← Torna a Guide pratiche sul lavoro
Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il TFR non confluisce nel reddito ordinario: è soggetto a tassazione separata con un'aliquota determinata sulla media dei redditi degli ultimi cinque anni. Il datore applica una ritenuta provvisoria; l'Agenzia delle Entrate effettua poi la riliquidazione definitiva. La parte derivante dalla rivalutazione è invece assoggettata a imposta sostitutiva dell'11%.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · TFR, crisi e trasferimento d'azienda

In sintesi

Il TFR non confluisce nel reddito ordinario: è soggetto a tassazione separata con un’aliquota determinata sulla media dei redditi degli ultimi cinque anni. Il datore applica una ritenuta provvisoria; l’Agenzia delle Entrate effettua poi la riliquidazione definitiva. La parte derivante dalla rivalutazione è invece assoggettata a imposta sostitutiva dell’11%.

Riferimento normativo

Art. 19 TUIR (D.P.R. 917/1986)

Tabella riepilogativa

Tassazione del TFR: schema riepilogativo
Fase Soggetto Modalità
Ritenuta provvisoria Datore di lavoro (sostituto d’imposta) Aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni sul reddito del lavoratore
Riliquidazione Agenzia delle Entrate Entro 3 anni dalla dichiarazione del sostituto; eventuale rimborso o conguaglio
Rivalutazione TFR Datore (versa per conto del lavoratore) Imposta sostitutiva 11% annua
TFR da fondo pensione Fondo (sostituto d’imposta) Aliquota agevolata 15%, ridotta fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione
Quota ante 31/12/2000 Datore/Fondo Regole previgenti: tassazione in base ai redditi del biennio precedente

Perché esiste la tassazione separata

Il TFR è una retribuzione differita maturata in molti anni: applicare l’IRPEF ordinaria nell’anno di liquidazione causerebbe un’ingiustificata penalizzazione, poiché la somma si cumulerebbe con gli altri redditi e salirebbe di scaglione. La tassazione separata dell’art. 19 TUIR risolve questo problema calcolando l’aliquota su una base storica pluriennale, di norma più bassa rispetto all’aliquota ordinaria che si applicherebbe sull’intero importo nell’anno di incasso.

Come si calcola l'aliquota provvisoria del datore

Il datore individua il reddito di riferimento dividendo il TFR lordo accantonato per gli anni di servizio e moltiplicando per 12; su tale importo annualizzato applica l’aliquota IRPEF. Poi calcola la media dell’aliquota degli ultimi cinque anni di effettiva imposizione. Questa aliquota media viene applicata al TFR lordo come ritenuta provvisoria. Il meccanismo è complesso e il datore si avvale generalmente di software paghe.

La riliquidazione dell'Agenzia delle Entrate

Entro circa tre anni dalla presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate effettua la riliquidazione definitiva usando i redditi effettivi del quinquennio. Se l’aliquota definitiva è inferiore alla provvisoria il lavoratore riceve un rimborso; se è superiore è tenuto al pagamento della differenza. Nella pratica il rimborso è l’esito più frequente, poiché la retribuzione tende a crescere nel tempo e l’aliquota sui redditi passati è spesso più bassa.

Casi pratici

Tizio — pensionamento dopo 30 anni

Tizio va in pensione con un TFR lordo di 60.000 €. Il datore calcola l’aliquota media degli ultimi cinque anni al 24% e trattiene 14.400 € in via provvisoria. L’Agenzia delle Entrate riliquida al 22%: Tizio riceve un rimborso di 1.200 €.

Caia — licenziamento con pochi anni di servizio

Caia viene licenziata dopo 3 anni. Il TFR è modesto; il datore applica l’aliquota media del quinquennio disponibile (solo 3 anni). L’Agenzia effettuerà comunque la riliquidazione.

Sempronio — TFR parzialmente da fondo pensione

Sempronio ha lasciato il TFR in azienda fino al 2006 e poi lo ha destinato al fondo. La quota ante-2006 è liquidata con le regole previgenti; la quota post-2006 è tassata dal fondo all’aliquota agevolata del 15%, ridotta per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo.

Domande frequenti

La tassazione separata si applica sempre al TFR?

Sì, per il TFR lasciato in azienda. Il TFR destinato al fondo pensione è invece tassato dal fondo con l’aliquota agevolata del 15% (fino al 9%).

Devo dichiarare il TFR nel 730 o nel Modello Redditi?

No. Il TFR soggetto a tassazione separata non va indicato nella dichiarazione dei redditi ordinaria: è il sostituto d’imposta (datore o fondo) a gestire la tassazione; l’Agenzia riliquida autonomamente.

Posso scegliere la tassazione ordinaria in alternativa alla separata?

Sì. L’art. 17 TUIR consente al contribuente di optare per la tassazione ordinaria se più favorevole, ma l’opzione va esercitata in sede di dichiarazione e riguarda anche gli altri redditi a tassazione separata.

Quando arriva il rimborso dall'Agenzia delle Entrate?

In genere entro 3-5 anni dalla cessazione del rapporto, a seguito della riliquidazione effettuata dall’Agenzia sulla base della dichiarazione del sostituto d’imposta.

La rivalutazione del TFR è tassata due volte?

No. La rivalutazione annua è tassata con l’imposta sostitutiva dell’11% durante il rapporto; al momento della liquidazione non concorre nuovamente alla base della tassazione separata.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

La tassazione separata si applica sempre al TFR?

Sì, per il TFR lasciato in azienda. Il TFR destinato al fondo pensione è invece tassato dal fondo con l'aliquota agevolata del 15% (fino al 9%).

Devo dichiarare il TFR nel 730 o nel Modello Redditi?

No. Il TFR soggetto a tassazione separata non va indicato nella dichiarazione dei redditi ordinaria: è il sostituto d'imposta (datore o fondo) a gestire la tassazione; l'Agenzia riliquida autonomamente.

Posso scegliere la tassazione ordinaria in alternativa alla separata?

Sì. L'art. 17 TUIR consente al contribuente di optare per la tassazione ordinaria se più favorevole, ma l'opzione va esercitata in sede di dichiarazione e riguarda anche gli altri redditi a tassazione separata.

Quando arriva il rimborso dall'Agenzia delle Entrate?

In genere entro 3-5 anni dalla cessazione del rapporto, a seguito della riliquidazione effettuata dall'Agenzia sulla base della dichiarazione del sostituto d'imposta.

La rivalutazione del TFR è tassata due volte?

No. La rivalutazione annua è tassata con l'imposta sostitutiva dell'11% durante il rapporto; al momento della liquidazione non concorre nuovamente alla base della tassazione separata.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.