Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

  • Quadro D, rigo D5: i compensi da lavoro autonomo occasionale si dichiarano qui, con il codice ‘2’ nella colonna tipo di reddito.
  • Il codice causale nella CU è ‘M’ o ‘O’: se hai ricevuto una Certificazione Unica, cerca la causale nel punto 1 del quadro lavoro autonomo.
  • Puoi dedurre le spese inerenti: le spese sostenute per produrre quel reddito riducono la base imponibile, ma non possono superare i compensi.
  • La ritenuta d’acconto è del 20%: chi ti ha pagato ha già trattenuto il 20% e lo ha versato al fisco. Nel 730 la recuperi come credito.
  • Niente IVA, niente partita IVA: il lavoro autonomo occasionale – non abituale – non richiede partita IVA, ma il compenso va comunque dichiarato.

Cos'è il lavoro autonomo occasionale e quando va dichiarato

Con ‘lavoro autonomo occasionale’ si intende una prestazione di lavoro svolta senza abitualità, senza partita IVA e senza un rapporto di lavoro dipendente. Esempi concreti: una consulenza una tantum, una lezione privata, una traduzione su commissione. Le istruzioni del 730/2026 indicano che questi compensi rientrano tra i redditi diversi e vanno dichiarati nel quadro D, rigo D5, con il codice ‘2’ in colonna 1.

Se chi ti ha pagato era un sostituto d’imposta (un’impresa, un ente, un professionista, anche senza dipendenti, o un condominio: art. 25 D.P.R. 600/1973), ha già trattenuto una ritenuta d’acconto del 20% sul compenso lordo e ti ha rilasciato una Certificazione Unica 2026 con causale ‘M’ oppure ‘O’. Questa ritenuta non è un’imposta definitiva: nel 730 la confronti con l’IRPEF effettivamente dovuta, e se hai pagato troppo ricevi un rimborso.

Se invece ti ha pagato un privato (una persona fisica che non esercita un’impresa o una professione), non c’è nessuna ritenuta trattenuta e non hai la CU. In questo caso devi comunque dichiarare il compenso lordo nel quadro D, e l’IRPEF la paghi tutta in sede di dichiarazione. Tieni la ricevuta che hai emesso come prova del reddito percepito.

Lavoro autonomo occasionale nel 730: dove inserire i dati
Dato Dettaglio
Quadro e rigo Quadro D, rigo D5
Codice tipo reddito (col. 1) '2' per lavoro autonomo non esercitato abitualmente
Compenso lordo (col. 2) Importo percepito al lordo della ritenuta
Spese deducibili (col. 3) Spese inerenti la produzione del reddito (non oltre il compenso)
Ritenute d'acconto (col. 4) 20% trattenuto dal committente (punto della CU lavoro autonomo)
Causale CU (se presente) 'M', 'M2' o 'O' nel punto 1 della CU Lavoro autonomo

Esempio pratico

  • Tizio nel 2025 ha svolto una consulenza occasionale per una srl e ha incassato 2.000 euro lordi. La srl ha trattenuto 400 euro di ritenuta (20%) e gli ha rilasciato la CU con causale ‘M’. Nel 730, Tizio inserisce nel rigo D5: colonna 1 il codice ‘2’, colonna 2 l’importo 2.000 euro, colonna 3 le eventuali spese sostenute per quella consulenza (ad esempio 80 euro di materiali), colonna 4 la ritenuta 400 euro. L’IRPEF verrà calcolata sulla base imponibile netta (2.000 – 80 = 1.920 euro), e la ritenuta di 400 euro verrà scomputata dall’imposta dovuta.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 del committente con causale M, M2 o O (se il committente è sostituto d’imposta)
  • Ricevute o fatture emesse per le prestazioni occasionali (per chi non ha ricevuto la CU)
  • Documentazione delle spese inerenti la prestazione (ricevute, scontrini, fatture di acquisto materiali)
  • Prospetto riepilogativo delle operazioni (obbligatorio: deve indicare compenso lordo, spese e reddito netto per ciascuna prestazione)

Tizio: consulenza pagata da un'azienda con ritenuta

Scenario. Tizio ha svolto nel 2025 due consulenze occasionali per la stessa azienda: una da 1.500 euro a marzo e una da 800 euro a settembre. L’azienda ha trattenuto la ritenuta del 20% su entrambi i pagamenti.

