Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Importo base 1.955 euro: dal 2025 la detrazione per reddito complessivo fino a 15.000 euro sale da 1.880 a 1.955 euro.
- Scende al crescere del reddito: la detrazione si riduce progressivamente oltre i 15.000 euro di reddito complessivo e si azzera sopra una certa soglia.
- Proporzionale ai giorni lavorati: se hai lavorato meno di 365 giorni, la detrazione si calcola in proporzione al periodo effettivo.
- Si legge dalla Certificazione Unica: il datore di lavoro la riconosce direttamente in busta paga; il CAF o il sostituto la ricalcola nel 730.
- Non spetta alle pensioni: i pensionati hanno una detrazione separata (tabella 7 delle istruzioni AdE).
- Può abbattersi a zero: se il reddito complessivo supera la soglia massima prevista, la detrazione non spetta affatto.
Cos'è la detrazione per lavoro dipendente e perché ti riguarda
Quando presenti il 730 o quando il tuo datore di lavoro calcola le ritenute mensili, una parte dell’IRPEF che dovresti pagare viene ridotta grazie alla detrazione per redditi di lavoro dipendente. In pratica, è un ‘sconto’ sull’imposta riconosciuto a chi percepisce uno stipendio o redditi assimilati (come borse di studio, compensi da co.co.co., collaborazioni coordinate).
Per il periodo d’imposta 2025 — quello che dichiari nel 730/2026 — l’importo base della detrazione è stato alzato a 1.955 euro, confermando la riforma avviata nel 2024. Questo significa che, se il tuo reddito complessivo non supera 15.000 euro, hai diritto all’intera detrazione di 1.955 euro.
Non si tratta di una cifra fissa per tutti: la detrazione decresce man mano che il reddito complessivo aumenta. Inoltre, se nell’anno hai lavorato solo una parte dei 365 giorni — per esempio perché hai iniziato un nuovo lavoro a metà anno o hai avuto un periodo di aspettativa non retribuita — la detrazione viene ridotta proporzionalmente. È il datore di lavoro a fare i conti durante l’anno; in sede di dichiarazione, chi presta l’assistenza fiscale ricalcola tutto tenendo conto del quadro completo dei tuoi redditi.
| Reddito complessivo | Detrazione spettante |
|---|---|
| Fino a 15.000 euro | 1.955 euro (intera, in proporzione ai giorni lavorati) |
| Da 15.001 a 28.000 euro | Importo decrescente calcolato con formula TUIR art. 13 |
| Da 28.001 euro in su | Importo ulteriormente ridotto, fino ad azzerarsi |
Esempio pratico
-
Tizio ha lavorato tutto l’anno (365 giorni) come impiegato e ha un reddito complessivo di 14.000 euro. La sua detrazione è pari all’importo intero: 1.955 euro. Questa somma riduce direttamente l’IRPEF lorda che avrebbe dovuto pagare. Se invece Tizio avesse lavorato solo 180 giorni su 365 (circa 6 mesi), la detrazione si calcolerebbe in proporzione: 1.955 × (180 / 365) = circa 964 euro.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro (punti 1, 2 e 6)
- Modello 730/2026 precompilato o ordinario
- Documentazione del contratto di lavoro (per calcolare i giorni in caso di rapporto non annuale)
- Prospetto di liquidazione 730-3 (rilasciato da CAF o sostituto dopo il calcolo)
Lavoratore a tempo pieno tutto l'anno con reddito basso
Scenario. Tizio è un lavoratore dipendente a tempo indeterminato. Nel 2025 ha percepito un reddito di lavoro dipendente di 13.500 euro, che coincide con il suo reddito complessivo (nessun altro reddito). Ha lavorato tutti e 365 giorni.
Come si applica. Poiché il reddito complessivo è inferiore a 15.000 euro e il periodo di lavoro è l’intero anno, Tizio ha diritto alla detrazione per intero: 1.955 euro. Questa cifra riduce direttamente l’IRPEF lorda calcolata sul suo reddito. Il datore di lavoro l’ha già riconosciuta mensilmente in busta paga; il 730 serve a verificare che l’importo riconosciuto sia corretto.
In pratica
- Detrazione spettante: 1.955 euro (importo pieno, reddito ≤ 15.000 e 365 giorni lavorati).
- Il CAF o il sostituto ricalcola e, se necessario, restituisce o trattiene la differenza con quanto già erogato in busta paga.
