Autore: Andrea Marton

  • Art. 113 Codice del Consumo: Rinvio

    Art. 113 Codice del Consumo: Rinvio

    Art. 113 Cod. Consumo – Rinvio

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Sono fatte salve le specifiche norme di settore che, con riferimento a particolari categorie merceologiche, obbligano a specifici standard di sicurezza.

    *2. Sono fatte salve le disposizioni regionali che disciplinano i controlli di competenza.

  • Articolo 114 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore

    Articolo 114 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore

    Art. 114 Cod. Consumo – Responsabilità del produttore

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Il produttore è responsabile del danno cagionato da difetti del suo prodotto.

  • Articolo 115 Codice del Consumo: Prodotto

    Articolo 115 Codice del Consumo: Prodotto

    Art. 115 Cod. Consumo – Prodotto

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Prodotto, ai fini del presente titolo, è ogni bene mobile, anche se incorporato in altro bene mobile o immobile.

    *2. Si considera prodotto anche l’elettricità.

  • Articolo 116 Codice del Consumo: Responsabilità del fornitore

    Articolo 116 Codice del Consumo: Responsabilità del fornitore

    Art. 116 Cod. Consumo – Responsabilità del fornitore

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Quando il produttore non sia individuato, è sottoposto alla stessa responsabilità il fornitore che abbia distribuito il prodotto nell’esercizio di un’attività commerciale, se ha omesso di comunicare al danneggiato, entro il termine di tre mesi dalla richiesta, l’identità e il domicilio del produttore o della persona che gli ha fornito il prodotto.

    *2. La richiesta deve essere fatta per iscritto e deve indicare il prodotto che ha cagionato il danno, il luogo e, con ragionevole approssimazione, la data dell’acquisto; deve inoltre contenere l’offerta in visione del prodotto, se ancora esistente.

    *3. Se la notificazione dell’atto introduttivo del giudizio non è stata preceduta dalla richiesta prevista dal comma 2, il convenuto può effettuare la comunicazione entro i tre mesi successivi.

    *4. In ogni caso, su istanza del fornitore presentata alla prima udienza del giudizio di primo grado, il giudice, se le circostanze lo giustificano, può fissare un ulteriore termine non superiore a tre mesi per la comunicazione prevista dal comma 1.

    *5. Il terzo indicato come produttore o precedente fornitore può essere chiamato nel processo a norma dell’articolo 106 del codice di procedura civile e il fornitore convenuto può essere estromesso, se la persona indicata comparisce e non contesta l’indicazione. Nell’ipotesi prevista dal comma 3, il convenuto può chiedere la condanna dell’attore al rimborso delle spese cagionategli dalla chiamata in giudizio.

    *6. Le disposizioni del presente articolo si applicano al prodotto importato nella Unione europea, quando non sia individuato l’importatore, anche se sia noto il produttore.

  • Articolo 117 Codice del Consumo: Prodotto difettoso

    Articolo 117 Codice del Consumo: Prodotto difettoso

    Art. 117 Cod. Consumo – Prodotto difettoso

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui:

    **a) il modo in cui il prodotto è stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite;

    **b) l’uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere;

    **c) il tempo in cui il prodotto è stato messo in circolazione.

    *2. Un prodotto non può essere considerato difettoso per il solo fatto che un prodotto più perfezionato sia stato in qualunque tempo messo in commercio.

    *3. Un prodotto è difettoso se non offre la sicurezza offerta normalmente dagli altri esemplari della medesima serie.

  • Articolo 118 Codice del Consumo: Esclusione della responsabilità

    Articolo 118 Codice del Consumo: Esclusione della responsabilità

    Art. 118 Cod. Consumo – Esclusione della responsabilità

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. La responsabilità è esclusa:

    a) se il produttore non ha messo il prodotto in circolazione;

    b) se il difetto che ha cagionato il danno non esisteva quando il produttore ha messo il prodotto in circolazione;

    c) se il produttore non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altra forma di distribuzione a titolo oneroso, né lo ha fabbricato o distribuito nell’esercizio della sua attività professionale;

    d) se il difetto è dovuto alla conformità del prodotto a una norma giuridica imperativa o a un provvedimento vincolante;

    e) se lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche, al momento in cui il produttore ha messo in circolazione il prodotto, non permetteva ancora di considerare il prodotto come difettoso;

    f) nel caso del produttore o fornitore di una parte componente o di una materia prima, se il difetto è interamente dovuto alla concezione del prodotto in cui è stata incorporata la parte o materia prima o alla conformità di questa alle istruzioni date dal produttore che la ha utilizzata.

