Testo dell'articoloVigente
Dal 2022 il congedo di paternità obbligatorio è stabilmente fissato a 10 giorni lavorativi, retribuiti all’80% da INPS (integrabili dal CCNL al 100%). Spetta al padre lavoratore dipendente entro i 5 mesi dalla nascita (o adozione/affidamento) ed è fruibile anche in caso di morte perinatale. Non è cedibile alla madre.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | Regola |
|---|---|
| Durata | 10 giorni lavorativi |
| Retribuzione INPS | 80% della retribuzione giornaliera |
| Integrazione CCNL | Molti CCNL integrano fino al 100% |
| Finestra di fruizione | Entro 5 mesi dalla nascita (o adozione/affidamento) |
| Frazionabilità | Sì, anche non consecutivi |
| Casi speciali | Morte perinatale, ospedalizzazione neonato: finestra prolungata |
| Base normativa | Art. 27-bis D.Lgs. 151/2001 (D.Lgs. 105/2022) |
Chi ha diritto e in quale finestra temporale
Il congedo obbligatorio di paternità spetta al padre lavoratore dipendente per ogni figlio nato (o adottato/affidato). I 10 giorni lavorativi devono essere fruiti entro 5 mesi dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione/affidamento). I giorni possono essere non consecutivi e il padre può anche scegliere di fruirne in tutto o in parte durante il congedo di maternità della madre.
Retribuzione e anticipazione del datore
L’indennità è pari all’80% della retribuzione giornaliera media e viene erogata dall’INPS: il datore anticipa in busta paga e poi recupera dall’ente. Molti CCNL (es. Commercio, Credito, Chimica) integrano la quota INPS fino al 100% della retribuzione. Il periodo è coperto da contribuzione figurativa.
Come si richiede
Il padre deve comunicare al datore – con almeno 5 giorni di preavviso (o con il termine previsto dal CCNL) – le date di fruizione. All’INPS va inviata apposita domanda telematica (tramite portale INPS, CAF o patronato) prima dell’inizio del congedo. Il congedo spetta anche in caso di morte perinatale, di grave infermità della madre o di abbandono del neonato.
Casi pratici
Tizio comunica al datore le date con una settimana di anticipo e invia la domanda INPS online. Fruisce dei 10 giorni lavorativi nelle due settimane successive alla nascita, ricevendo l’80% della retribuzione dall’INPS; il suo CCNL (Metalmeccanici) non prevede integrazione al 100%, quindi percepisce l’80%.
Mentre Caia è in congedo di maternità obbligatoria, il padre del figlio fruisce dei suoi 10 giorni obbligatori in contemporanea. I due congedi sono indipendenti e si possono sovrapporre: la famiglia beneficia di entrambi.
Il figlio di Sempronio è ricoverato in TIN. La legge consente di posticipare o prolungare la finestra di fruizione in caso di ricovero del neonato: Sempronio potrà attendere il rientro a casa del bambino prima di fruire dei 10 giorni (o di parte di essi).
Domande frequenti
Il congedo di paternità obbligatorio può essere ceduto alla madre?
No. I 10 giorni spettano esclusivamente al padre e non sono trasferibili alla madre né convertibili in altre tipologie di permesso.
Spetta anche per adozione e affidamento?
Sì. Il congedo obbligatorio di paternità si applica anche in caso di adozione o affidamento, con la finestra dei 5 mesi che decorre dall’ingresso del minore nella famiglia.
Cosa succede se il datore si oppone alla fruizione?
Il congedo obbligatorio è un diritto imperativo: il datore non può opporsi. Il lavoratore può rivolgersi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro o al sindacato in caso di diniego.
I 10 giorni valgono anche per i padri non coniugati?
Sì. Il congedo spetta al padre lavoratore dipendente a prescindere dallo stato civile, purché il figlio sia riconosciuto.
Il congedo facoltativo di paternità si aggiunge ai 10 giorni obbligatori?
