Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 1167 Codice della Navigazione – Inosservanza di ordini relativi ai muri di sponda e abusiva apertura di cave

    Art. 1167 Codice della Navigazione – Inosservanza di ordini relativi ai muri di sponda e abusiva apertura di cave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    È punito con l'ammenda da lire duecento a duemila: 1) chiunque non esegua le disposizioni dell'autorità competente sulla costruzione e sulla manutenzione, lungo le sponde dei canali o degli altri corsi di acqua sboccanti in un porto, delle opere previste nell'articolo 77; 2) chiunque senza la prescritta autorizzazione esegue un'apertura di cava di pietra o altro lavoro di escavazione lungo le sponde dei canali o degli altri corsi di acqua sboccanti in un porto.

  • Comma 487 LB 2026: prezzario nazionale dei lavori pubblici

    Comma 487 LB 2026: prezzario nazionale dei lavori pubblici

    Comma 487 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto MIT di concerto con MEF, previo parere Conferenza unificata, da adottare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    487. Al fine di garantire un monitoraggio del costo delle opere pubbliche sull’intero territorio nazionale, promuovere condizioni di equilibrio contrattuale e sostenibilità dei quadri economici delle opere nel medio e lungo periodo e coordinare la definizione dei prezzari regionali di cui all’ articolo 41, comma 13, del codice dei contratti pubblici , di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 , con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere della Conferenza unificata di cui all’ articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è definito il prezzario nazionale recante il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni relativi agli appalti di lavori. Il prezzario nazionale, aggiornato con cadenza annuale e redatto in coerenza con i criteri di cui all’allegato I.14 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023 anche avvalendosi dell’attività del tavolo di coordinamento di cui all’articolo 6 del predetto allegato I.14, opera quale strumento di supporto alla definizione dei prezzari adottati dalle regioni ai sensi dell’articolo 41, comma 13, del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023 , nonché dei prezzari speciali adottati dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti previa autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi del medesimo comma 13. A tal fine, il prezzario nazionale indica, per i prodotti, le attrezzature e le lavorazioni, le possibili soglie di variazione di prezzo applicabili a livello territoriale, tenuto conto del contesto di riferimento, dell’oggetto dell’appalto e delle specifiche condizioni di esecuzione del medesimo. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nonché le stazioni appaltanti e gli enti concedenti autorizzati all’adozione di prezzari speciali, nell’esercizio della propria autonomia organizzativa, motivano, in sede di adozione dei prezzari, eventuali scostamenti dalle stime di prezzo e dalle soglie di variazione individuate dal prezzario nazionale.

  • Bilancio d’esercizio e rappresentazione corretta: esempi pratici sull’art. 2423 c.c.

    Bilancio d’esercizio e rappresentazione corretta: esempi pratici sull’art. 2423 c.c.

    In sintesi

    • Il bilancio deve essere chiaro e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione della società (art. 2423, comma 2).
    • Se le norme specifiche non bastano, servono informazioni complementari (comma 3).
    • La chiarezza ha valore autonomo: non basta che i numeri “tornino” (Cass. 4120/2016).
    • Un bilancio che viola la clausola generale rende nulla la delibera di approvazione.
    • È la norma-cardine su cui si fondano le impugnazioni del bilancio.

    Cosa dice l’art. 2423 c.c.

    Comma 2: «Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio.»
    Comma 3: «Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.»

    È la clausola generale del bilancio: chiarezza, verità e correttezza non sono optional, ma il metro su cui si misura la legittimità del documento.

    I tre pilastri della clausola generale

    Principio Significato
    Chiarezza Il bilancio deve essere comprensibile e trasparente nelle sue voci
    Verità I dati devono corrispondere alla realtà economico-patrimoniale
    Correttezza I criteri vanno applicati in modo tecnicamente corretto e coerente

    La chiarezza ha valore autonomo

    La Cassazione (n. 4120 del 2 marzo 2016) ha chiarito che il principio di chiarezza non è subordinato a quello di verità e correttezza, ma ha autonoma valenza: la deliberazione che approva un bilancio in violazione dell’art. 2423, comma 2, è nulla non solo quando vi è una divaricazione rispetto al risultato effettivo, ma anche in tutti i casi in cui dal bilancio e dagli allegati non sia possibile desumere l’intera gamma di informazioni che la legge richiede per ciascuna posta. La trasparenza, insomma, è un valore in sé.

