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Recidiva — Glossario giuridico

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Recidiva: circostanza aggravante personale a effetto speciale che colpisce chi, dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, ne commette un altro.

Significato giuridico

La recidiva e disciplinata dall’art. 99 c.p., riformato dalla l. 251/2005 (cd. ex Cirielli). Si distinguono: recidiva semplice (qualunque nuovo delitto non colposo dopo precedente condanna, aumento fino a un terzo), recidiva aggravata (stesso indole dei reati, oppure commessione entro cinque anni dalla condanna precedente cd. infraquinquennale, oppure commessione durante esecuzione o evasione: aumento fino alla meta), recidiva reiterata (gia recidivo che commette altro delitto, aumento fino a due terzi). La recidiva specifica e quella in cui il nuovo reato e della stessa indole del precedente. Effetti: aumento di pena, allungamento dei termini di prescrizione (art. 161 c.p.), esclusione di benefici (sospensione condizionale, attenuanti generiche solo in casi limitati). La giurisprudenza ha chiarito che la recidiva e facoltativa nel suo riconoscimento (Cass. SU 24 dicembre 2010 n. 35738).

Esempio pratico

Tizio, condannato per furto nel 2020, viene processato nel 2023 per un nuovo furto. Recidiva specifica (stessa indole) e infraquinquennale: aggravante con aumento fino alla meta della pena. Diverso: Tizio condannato per furto nel 2010 commette un omicidio colposo nel 2024: recidiva semplice (delitti di diversa indole, oltre 5 anni), aumento fino a un terzo, con possibilita di non applicarla.

Differenze con istituti simili

Si distingue dall’abitualita nel reato (art. 102 c.p.), dichiarata dal giudice per la reiterazione di delitti e che comporta misure di sicurezza. Diverge dalla professionalita nel reato (art. 105 c.p.), in cui il colpevole vive abitualmente dei proventi del reato. La continuazione (art. 81 c.p.) e diversa: i reati continuati sono uniti dal medesimo disegno criminoso e sono valutati come reato unico ai fini della pena.

Riferimenti normativi

  • art. 99 c.p. — recidiva
  • art. 161 c.p. — recidiva ed effetti sulla prescrizione
  • l. 251/2005 (ex Cirielli) — riforma della recidiva
  • Cass. SU 24 dicembre 2010 n. 35738 — facoltativita del riconoscimento