Come si applica. L’azienda ha rilasciato una sola CU 2026 con causale ‘M’ e il compenso totale di 2.300 euro (1.500 + 800). Tizio compila un unico rigo D5 con codice ‘2’, inserisce 2.300 euro in colonna 2 e la ritenuta complessiva di 460 euro (20% di 2.300) in colonna 4. Se ha sostenuto spese deducibili (per esempio 100 euro di trasferte documentate) le inserisce in colonna 3.

In pratica

  • Inserisci sempre il compenso lordo, non quello netto che hai incassato: le ritenute si gestiscono nella colonna apposita.
  • Conserva tutti i documenti di spesa: il fisco può chiedere di esibirli o inviarli all’ufficio competente.
  • Le spese indicate non possono superare il compenso percepito per quella prestazione.

Caio: prestazione pagata da un privato, nessuna ritenuta

Scenario. Caio nel 2025 ha dato ripetizioni private a un singolo studente, ricevendo 1.200 euro in contanti. Il genitore dello studente è un privato senza partita IVA e non ha rilasciato nulla.

Come si applica. Caio non ha la CU. Deve comunque dichiarare i 1.200 euro nel rigo D5 (codice ‘2’, colonna 2). Non c’è ritenuta da inserire in colonna 4. Potrà dedurre le spese inerenti (ad esempio 50 euro di libri usati per le lezioni) in colonna 3. L’IRPEF verrà calcolata sull’intero reddito netto e Caio la pagherà per la prima volta in sede di dichiarazione, senza alcun credito di ritenuta.

In pratica

  • Anche senza CU il reddito va dichiarato: l’omissione è sanzionabile in caso di controllo.
  • Conserva il prospetto riepilogativo con data, committente, compenso lordo, spese e reddito netto.
  • Non devi emettere fattura se sei un privato senza partita IVA, ma conviene rilasciare una ricevuta con marca da bollo per importi oltre 77,47 euro.

Causali della CU 2026 per il lavoro autonomo: dove vanno nel 730

Nel punto 1 della Certificazione Unica 2026 – Lavoro autonomo il committente indica una lettera, la «causale», che dice di che reddito si tratta. Le istruzioni della CU dividono le causali in due elenchi: quelle dichiarabili con il 730 e quelle che vanno solo nel modello Redditi PF. Ecco le più frequenti:

Causali della CU 2026 – Lavoro autonomo e righi del 730/2026
Causale Che cosa indica Dove si dichiara
M Prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (lavoro occasionale) 730, rigo D5, codice 2 (Redditi PF: rigo RL15)
M1 Redditi da assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere 730, rigo D5, codice 3 (Redditi PF: rigo RL16)
M2 Lavoro autonomo non abituale con obbligo di iscrizione alla Gestione separata ENPAPI 730, rigo D5, codice 2
O Lavoro autonomo non abituale senza obbligo di iscrizione alla Gestione separata ma con obbligo presso l’ex ENPALS 730, rigo D5, codice 2
O1 Obblighi di fare, non fare o permettere, con obbligo presso l’ex ENPALS 730, rigo D5, codice 3
V1 Attività commerciali non abituali (per esempio provvigioni occasionali a un procacciatore d’affari) 730, rigo D5, codice 1 (Redditi PF: rigo RL14)
N Indennità, rimborsi forfetari, premi e compensi a direttori artistici e collaboratori tecnici di cori, bande musicali e filodrammatiche dilettantistiche 730, rigo D4, codice 7, solo se superano complessivamente 10.000 euro
A Lavoro autonomo professionale abituale Solo modello Redditi PF, non 730
V, V2 Provvigioni e prestazioni non abituali degli incaricati alle vendite a domicilio Solo modello Redditi PF

Nella colonna 4 del rigo D5 vanno le ritenute d’acconto indicate nella CU. Il compenso si indica al lordo della ritenuta, in colonna 2.

