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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Gli scatti di anzianità sono aumenti retributivi automatici legati alla durata del rapporto di lavoro con lo stesso datore. Non sono fissati dalla legge ma dai CCNL: la periodicità (di solito ogni 2-3 anni), l'importo e il numero massimo variano da settore a settore. Maturano dalla data di assunzione e si accumulano fino al limite contrattuale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti retributivi automatici legati alla durata del rapporto di lavoro con lo stesso datore. Non sono fissati dalla legge ma dai CCNL: la periodicità (di solito ogni 2-3 anni), l’importo e il numero massimo variano da settore a settore. Maturano dalla data di assunzione e si accumulano fino al limite contrattuale.

Riferimento normativo

Contrattazione collettiva (CCNL)

Tabella riepilogativa

Scatti di anzianità: esempi per settore (valori orientativi CCNL vigenti)
Settore (CCNL) Periodicità Importo indicativo per scatto N. max scatti
Metalmeccanici Industria Ogni 2 anni Variabile per livello (tabella CCNL) 5 scatti
Commercio / Terziario Ogni 2 anni Variabile per livello 6 scatti
Edilizia Industria Ogni 2 anni Percentuale sulla paga base 5 scatti
Pubblica Amministrazione Ogni 3 anni (fasce retributive) Incremento tabellare Fino a 9 fasce
Studi professionali Ogni 2 anni Variabile per livello 5 scatti

Come funzionano e da quando maturano

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici automatici della retribuzione, disciplinati esclusivamente dalla contrattazione collettiva. Maturano dalla data di assunzione (o, per i passaggi di livello, dalla data del nuovo inquadramento, a seconda del CCNL). Non è necessaria alcuna richiesta: il datore è tenuto ad applicarli d’ufficio alla scadenza prevista.

Cambiando datore di lavoro, l’anzianità matura ex novo presso il nuovo datore: gli scatti accumulati con il precedente non si trasferiscono automaticamente, salvo accordo tra le parti o previsione specifica del CCNL.

Differenze tra settori e CCNL

Non esiste una disciplina legale unitaria: ogni CCNL fissa il proprio regime. I parametri che variano sono: la periodicità (ogni 2 o 3 anni nella maggioranza dei contratti); l’importo (fisso in euro, percentuale sulla paga base o sulla retribuzione di livello); il numero massimo di scatti conseguibili; le eventuali date fisse di decorrenza (in alcuni CCNL lo scatto decorre dal mese successivo al maturare dei requisiti). È quindi indispensabile consultare il CCNL applicato dal proprio datore.

Cosa succede se il datore non li applica

Gli scatti di anzianità sono un diritto contrattuale: se il datore non li eroga, il lavoratore può rivendicarli con una formale richiesta scritta, con l’assistenza del sindacato o, in mancanza di accordo, per via giudiziale. Il credito si prescrive in 5 anni (in costanza di rapporto non decorre la prescrizione per i diritti derivanti dal contratto collettivo, salvo rinunce). Verificare la busta paga periodicamente è il primo passo per accorgersi di eventuali omissioni.

Casi pratici

Tizio — metalmeccanico industria, 4 anni di anzianità

Tizio lavora dal 1° gennaio 2022. Il CCNL Metalmeccanici Industria prevede uno scatto ogni 2 anni: il primo scatta il 1° gennaio 2024, il secondo il 1° gennaio 2026. Tizio non deve fare nulla: il datore lo applica automaticamente in busta paga.

Caia — cambia azienda dopo 8 anni

Caia aveva maturato 4 scatti con il vecchio datore. Quando passa a un nuovo datore nel settore commercio, riparte da zero: il conteggio degli scatti ricomincia dalla data della nuova assunzione, salvo accordo contrattuale che riconosca l’anzianità pregressa.

Sempronio — il datore non applica lo scatto scaduto

Sempronio si accorge che dopo 2 anni non compare in busta paga lo scatto previsto dal CCNL. Chiede chiarimenti all’ufficio paghe: in assenza di risposta, invia una diffida scritta. Se il datore continua a non erogarlo, Sempronio può agire per il recupero con 5 anni di prescrizione.

Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono previsti per legge?

No, sono disciplinati dalla contrattazione collettiva (CCNL). La legge non li impone direttamente; sono un diritto contrattuale.

Cambio azienda: perdo gli scatti accumulati?

Sì, in genere l’anzianità matura ex novo presso il nuovo datore. Solo accordi specifici tra le parti o previsioni del CCNL possono consentire il riconoscimento dell’anzianità pregressa.

Quanti scatti posso maturare?

Dipende dal CCNL: di solito da 5 a 9 scatti massimi. Una volta raggiunto il tetto, non ne maturano ulteriori per anzianità (possono però esserci progressioni per passaggi di livello).

Lo scatto di anzianità si mantiene se cambio livello o mansione?

In genere sì: gli scatti già maturati non si perdono con il cambio di livello; il conteggio per i futuri scatti può però ripartire dalla data del nuovo inquadramento, a seconda del CCNL.

Come si calcola il valore economico di uno scatto?

Consultando le tabelle retributive del proprio CCNL: l’importo può essere fisso in euro per livello o una percentuale della paga base. I valori variano sensibilmente tra settori.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono previsti per legge?

No, sono disciplinati dalla contrattazione collettiva (CCNL). La legge non li impone direttamente; sono un diritto contrattuale.

Cambio azienda: perdo gli scatti accumulati?

Sì, in genere l'anzianità matura ex novo presso il nuovo datore. Solo accordi specifici tra le parti o previsioni del CCNL possono consentire il riconoscimento dell'anzianità pregressa.

Quanti scatti posso maturare?

Dipende dal CCNL: di solito da 5 a 9 scatti massimi. Una volta raggiunto il tetto, non ne maturano ulteriori per anzianità (possono però esserci progressioni per passaggi di livello).

Lo scatto di anzianità si mantiene se cambio livello o mansione?

In genere sì: gli scatti già maturati non si perdono con il cambio di livello; il conteggio per i futuri scatti può però ripartire dalla data del nuovo inquadramento, a seconda del CCNL.

Come si calcola il valore economico di uno scatto?

Consultando le tabelle retributive del proprio CCNL: l'importo può essere fisso in euro per livello o una percentuale della paga base. I valori variano sensibilmente tra settori.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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