Sì. Il padre può fruire di un ulteriore giorno facoltativo (in sostituzione di un giorno di congedo di maternità ceduto dalla madre), per un totale potenziale di 11 giorni. Si tratta però di due istituti distinti.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il congedo di paternita obbligatorio rappresenta un tassello importante delle politiche di condivisione dei carichi di cura. A differenza del congedo parentale, che e facoltativo e ripartibile tra i genitori, quello di paternita obbligatorio e un diritto autonomo del padre, non cedibile alla madre, pensato per consentire la sua presenza nei primi mesi di vita del figlio. La fonte e l'art. 27-bis del D.Lgs. 151/2001, introdotto dal D.Lgs. 105/2022.
Durata e natura del diritto
Il congedo consiste in dieci giorni lavorativi, riconosciuti al padre lavoratore dipendente per ogni figlio nato, adottato o affidato. La sua natura obbligatoria significa che il diritto e individuale e non rinunciabile a favore della madre: e una quota di tempo dedicata specificamente alla figura paterna, distinta e aggiuntiva rispetto agli altri istituti di conciliazione.
La finestra temporale di fruizione
I dieci giorni vanno goduti entro cinque mesi dalla nascita, oppure dall'ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o affidamento. La fruizione e flessibile: i giorni possono essere presi anche non consecutivi e il padre puo collocarli anche in concomitanza con il congedo di maternita della madre, scelta spesso preferita per affrontare insieme le prime settimane.
Retribuzione e ruolo del datore
Per il periodo di congedo spetta un'indennita pari all'ottanta per cento della retribuzione media giornaliera, a carico dell'INPS. Operativamente il datore anticipa la somma in busta paga e la recupera poi dall'ente. Numerosi contratti collettivi prevedono un'integrazione che porta il trattamento fino al cento per cento della retribuzione: e quindi utile verificare cosa stabilisce il CCNL applicato.
Contribuzione figurativa
Il periodo di congedo e coperto da contribuzione figurativa: non genera quindi un buco previdenziale e vale ai fini del diritto e della misura della pensione. E un aspetto che rende il congedo neutro sul piano della carriera contributiva, coerentemente con la sua funzione di tutela della genitorialita.
Come si richiede
Il padre comunica al datore le date di fruizione con un congruo preavviso, secondo il termine indicato dalla normativa o dal contratto. All'INPS va inoltrata la domanda telematica prima dell'inizio del congedo, tramite portale, patronato o CAF. La tempestivita e importante per consentire al datore di organizzare la sostituzione e per assicurare la corretta erogazione dell'indennita.
I casi particolari
La tutela opera anche in situazioni delicate: il congedo spetta in caso di morte perinatale e nelle altre ipotesi previste dalla legge, come la grave infermita della madre o l'abbandono del neonato. In presenza di ospedalizzazione del neonato la finestra di fruizione puo essere adattata, per consentire al padre di essere presente quando la sua assistenza e effettivamente necessaria.
Domande frequenti
Quanti giorni dura il congedo di paternita obbligatorio?
Dieci giorni lavorativi, riconosciuti al padre lavoratore dipendente per ogni figlio nato, adottato o affidato.
Entro quando vanno fruiti?
Entro 5 mesi dalla nascita o dall'ingresso in famiglia del minore. I giorni possono essere non consecutivi e anche in concomitanza con il congedo di maternita della madre.
Quanto spetta di indennita?
L'80% della retribuzione media giornaliera a carico dell'INPS; molti CCNL integrano fino al 100%. Il datore anticipa e recupera dall'ente.
Il congedo si puo cedere alla madre?
No. E un diritto individuale e obbligatorio del padre, non cedibile, distinto dal congedo parentale facoltativo.
Spetta anche in caso di morte perinatale?
Si, la tutela opera anche in questa e in altre ipotesi particolari previste dalla legge; il periodo e coperto da contribuzione figurativa.