    Tre casi pratici

    Caso 1 – Voci aggregate senza dettaglio

    Scenario. Poste accorpate che impediscono di capire la composizione.

    Inquadramento. Viola il principio di chiarezza: la delibera può essere impugnata anche se il risultato è “esatto” (Cass. 4120/2016).

    Cosa verificare

    • dettaglio delle poste;
    • completezza della nota integrativa;
    • informazioni complementari;
    • coerenza con gli schemi di legge.

    Caso 2 – Socio che non capisce il bilancio

    Scenario. Il socio chiede chiarimenti non forniti.

    Inquadramento. Il diritto all’informazione è parte della chiarezza; la carenza informativa può fondare l’impugnazione della delibera.

    Cosa fare

    • richiesta scritta di chiarimenti;
    • verbalizzazione in assemblea;
    • valutazione dell’impugnazione;
    • termini di legge.

    Caso 3 – Rappresentazione non veritiera

    Scenario. Sopravvalutazioni o costi occultati.

    Inquadramento. Violazione di verità/correttezza: delibera nulla e possibile responsabilità degli amministratori.

    Cosa raccogliere

    • documenti contabili;
    • evidenza delle alterazioni;
    • relazioni dell’organo di controllo;
    • perizia se necessaria.

    Spunti pratici

    • Chiarezza prima di tutto: un risultato esatto ma opaco è comunque illegittimo.
    • Nota integrativa completa: è lì che si gioca la trasparenza.
    • Informazioni complementari quando gli schemi non bastano.
    • Documenta le richieste di chiarimenti dei soci.
    • Attenzione ai termini per impugnare la delibera.

    Per redigere o impugnare un bilancio puoi far verificare chiarezza, verità e correttezza.

    Norme collegate

    Codice civile: art. 2423 (redazione), art. 2423-bis (principi di redazione), art. 2426 (criteri di valutazione).

    Fonti affidabili

    Domande frequenti

    Cosa impone la clausola generale dell’art. 2423 c.c.?

    Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’esercizio (comma 2).

    Cosa sono le informazioni complementari?

    Se le informazioni richieste da specifiche norme non bastano a dare una rappresentazione veritiera e corretta, vanno fornite le informazioni complementari necessarie (comma 3).

    Il principio di chiarezza è meno importante di quello di verità?

    No. Secondo la Cassazione (n. 4120/2016) la chiarezza ha autonoma valenza: il bilancio deve garantire anche la trasparenza dei dati, non solo l’esattezza del risultato.

    Quando è nulla la delibera che approva il bilancio?

    Quando il bilancio viola l’art. 2423, comma 2: non solo se altera il risultato, ma anche quando non consente di desumere tutte le informazioni richieste per le singole poste (Cass. 4120/2016).

    Chi può impugnare il bilancio?

    La nullità della delibera può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse nei termini di legge; tipicamente i soci, per carenza di chiarezza, verità o correttezza.

  • Comma 482 LB 2026: Emilia-Romagna versa 1,9 milioni allo Stato

    Comma 482 LB 2026: Emilia-Romagna versa 1,9 milioni allo Stato

    Comma 482 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    482. Per effetto di quanto disposto al comma 481, la regione Emilia-Romagna versa all’entrata del bilancio dello Stato, con oneri a carico della finanza regionale a decorrere dall’anno 2026, entro il 30 aprile di ciascun anno, l’importo di 1.912.300 euro annui.

  • Art. 19 L. 68/1999 – Regioni a statuto speciale e province autonome

    Art. 19 L. 68/1999 – Regioni a statuto speciale e province autonome

    Norme per il diritto al lavoro dei disabili (Legge 12 marzo 1999, n. 68)

    1. Sono fatte salve le competenze legislative nelle materie di cui alla presente legge delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano. articolo precedente articolo successivo

  • Commi 475-477 LB 2026: viadotto Tiera, Valle Ufita e contabilità speciale

    Commi 475-477 LB 2026: viadotto Tiera, Valle Ufita e contabilità speciale

    Commi 475-477 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    475. Al fine di consentire il ripristino della viabilità sulla ex SS 93 e della linea ferroviaria Foggia-Potenza, per la realizzazione degli interventi di primo adeguamento del viadotto Tiera è assegnato alla provincia di Potenza un contributo straordinario di 1.210.000 euro per l’anno 2026. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 1.210.000 euro per l’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’ articolo 1, comma 76, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 .

