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Tentativo: condotta di chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, se l’azione non si compie o l’evento non si verifica per cause indipendenti dalla sua volonta.
Significato giuridico
Il tentativo e disciplinato dall’art. 56 c.p. Elementi costitutivi: atti idonei (capaci, valutati ex ante, di produrre l’evento), univocita degli atti (diretti senza ambiguita alla commissione del delitto), mancata consumazione per cause indipendenti dalla volonta dell’agente. Il tentativo e configurabile solo per i delitti, non per le contravvenzioni. La pena del tentativo e ridotta da un terzo a due terzi rispetto a quella prevista per il delitto consumato (art. 56 co. 2 c.p.); per i delitti puniti con l’ergastolo, si applica la reclusione da 24 a 30 anni. La desistenza volontaria (art. 56 co. 3 c.p.) esclude la punibilita per il tentativo (resta solo per i reati eventualmente integrati dagli atti gia compiuti). Il recesso attivo (art. 56 co. 4 c.p.) – quando l’agente impedisce volontariamente l’evento dopo aver compiuto l’azione – comporta solo una riduzione di pena.
Esempio pratico
Tizio entra in un’abitazione con il fine di rubare, ma viene scoperto dal proprietario prima di asportare cose: tentativo di furto (art. 624 + 56 c.p.). Diverso: Tizio prepara una pistola per uccidere Caio, lo aspetta, ma all’ultimo momento si pente e desiste prima di sparare: desistenza volontaria, niente tentativo di omicidio (resta punibile solo se gli atti compiuti integrano altro reato, es. detenzione abusiva di arma).
Differenze con istituti simili
Si distingue dalla desistenza volontaria (art. 56 co. 3 c.p.): nel tentativo l’agente non riesce per cause indipendenti dalla sua volonta; nella desistenza l’agente sceglie volontariamente di non proseguire. Diverge dagli atti preparatori, che precedono la fase esecutiva e di regola non sono punibili (salvo casi specifici come l’art. 115 c.p. accordo per commettere reato). Si distingue dal reato impossibile (art. 49 c.p.), in cui gli atti sono inidonei o l’oggetto non esiste: non e punibile come tentativo.
Riferimenti normativi
- art. 56 c.p. — delitto tentato
- art. 56 co. 3 c.p. — desistenza volontaria
- art. 56 co. 4 c.p. — recesso attivo
- art. 49 c.p. — reato impossibile
- art. 115 c.p. — accordo per commettere reato
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