Lavoratore che ha cambiato lavoro a metà anno
Scenario. Caio ha iniziato a lavorare il 1° luglio 2025 (un nuovo contratto a tempo determinato). Ha percepito uno stipendio per 184 giorni. Il suo reddito complessivo risultante è 9.200 euro.
Come si applica. La detrazione non spetta per intero perché Caio ha lavorato solo 184 giorni su 365. Il calcolo proporzionale dà: 1.955 × (184 / 365) = circa 985 euro. Poiché il reddito complessivo è comunque inferiore a 15.000 euro, non si applicano ulteriori riduzioni per fascia di reddito. La detrazione spettante è circa 985 euro, che il CAF o il sostituto d’imposta riconosce in sede di dichiarazione o di conguaglio.
In pratica
- Giorni lavorati: 184 su 365 — dalla Certificazione Unica 2026, punto 6.
- Detrazione proporzionata: circa 985 euro (non l’importo pieno di 1.955 euro).
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quanto vale la detrazione per lavoro dipendente nel 2025?
L’importo base è 1.955 euro per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro e 365 giorni lavorati. Se il reddito supera 15.000 euro, la detrazione si riduce progressivamente.
La detrazione si applica automaticamente o devo chiederla?
Il datore di lavoro la riconosce automaticamente ogni mese in busta paga. In sede di 730, chi presta l’assistenza fiscale la ricalcola sul reddito complessivo effettivo dell’anno.
Se ho lavorato solo 6 mesi, perdo tutta la detrazione?
No, non la perdi del tutto. La detrazione viene ridotta in proporzione ai giorni lavorati: più giorni hai lavorato, maggiore è la detrazione. Il dato di riferimento è il numero di giorni indicato nel punto 6 della Certificazione Unica 2026.
I pensionati hanno la stessa detrazione dei lavoratori dipendenti?
No. I pensionati rientrano in una detrazione separata (art. 13 TUIR, tabella 7 delle istruzioni). L’importo e le fasce di reddito sono diversi.
La detrazione per lavoro dipendente vale anche per i contratti a tempo determinato?
Sì, spetta sia ai contratti a tempo indeterminato sia a quelli a tempo determinato. Cambia solo la durata del rapporto, che incide sul numero di giorni lavorati e quindi sull’importo proporzionale.
Cosa succede se il datore di lavoro ha già riconosciuto una detrazione sbagliata?
Nel 730, chi presta l’assistenza fiscale ricalcola la detrazione corretta. Se il datore ha riconosciuto troppo, emergerà un debito; se ha riconosciuto troppo poco, emergerà un credito (rimborso).
Domande frequenti
Quanto vale la detrazione per lavoro dipendente nel 2025?
L'importo base è 1.955 euro per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro e 365 giorni lavorati. Se il reddito supera 15.000 euro, la detrazione si riduce progressivamente.
La detrazione si applica automaticamente o devo chiederla?
Il datore di lavoro la riconosce automaticamente ogni mese in busta paga. In sede di 730, chi presta l'assistenza fiscale la ricalcola sul reddito complessivo effettivo dell'anno.
Se ho lavorato solo 6 mesi, perdo tutta la detrazione?
No, non la perdi del tutto. La detrazione viene ridotta in proporzione ai giorni lavorati: più giorni hai lavorato, maggiore è la detrazione. Il dato di riferimento è il numero di giorni indicato nel punto 6 della Certificazione Unica 2026.
I pensionati hanno la stessa detrazione dei lavoratori dipendenti?
No. I pensionati rientrano in una detrazione separata (art. 13 TUIR, tabella 7 delle istruzioni). L'importo e le fasce di reddito sono diversi.
La detrazione per lavoro dipendente vale anche per i contratti a tempo determinato?
Sì, spetta sia ai contratti a tempo indeterminato sia a quelli a tempo determinato. Cambia solo la durata del rapporto, che incide sul numero di giorni lavorati e quindi sull'importo proporzionale.
Cosa succede se il datore di lavoro ha già riconosciuto una detrazione sbagliata?
Nel 730, chi presta l'assistenza fiscale ricalcola la detrazione corretta. Se il datore ha riconosciuto troppo, emergerà un debito; se ha riconosciuto troppo poco, emergerà un credito (rimborso).
Vedi anche