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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Se la conciliazione fallisce, le parti possono deferire la controversia a un arbitro o a un collegio arbitrale. Il lodo arbitrale ha efficacia di sentenza. L'arbitrato è alternativo al giudice solo se entrambe le parti lo accettano; il lavoratore non può essere costretto a rinunciarvi preventivamente.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In sintesi

Se la conciliazione fallisce, le parti possono deferire la controversia a un arbitro o a un collegio arbitrale. Il lodo arbitrale ha efficacia di sentenza. L’arbitrato è alternativo al giudice solo se entrambe le parti lo accettano; il lavoratore non può essere costretto a rinunciarvi preventivamente.

Riferimento normativo

Art. 412, Codice di Procedura Civile

Tabella riepilogativa

Strumenti di risoluzione alternativa delle controversie di lavoro
Strumento Sede Effetto
Conciliazione (art. 410 c.p.c.) ITL, sindacato, commissione paritetica CCNL Verbale con efficacia di titolo esecutivo
Arbitrato irrituale (art. 412-ter c.p.c.) Collegio arbitrale previsto dal CCNL Lodo con efficacia contrattuale; impugnabile per errore di diritto
Arbitrato rituale (art. 412-quater c.p.c.) Collegio di conciliazione e arbitrato ITL Lodo con efficacia di sentenza; deposito in Tribunale
Negoziazione assistita Avvocati delle parti Accordo con efficacia di titolo esecutivo se omologato

La conciliazione: sedi e procedura

La conciliazione delle controversie di lavoro può svolgersi in diverse sedi: davanti alla commissione di conciliazione dell’ITL (art. 410 c.p.c.); in sede sindacale davanti alle commissioni paritetiche previste dai CCNL; davanti ai collegi di conciliazione e arbitrato istituiti presso le associazioni datoriali e sindacali. Il verbale di accordo raggiunto in queste sedi ha efficacia di titolo esecutivo: si può procedere all’esecuzione forzata senza necessità di un ulteriore giudizio.

L'arbitrato irrituale e rituale

Dopo il fallimento della conciliazione le parti possono concordare di devolvere la controversia a un arbitro. L’arbitrato irrituale (art. 412-ter c.p.c.) è previsto dai CCNL: il lodo ha efficacia contrattuale ed è impugnabile davanti al Tribunale per errori di diritto o violazioni di norme inderogabili. L’arbitrato rituale (art. 412-quater c.p.c.) si svolge davanti al collegio istituito presso l’ITL: il lodo, depositato in Tribunale, acquista efficacia di sentenza. In entrambi i casi l’arbitrato è volontario: il lavoratore non può essere vincolato preventivamente.

I limiti dell'arbitrato: diritti indisponibili

L’arbitrato non può riguardare diritti indisponibili del lavoratore, cioè quelli attribuiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo. Le clausole compromissorie inserite nel contratto individuale prima dell’insorgenza della controversia sono vietate dall’art. 412-ter c.p.c.: il lavoratore può rifiutare l’arbitrato anche se inserito nel contratto. L’accordo compromissorio è valido solo se stipulato dopo l’insorgenza della lite.

Casi pratici

Tizio — accordo conciliativo a saldo e stralcio

Tizio vanta un credito di 8.000 € per straordinari. In sede di conciliazione sindacale le parti raggiungono un accordo per 5.500 €: Tizio firma il verbale che ha efficacia di titolo esecutivo. L’accordo è definitivo: non potrà più rivendicare la differenza.

Caia — arbitrato irrituale previsto dal CCNL

Caia impugna una sanzione disciplinare; il CCNL prevede un collegio arbitrale irrituale. Entrambe le parti accettano il deferimento all’arbitro. Il lodo, sfavorevole a Caia, viene da lei impugnata davanti al Tribunale per errore di diritto nella applicazione del CCNL.

Sempronio — rifiuto dell'arbitrato

Il contratto individuale di Sempronio contiene una clausola che impone l’arbitrato per qualsiasi controversia. Quando nasce una lite, Sempronio rifiuta l’arbitrato: la clausola, inserita prima dell’insorgenza della controversia, è nulla ex art. 412-ter c.p.c. Sempronio può liberamente adire il Tribunale del Lavoro.

Domande frequenti

La conciliazione è obbligatoria prima del giudizio?

In generale no, salvo che per specifiche materie previste dalla legge o dal CCNL. Rimane comunque consigliabile come strumento per evitare i tempi e i costi del giudizio.

Il lodo arbitrale è impugnabile?

Sì. Il lodo irrituale è impugnabile davanti al Tribunale per errori di diritto e violazioni di norme inderogabili. Il lodo rituale è impugnabile davanti alla Corte d’Appello per i motivi previsti dal codice di procedura civile (artt. 827 ss. c.p.c.).

Un accordo conciliativo mi impedisce di andare in giudizio dopo?

Sì, se l’accordo è raggiunto in sede protetta (ITL, sede sindacale, commissione paritetica) e ha a oggetto diritti disponibili. La rinuncia ad agire in giudizio è valida e definitiva per i diritti oggetto dell’accordo.

Cosa sono i diritti indisponibili del lavoratore?

Sono i diritti attribuiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo (minimi retributivi, ferie, riposo settimanale, tutela in caso di licenziamento). Non possono essere oggetto di arbitrato né di rinuncia preventiva.

Posso essere obbligato ad accettare l'arbitrato nel contratto di lavoro?

No. Le clausole compromissorie inserite nel contratto individuale prima che sia insorta la controversia sono vietate. L’accordo per l’arbitrato è valido solo se stipulato dopo l’insorgenza della lite.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

La conciliazione è obbligatoria prima del giudizio?

In generale no, salvo che per specifiche materie previste dalla legge o dal CCNL. Rimane comunque consigliabile come strumento per evitare i tempi e i costi del giudizio.

Il lodo arbitrale è impugnabile?

Sì. Il lodo irrituale è impugnabile davanti al Tribunale per errori di diritto e violazioni di norme inderogabili. Il lodo rituale è impugnabile davanti alla Corte d'Appello per i motivi previsti dal codice di procedura civile (artt. 827 ss. c.p.c.).

Un accordo conciliativo mi impedisce di andare in giudizio dopo?

Sì, se l'accordo è raggiunto in sede protetta (ITL, sede sindacale, commissione paritetica) e ha a oggetto diritti disponibili. La rinuncia ad agire in giudizio è valida e definitiva per i diritti oggetto dell'accordo.

Cosa sono i diritti indisponibili del lavoratore?

Sono i diritti attribuiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo (minimi retributivi, ferie, riposo settimanale, tutela in caso di licenziamento). Non possono essere oggetto di arbitrato né di rinuncia preventiva.

Posso essere obbligato ad accettare l'arbitrato nel contratto di lavoro?

No. Le clausole compromissorie inserite nel contratto individuale prima che sia insorta la controversia sono vietate. L'accordo per l'arbitrato è valido solo se stipulato dopo l'insorgenza della lite.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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