Testo dell'articoloIn aggiornamento
Cartella esattoriale (cartella di pagamento): atto formale con cui Agenzia Entrate-Riscossione (ex Equitalia, oggi AdER) richiede al contribuente il pagamento di somme dovute per tributi, contributi, sanzioni amministrative o altri crediti pubblici iscritti a ruolo.
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Significato giuridico
La cartella esattoriale e disciplinata dal dpr 602/1973 (riscossione delle imposte sul reddito). Contenuto obbligatorio: identificazione del contribuente, dell’ente impositore, dell’ente di riscossione, somme dovute distinte per voci (tributo principale, sanzioni, interessi, eventuali oneri di riscossione (l’aggio e abolito per i carichi affidati dal 1.1.2022), spese), termine di pagamento (60 giorni dalla notifica), avvertenza delle conseguenze del mancato pagamento, modalita di impugnazione. Notifica: posta raccomandata AR, messo notificatore, PEC. Termini decadenza notifica: variabili per tipo di entrata (es. cartelle da accertamenti tributari entro 31 dicembre del 3° anno successivo a quello della richiesta del ruolo). Impugnazione: davanti alla competente Corte di giustizia tributaria entro 60 giorni (cartelle relative a tributi); davanti al giudice ordinario per altre voci (es. multe). Rateizzazione: per le richieste presentate nel 2025-2026, fino a 84 rate mensili su semplice richiesta per debiti fino a 120.000 euro (96 rate nel 2027-2028, 108 dal 2029; fino a 120 rate documentando la difficolta; art. 19 DPR 602/1973 riscritto dal D.Lgs. 110/2024), con interessi di dilazione al 4,5% annuo (art. 21 DPR 602/1973). Termini di prescrizione variabili per tipo di entrata (10 anni per le imposte erariali secondo l’orientamento prevalente, 5 anni per tributi locali, contributi e sanzioni, 3 anni per il bollo auto).
Esempio pratico
Tizio non ha pagato l’IRPEF dovuta per l’anno 2022 di 5.000 euro. L’Agenzia delle Entrate emette accertamento, divenuto definitivo. Iscrive a ruolo. AdER notifica cartella esattoriale per 6.500 euro circa (5.000 IRPEF + sanzione 25% da omesso versamento, D.Lgs. 87/2024 + interessi + spese). Tizio puo: pagare entro 60 giorni; chiedere rateizzazione (fino a 84 rate per le richieste 2025-2026); presentare ricorso alla Corte di giustizia tributaria entro 60 giorni se ritiene il debito illegittimo. Senza azione, AdER puo procedere all’esecuzione forzata.
Differenze con istituti simili
Si distingue dall’avviso di accertamento, atto prodromico dell’AdE che contesta maggior imposta; la cartella e atto successivo per la riscossione. Diverge dall’avviso di addebito INPS, equivalente per i contributi previdenziali. Si distingue dal preavviso di iscrizione di ipoteca/fermo amministrativo, atti cautelativi. La definizione agevolata (rottamazione) consente periodicamente di estinguere i carichi versando solo capitale e spese, senza sanzioni, interessi di mora e aggio: l’ultima e la rottamazione-quinquies della L. 199/2025 (carichi 2000-2023, pagamento in unica soluzione al 31.7.2026 o fino a 54 rate bimestrali).
Riferimenti normativi
- dpr 29 settembre 1973 n. 602 – riscossione
- art. 25 dpr 602/1973 – cartella di pagamento
- d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 – processo tributario
- art. 19 d.lgs. 546/1992 – atti impugnabili
- l. 27 dicembre 2017 n. 205 – riforma rottamazione e rateazione
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.