. 104/2022
Il D.Lgs. 104/2022 ha introdotto:
- Durata proporzionale tempo determinato: 1 gg/15 gg, max secondo CCNL
- Cumulo vietato: stesso lavoratore + stesse mansioni nella stessa azienda
- Trasparenza: durata chiara nella lettera assunzione
Diritti durante la prova
Anche durante la prova matura:
- Stipendio intero secondo parametro
- Ferie, ROL, 13ª, 14ª in ratei (1/12 per mese)
- TFR dal primo giorno
- Contribuzione INPS/INAIL piena
- Tutele contro mobbing/molestie
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto dura la prova per un autista autobus?
Cosa succede al test pratico di guida?
Posso essere licenziato durante la prova senza motivo?
Maturo ferie e tredicesima durante la prova TPL?
Stesso CCNL: consulta anche stipendi TPL 2026, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, permessi, festività, maternità conducenti, congedi familiari, 13ª, 14ª, premi produttività e malattia, comporto e visite mediche.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il periodo di prova è la fase di reciproca verifica con cui datore e lavoratore saggiano la convenienza del rapporto prima che esso si consolidi. Nel trasporto pubblico locale assume un peso particolare: la sicurezza della circolazione e l'incolumità dei passeggeri impongono di accertare non solo l'affidabilità generica, ma idoneità tecniche puntuali. Per questo il CCNL Autoferrotranvieri gradua la durata della prova sul parametro di inquadramento, riservando alle mansioni di guida e a quelle direttive periodi più ampi. Le durate concrete vanno sempre verificate nelle tabelle del contratto vigente, perché variano con i rinnovi.
Il fondamento civilistico: l'art. 2096 c.c.
La disciplina generale è l'art. 2096 del Codice civile: l'assunzione in prova deve risultare da atto scritto, e durante la prova ciascuna parte può recedere senza preavviso né indennità. Il patto deve essere apposto prima dell'inizio del rapporto e deve specificare le mansioni, così che la valutazione sia ancorata a un oggetto determinato. Una clausola generica o priva di indicazione delle mansioni è nulla e rende il rapporto definitivo a tutti gli effetti.
Come si computa la durata
La prova si conta in giornate di effettivo servizio. Le assenze che sospendono la prestazione - ferie, malattia, infortunio, congedi - non si calcolano e spostano in avanti il termine finale. Questo principio tutela il lavoratore che non ha potuto essere realmente osservato sul campo e impedisce che la prova si esaurisca mentre l'interessato era assente.
Il recesso in prova e i suoi limiti
Durante la prova il recesso è libero: non richiede motivazione e non dà luogo a preavviso. Resta però un limite invalicabile. Il recesso è illegittimo se dissimula un motivo discriminatorio o ritorsivo (ad esempio collegato alla gravidanza, all'appartenenza sindacale o a ragioni di salute): in tali casi è nullo e impone la prosecuzione del rapporto. La forma raccomandata è quella scritta, per certezza della data.
La valutazione professionale del personale viaggiante
Per autisti, conducenti e macchinisti la prova non è solo un giudizio di rendimento, ma una verifica di idoneità: validità di patente e CQC, esito della visita medico-attitudinale, prova pratica di guida sulla rete, conoscenza dei percorsi e capacità di gestione del pubblico. L'esito negativo di questi accertamenti costituisce ragione legittima di recesso, perché incide direttamente sull'idoneità a svolgere la mansione in sicurezza.
Trasparenza e proporzionalità: il D.Lgs. 104/2022
Il decreto trasparenza ha rafforzato le garanzie sul patto di prova: la durata deve essere indicata in modo chiaro nella lettera di assunzione, deve essere proporzionata per i contratti a termine ed è vietato reiterare la prova per lo stesso lavoratore adibito alle medesime mansioni nella stessa azienda. Sono presidi contro l'uso elusivo della prova come strumento di precarizzazione.
I diritti che maturano in prova
Il lavoratore in prova non è un lavoratore di serie B: percepisce la retribuzione piena del proprio livello, matura i ratei di tredicesima e quattordicesima, di ferie e permessi, accantona il TFR ai sensi dell'art. 2120 c.c. fin dal primo giorno e gode della piena copertura previdenziale e assicurativa. È tutelato anche contro molestie e condotte vessatorie.
Cosa accade alla conferma
Superato il periodo senza recesso, il rapporto prosegue automaticamente come definitivo e l'anzianità decorre dalla data di assunzione iniziale. Non occorre alcun atto formale di conferma: il silenzio delle parti vale come consolidamento. Da quel momento il rapporto è soggetto alla disciplina ordinaria del licenziamento, con obbligo di preavviso e di giustificazione.
Domande frequenti
Quanto dura il periodo di prova per gli autisti del TPL?
La durata è graduata sul parametro di inquadramento e sulle mansioni. Il valore preciso va letto nelle tabelle del CCNL Autoferrotranvieri vigente, perché può cambiare con i rinnovi contrattuali.
Il datore può licenziarmi durante la prova senza dirmi il perché?
Sì, in prova il recesso è libero e non richiede motivazione né preavviso (art. 2096 c.c.). Resta però nullo se è discriminatorio o ritorsivo, ad esempio legato alla gravidanza o all'attività sindacale.
La malattia sospende il periodo di prova?
Sì. La prova si conta in giornate di effettivo servizio: malattia, infortunio e ferie ne sospendono il decorso e spostano in avanti la data di scadenza.
Se il patto di prova non è scritto, cosa succede?
Il patto deve risultare da atto scritto anteriore all'inizio del rapporto e indicare le mansioni. In mancanza, o se è generico, è nullo e il rapporto si considera definitivo fin dall'assunzione.
Durante la prova maturo TFR e tredicesima?
Sì. In prova spettano retribuzione piena, ratei di tredicesima e quattordicesima, ferie e permessi, e l'accantonamento del TFR (art. 2120 c.c.) dal primo giorno, con piena contribuzione.