    476. All’ articolo 1 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 , dopo il comma 280 è inserito il seguente: «280-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Commissario straordinario di cui al comma 280 assume ogni determinazione ritenuta necessaria per il completamento della progettazione, l’affidamento e la realizzazione della “Piattaforma logistica di Valle Ufita”. A tal fine, il Commissario straordinario di cui al primo periodo opera con i medesimi poteri e le medesime funzioni di cui al comma 280 e può nominare fino a due subcommissari. Per lo svolgimento dei compiti di cui al primo periodo, al Commissario straordinario e ai subcommissari non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati».

    477. All’ articolo 32-bis, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per la sola gestione e liquidazione delle spese di cui al terzo periodo, nonché per la liquidazione del compenso spettante al Commissario straordinario, il medesimo Commissario è autorizzato all’apertura di una contabilità speciale in conformità alle procedure di cui all’ articolo 4, comma 3-bis, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 ».

  • Comma 389 LB 2026: stop al payback farmaceutico regionale

    Comma 389 LB 2026: stop al payback farmaceutico regionale

    Comma 389 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    389. A decorrere dall’anno 2026, non si applicano le disposizioni di cui al quarto e quinto periodo del comma 6 dell’articolo 11 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 , esclusivamente con riferimento alla quota dovuta dalle aziende farmaceutiche in favore delle regioni.

  • Comma 383 LB26: convenzioni regionali con GDO e negozi alimenti senza glutine

    Comma 383 LB26: convenzioni regionali con GDO e negozi alimenti senza glutine

    Comma 383 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    383. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stipulano apposite convenzioni con i negozi della GDO e i negozi alimentari specializzati nella vendita di alimenti senza glutine. L’elenco dei negozi convenzionati è pubblicato nel sito internet istituzionale della regione o della provincia autonoma ed è aggiornato ogni sei mesi. Le regioni e le province autonome comunicano, altresì, l’elenco e il relativo aggiornamento al Sistema tessera sanitaria e al Ministero della salute, i quali provvedono a pubblicarlo nei relativi siti internet.

  • Art. 154 TUEL – Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali

    Art. 154 TUEL – Articolo 154

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. È istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso il Ministero dell’interno l’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali.

    2. L’Osservatorio ha il compito di promuovere, in raccordo con la Commissione per l’armonizzazione contabile degli enti territoriali di cui all’ art. 3-bis del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni, l’adeguamento e la corretta applicazione dei principi contabili da parte degli enti locali e di monitorare la situazione della finanza pubblica locale attraverso studi ed analisi, anche in relazione agli effetti prodotti dall’applicazione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’art. 243-bis. Nell’ambito dei suoi compiti, l’Osservatorio esprime pareri, indirizzi ed orientamenti.

    3. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città, sono disciplinate le modalità di organizzazione e di funzionamento.

    4. La partecipazione ai lavori dell’Osservatorio è a titolo gratuito e non dà diritto ad alcun compenso o rimborso spese.

    5. Il Ministro dell’interno può assegnare ulteriori funzioni nell’ambito delle finalità generali del comma 2 ed emanare norme di funzionamento e di organizzazione.

    6. L’Osservatorio si avvale delle strutture e dell’organizzazione della Direzione centrale per la finanza locale e per i servizi finanziari dell’Amministrazione civile del Ministero dell’interno.

    7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118 COME MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126 .

  • Comma 362 LB26: assunzioni di personale sanitario a tempo indeterminato nel 2026

    Comma 362 LB26: assunzioni di personale sanitario a tempo indeterminato nel 2026

    Comma 362 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    362. Al fine di garantire la riduzione delle liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie, nonché per far fronte alla carenza di personale sanitario, nell’anno 2026 è autorizzata, nell’ambito della quota di accesso al fabbisogno sanitario indistinto corrente rilevata per ciascuna regione e provincia autonoma per l’anno 2026, l’assunzione, da parte delle aziende e degli enti dei rispettivi servizi sanitari regionali, di personale sanitario a tempo indeterminato, in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia, nel limite di spesa complessivo di euro 450.000.000 annui a decorrere dall’anno 2026.