Quando i compensi occasionali non vanno dichiarati

  • Familiari del professionista: non si dichiarano i compensi percepiti dal coniuge, dai figli (anche affidati o affiliati) minorenni o permanentemente inabili al lavoro e dagli ascendenti per prestazioni occasionali rese all’artista o professionista (istruzioni 730/2026, rigo D5).
  • Esonero dalla dichiarazione: chi ha solo redditi per i quali la detrazione non è rapportata al periodo di lavoro, come il lavoro autonomo occasionale, è esonerato fino a 5.500 euro (tabella di esonero delle istruzioni 730/2026). Se ha subito la ritenuta del 20% può comunque presentare la dichiarazione per recuperarla.
  • Nessuna franchigia sui compensi: l’esonero riguarda l’obbligo di presentare la dichiarazione, non la tassabilità. Se presenti la dichiarazione per altri redditi, anche i compensi occasionali piccoli vanno indicati nel rigo D5.

Per i redditi del rigo D5 spetta una detrazione d’imposta che dipende dal reddito complessivo: 1.265 euro fino a 5.500 euro di reddito, poi decrescente fino ad azzerarsi a 50.000 euro (tabella 8 delle istruzioni 730/2026). La calcola chi presta l’assistenza fiscale.

Contributi INPS: la soglia dei 5.000 euro

Chi svolge lavoro autonomo occasionale si iscrive alla Gestione separata INPS solo se il reddito annuo da queste attività supera 5.000 euro (art. 44, comma 2, D.L. 269/2003). Per come si calcolano e si versano i contributi vedi la guida lavoro autonomo occasionale: ritenuta, tasse e contributi oltre 5.000 euro.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

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Domande frequenti

Cosa significa la causale M nella CU 2026?

La causale M nel punto 1 della Certificazione Unica – Lavoro autonomo indica compensi per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, cioè lavoro occasionale. Nel 730 vanno nel rigo D5 con il codice 2; nel modello Redditi PF nel rigo RL15.

Quante ritenute trattengono sul compenso occasionale?

Se il committente è un sostituto d’imposta (impresa, ente, professionista o condominio) trattiene una ritenuta d’acconto del 20% sul compenso lordo. Non è l’imposta definitiva: nel 730 la ritenuta si scomputa dall’IRPEF dovuta.

Devo dichiarare il lavoro occasionale anche se non ho ricevuto la Certificazione Unica?

Sì. Se ti ha pagato un privato non c’è ritenuta né CU, ma il compenso va comunque inserito nel rigo D5 del quadro D, al lordo.

La causale N della CU va dichiarata?

La causale N riguarda indennità, rimborsi forfetari, premi e compensi di cori, bande musicali e filodrammatiche dilettantistiche. Nel 730 va nel rigo D4 con il codice 7, solo se l’importo complessivo supera 10.000 euro.

Devo presentare la dichiarazione se ho solo pochi compensi occasionali?

Chi ha soltanto redditi da lavoro autonomo occasionale (o altri redditi con detrazione non rapportata al periodo di lavoro) fino a 5.500 euro è esonerato dalla dichiarazione. Se ha subito la ritenuta del 20% conviene presentarla per recuperarla.

Cosa si può dedurre come spesa?

Le spese inerenti alla produzione di quel reddito, per esempio materiali e trasferte documentate. Non possono superare il compenso di ciascuna operazione e vanno riportate in un prospetto da conservare con compensi, spese e reddito di ogni prestazione.

Esiste un limite oltre il quale diventa attività abituale?

No, le istruzioni non fissano una soglia: l’abitualità si valuta in base alla sistematicità delle prestazioni. La soglia di 5.000 euro riguarda solo l’iscrizione alla Gestione separata INPS. Chi svolge un’attività abituale deve aprire la partita IVA e non può dichiararla nel 730.

Se ho due prestazioni occasionali da committenti diversi, compilo due righi?

Puoi sommare nello stesso rigo D5 i compensi con lo stesso codice (per esempio due causali M), indicando compensi, spese e ritenute complessivi. Il dettaglio di ogni prestazione resta nel prospetto da conservare.

Vedi anche: Redditi assimilati al lavoro dipendente, Trattamento integrativo e detrazioni da lavoro dipendente, Ritenuta d’acconto sulla prestazione occasionale, Partita IVA o prestazione occasionale, Fringe benefit e Contributi colf e badanti.

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