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Cartella esattoriale (cartella di pagamento): atto formale con cui Agenzia Entrate-Riscossione (ex Equitalia, oggi AdER) richiede al contribuente il pagamento di somme dovute per tributi, contributi, sanzioni amministrative o altri crediti pubblici iscritti a ruolo.
Significato giuridico
La cartella esattoriale e disciplinata dal dpr 602/1973 (riscossione delle imposte sul reddito). Contenuto obbligatorio: identificazione del contribuente, dell’ente impositore, dell’ente di riscossione, somme dovute distinte per voci (tributo principale, sanzioni, interessi, aggio di riscossione, spese), termine di pagamento (60 giorni dalla notifica), avvertenza delle conseguenze del mancato pagamento, modalita di impugnazione. Notifica: posta raccomandata AR, messo notificatore, PEC. Termini decadenza notifica: variabili per tipo di entrata (es. cartelle da accertamenti tributari entro 31 dicembre del 3° anno successivo a quello della richiesta del ruolo). Impugnazione: davanti alla competente Corte di giustizia tributaria entro 60 giorni (cartelle relative a tributi); davanti al giudice ordinario per altre voci (es. multe). Rateizzazione: possibile fino a 72 rate mensili (90 in casi specifici), con interessi del 4% annuo. Termini di prescrizione variabili per tipo di entrata (5 anni per IRPEF/IRES/IVA, 10 anni per imposta di registro/successione).
Esempio pratico
Tizio non ha pagato l’IRPEF dovuta per l’anno 2022 di 5.000 euro. L’Agenzia delle Entrate emette accertamento, divenuto definitivo. Iscrive a ruolo. AdER notifica cartella esattoriale per 6.000 euro (5.000 IRPEF + sanzioni 30% + interessi + aggio + spese). Tizio puo: pagare entro 60 giorni; chiedere rateizzazione (fino a 72 rate); presentare ricorso alla Corte di giustizia tributaria entro 60 giorni se ritiene il debito illegittimo. Senza azione, AdER puo procedere all’esecuzione forzata.
Differenze con istituti simili
Si distingue dall’avviso di accertamento, atto prodromico dell’AdE che contesta maggior imposta; la cartella e atto successivo per la riscossione. Diverge dall’avviso di addebito INPS, equivalente per i contributi previdenziali. Si distingue dal preavviso di iscrizione di ipoteca/fermo amministrativo, atti cautelativi. Il provvedimento di rottamazione (definizione agevolata, ad es. l. 197/2022) consente di estinguere a saldo cartelle con sole imposte (no sanzioni e interessi).
Riferimenti normativi
- dpr 29 settembre 1973 n. 602 — riscossione
- art. 25 dpr 602/1973 — cartella di pagamento
- d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 — processo tributario
- art. 19 d.lgs. 546/1992 — atti impugnabili
- l. 27 dicembre 2017 n. 205 — riforma rottamazione e rateazione
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