  • Comma 346 LB26: riparto risorse PANSM 2025-2030 con decreto

    Comma 346 LB26: riparto risorse PANSM 2025-2030 con decreto

    Comma 346 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro della salute di concerto con il MEF, sentita la Conferenza unificata, da emanare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    346. Gli importi di cui al comma 344 sono ripartiti tra le regioni sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza unificata di cui all’ articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 . Con il medesimo decreto è disciplinato il monitoraggio della realizzazione delle azioni strategiche delineate nel PANSM 2025-2030, con la finalità di verificare il recepimento nella pianificazione regionale del mandato del Piano stesso nonché il raggiungimento degli obiettivi strategici nazionali.

  • Commi 293-296 LB 2026: stabilizzazione UPP, graduatoria unica

    Commi 293-296 LB 2026: stabilizzazione UPP, graduatoria unica

    Commi 293-296 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Enti Locali Territori

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    293. Al fine di garantire il miglioramento dell’efficienza della giustizia amministrativa e della giustizia ordinaria, assicurando la funzionalità degli uffici giudiziari e valorizzando l’esperienza dell’ufficio per il processo tramite la stabilizzazione prevista dall’ articolo 16-bis del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113 , al medesimo articolo 16-bis sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Le graduatorie distrettuali formatesi a seguito della selezione comparativa rimangono in vigore per tre anni e sono utilizzabili in via prioritaria dal Ministero della giustizia. Il Ministero procede altresì alla formazione di una graduatoria unificata, avente validità triennale e finalizzata agli scorrimenti tra distretti, sulla base del punteggio attribuito all’esito della procedura selettiva e nel rispetto dei titoli di precedenza e preferenza di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 , posseduti e dichiarati ai fini della procedura selettiva. Successivamente allo scorrimento della graduatoria unificata da parte del Ministero della giustizia fino all’integrale copertura dei posti, la medesima graduatoria è utilizzabile dalle altre amministrazioni che ne fanno richiesta. I dipendenti presenti nella graduatoria del distretto di Trento sono oggetto di stabilizzazione da parte della regione Trentino-Alto Adige, nell’ambito delle proprie facoltà assunzionali e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. A tal fine la regione può, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, modificare la dotazione organica degli uffici giudiziari. Successivamente all’integrale copertura dei posti del distretto di Trento, il Ministero della giustizia può scorrere la relativa graduatoria nell’ambito dei distretti geograficamente limitrofi e, successivamente all’integrale copertura dei relativi posti, negli ulteriori distretti. Per lo svolgimento delle procedure selettive è autorizzata la spesa di euro 2.000.000 per l’anno 2026»; b) al comma 2: 1) al primo periodo, le parole: «ventiquattro mesi» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi»; 2) dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: «L’assunzione avviene a far data dal 1° luglio 2026 per coloro che sono utilmente collocati nelle graduatorie di merito formatesi all’esito della selezione comparativa, a condizione che i medesimi abbiano maturato i dodici mesi continuativi nella qualifica ricoperta alla data del 30 giugno 2026 e siano in servizio alla medesima data. Completata la procedura di stabilizzazione, le graduatorie sono rese disponibili anche per lo scorrimento da parte di altre pubbliche amministrazioni»; 3) al secondo periodo, dopo le parole: «a legislazione vigente e senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica» sono aggiunte le seguenti: «, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali».

    294. Per le medesime finalità di cui al comma 293 del presente articolo, all’ articolo 17-quater, comma 3, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 , convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69 , dopo le parole: «e all’ articolo 13, comma 2, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75 , convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 ,» sono inserite le seguenti: «nonché all’ articolo 5, comma 5, della legge 21 febbraio 2024, n. 14 ».

    295. All’ articolo 19-quater, commi 1 e 2, lettere a) , b) e c), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 , le parole: «a euro 25.000» sono sostituite dalle seguenti: «a euro 500.000».

    296. All’ articolo 19-quater, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 , le parole: «a euro 15.500» sono sostituite dalle seguenti: «a euro 500.000».

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.