Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 2038 c.c.: Alienazione della cosa ricevuta indebitamente

    Art. 2038 c.c.: Alienazione della cosa ricevuta indebitamente

    Art. 2038 c.c. Alienazione della cosa ricevuta indebitamente

    In vigore

    indebitamente Chi, avendo ricevuto la cosa in buona fede, l’ha alienata prima di conoscere l’obbligo di restituirla è tenuto a restituire il corrispettivo conseguito. Se questo è ancora dovuto, colui che ha pagato l’indebito subentra nel diritto dell’alienante. Nel caso di alienazione a titolo gratuito, il terzo acquirente è obbligato, nei limiti del suo arricchimento, verso colui che ha pagato l’indebito. Chi ha alienato la cosa ricevuta in mala fede, o dopo aver conosciuto l’obbligo di restituirla, è obbligato a restituirla in natura o a corrisponderne il valore. Colui che ha pagato l’indebito può però esigere il corrispettivo dell’alienazione e può anche agire direttamente per conseguirlo. Se l’alienazione è stata fatta a titolo gratuito, l’acquirente, qualora l’alienante sia stato inutilmente escusso, è obbligato, nei limiti dell’arricchimento, verso colui che ha pagato l’indebito.

  • Articolo 2039 Codice Civile: Indebito ricevuto da un incapace

    Articolo 2039 Codice Civile: Indebito ricevuto da un incapace

    Art. 2039 c.c. – Indebito ricevuto da un incapace

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’incapace che ha ricevuto l’indebito, anche in mala fede, non è tenuto che nei limiti in cui ciò che ha ricevuto è stato rivolto a suo vantaggio.

  • Articolo 2040 Codice Civile: Rimborso di spese e di miglioramenti

    Articolo 2040 Codice Civile: Rimborso di spese e di miglioramenti

    Art. 2040 c.c. – Rimborso di spese e di miglioramenti

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Colui al quale è restituita la cosa è tenuto a rimborsare il possessore delle spese e dei miglioramenti, a norma degli articoli 1149, 1150, 1151 e 1152.

  • Articolo 2041 Codice Civile: Azione generale di arricchimento

    Articolo 2041 Codice Civile: Azione generale di arricchimento

    Art. 2041 c.c. – Azione generale di arricchimento

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un’altra persona è tenuto, nei limiti dell’arricchimento, a indennizzare quest’ultima della correlativa diminuzione patrimoniale.

    Qualora l’arrichimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che l’ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, se sussiste al tempo della domanda.

  • Articolo 2042 Codice Civile: Carattere sussidiario dell’azione

    Articolo 2042 Codice Civile: Carattere sussidiario dell’azione

    Art. 2042 c.c. – Carattere sussidiario dell’azione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’azione di arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un’altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito.

  • Articolo 2031 Codice Civile: Obblighi dell’interessato

    Articolo 2031 Codice Civile: Obblighi dell’interessato

    Art. 2031 c.c. Obblighi dell’interessato

    In vigore

    Qualora la gestione sia stata utilmente iniziata, l’interessato deve adempiere le obbligazioni che il gestore ha assunte in nome di lui, deve tenere indenne il gestore di quelle assunte dal medesimo in nome proprio e rimborsargli tutte le spese necessarie o utili con gli interessi dal giorno in cui le spese stesse sono state fatte. Questa disposizione non si applica agli atti di gestione eseguiti contro il divieto dell’interessato, eccetto che tale divieto sia contrario alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.

  • Articolo 2032 Codice Civile: Ratifica dell’interessato

    Articolo 2032 Codice Civile: Ratifica dell’interessato

    Art. 2032 c.c. – Ratifica dell’interessato

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La ratifica dell’interessato produce, relativamente alla gestione, gli effetti che sarebbero derivati da un mandato, anche se la gestione è stata compiuta da persona che credeva di gerire un affare proprio.

  • Articolo 2033 Codice Civile: Indebito oggettivo

    Articolo 2033 Codice Civile: Indebito oggettivo

    Art. 2033 c.c. – Indebito oggettivo

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda.

  • Articolo 2034 Codice Civile: Obbligazioni naturali

    Articolo 2034 Codice Civile: Obbligazioni naturali

    Art. 2034 c.c. – Obbligazioni naturali

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Non è ammessa la ripetizione di quanto è stato spontaneamente prestato in esecuzione di doveri morali o sociali, salvo che la prestazione sia stata eseguita da un incapace.

    I doveri indicati dal comma precedente, e ogni altro per cui la legge non accorda azione ma esclude la ripetizione di ciò che è stato spontaneamente pagato, non producono altri effetti.

  • Articolo 2035 Codice Civile: Prestazione contraria al buon costume

    Articolo 2035 Codice Civile: Prestazione contraria al buon costume

    Art. 2035 c.c. – Prestazione contraria al buon costume

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Chi ha eseguito una prestazione per uno scopo che, anche da parte sua, costituisca offesa al buon costume non può ripetere quanto ha pagato.

  • Articolo 2036 Codice Civile: Indebito soggettivo

    Articolo 2036 Codice Civile: Indebito soggettivo

    Art. 2036 c.c. Indebito soggettivo

    In vigore

    Chi ha pagato un debito altrui, credendosi debitore in base a un errore scusabile, può ripetere ciò che ha pagato, sempre che il creditore non si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito. Chi ha ricevuto l’indebito è anche tenuto a restituire i frutti e gli interessi dal giorno del pagamento, se era in mala fede, o dal giorno della domanda, se era in buona fede. Quando la ripetizione non è ammessa, colui che ha pagato subentra nei diritti del creditore.

  • Articolo 2029 Codice Civile: Capacità del gestore

    Articolo 2029 Codice Civile: Capacità del gestore

    Art. 2029 c.c. Capacità del gestore

    In vigore

    Il gestore deve avere la capacità di contrattare.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.