  • Articolo 119 Codice del Consumo: Messa in circolazione del prodotto

    Articolo 119 Codice del Consumo: Messa in circolazione del prodotto

    Art. 119 Cod. Consumo – Messa in circolazione del prodotto

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Il prodotto è messo in circolazione quando sia consegnato all’acquirente, all’utilizzatore, o a un ausiliario di questi, anche in visione o in prova.

    *2. La messa in circolazione avviene anche mediante la consegna al vettore o allo spedizioniere per l’invio all’acquirente o all’utilizzatore.

    *3. La responsabilità non è esclusa se la messa in circolazione dipende da vendita forzata, salvo che il debitore abbia segnalato specificamente il difetto con dichiarazione resa all’ufficiale giudiziario all’atto del pignoramento o con atto notificato al creditore procedente e depositato presso la cancelleria del giudice dell’esecuzione entro quindici giorni dal pignoramento stesso.

  • Art. 120 Codice del Consumo: Prova

    Art. 120 Codice del Consumo: Prova

    Art. 120 Cod. Consumo – Prova

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Il danneggiato deve provare il difetto, il danno, e la connessione causale tra difetto e danno.

    *2. Il produttore deve provare i fatti che possono escludere la responsabilità secondo le disposizioni dell’articolo 118. Ai fini dell’esclusione da responsabilità prevista nell’articolo 118, comma 1, lettera b), è sufficiente dimostrare che, tenuto conto delle circostanze, è probabile che il difetto non esistesse ancora nel momento in cui il prodotto è stato messo in circolazione.

    *3. Se è verosimile che il danno sia stato causato da un difetto del prodotto, il giudice può ordinare che le spese della consulenza tecnica siano anticipate dal produttore.

  • Articolo 121 Codice del Consumo: Pluralità di responsabili

    Articolo 121 Codice del Consumo: Pluralità di responsabili

    Art. 121 Cod. Consumo – Pluralità di responsabili

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Se più persone sono responsabili del medesimo danno, tutte sono obbligate in solido al risarcimento.

    *2. Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro gli altri nella misura determinata dalle dimensioni del rischio riferibile a ciascuno, dalla gravità delle eventuali colpe e dalla entità delle conseguenze che ne sono derivate. Nel dubbio la ripartizione avviene in parti uguali.

  • Articolo 122 Codice del Consumo: Colpa del danneggiato

    Articolo 122 Codice del Consumo: Colpa del danneggiato

    Art. 122 Cod. Consumo – Colpa del danneggiato

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Nelle ipotesi di concorso del fatto colposo del danneggiato il risarcimento si valuta secondo le disposizioni dell’articolo 1227 del codice civile.

    *2. Il risarcimento non è dovuto quando il danneggiato sia stato consapevole del difetto del prodotto e del pericolo che ne derivava e nondimeno vi si sia volontariamente esposto.

    *3. Nell’ipotesi di danno a cosa, la colpa del detentore di questa è parificata alla colpa del danneggiato.

  • Articolo 123 Codice del Consumo: Danno risarcibile

    Articolo 123 Codice del Consumo: Danno risarcibile

    Art. 123 Cod. Consumo – Danno risarcibile

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. È risarcibile in base alle disposizioni del presente titolo:

    a) il danno cagionato dalla morte o da lesioni personali;

    b) la distruzione o il deterioramento di una cosa diversa dal prodotto difettoso, purché di tipo normalmente destinato all’uso o consumo privato e così principalmente utilizzata dal danneggiato.

    *2. Il danno a cose è risarcibile solo nella misura che ecceda la somma di euro trecentottantasette.

  • Articolo 124 Codice del Consumo: Clausole di esonero da responsabilità

    Articolo 124 Codice del Consumo: Clausole di esonero da responsabilità

    Art. 124 Cod. Consumo – Clausole di esonero da responsabilità

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. È nullo qualsiasi patto che escluda o limiti preventivamente, nei confronti del danneggiato, la responsabilità prevista dal presente titolo.