Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 563 c.p. Estinzione del reato(1)

In vigore dal 1° luglio 1931

Nei casi preveduti dagli articoli 559 e 560 la remissione della querela, anche se intervenuta dopo la condanna, estingue il reato. Estinguono altresì il reato:

:1) la morte del coniuge offeso;

:2) l’annullamento del matrimonio del colpevole di adulterio o di concubinato.

L’estinzione del reato ha effetto anche riguardo al correo e alla concubina e ad ogni persona che sia concorsa nel reato; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali.

In sintesi

  • Remissione della querela: estingue il reato anche se già condannato e estingue gli effetti penali anche per complici
  • Morte del coniuge offeso: estingue automaticamente il reato per il colpevole e per tutti i concorrenti
  • Annullamento del matrimonio: del colpevole estingue il reato (per adulterio o concubinato), anche per complici
  • Effetti: cessazione di esecuzione della pena e cancellazione di tutti gli effetti penali (antecedenti, perdita diritti politici)
  • Natura: l'estinzione è retroattiva, anche se la sentenza era già definitiva
Indice dei contenuti

Estinzione dei reati di adulterio e concubinato per remissione della querela, morte del coniuge offeso, annullamento del matrimonio del colpevole.

Ratio

L'art. 563 riconosce che l'adulterio e il concubinato sono reati che violano un vincolo personale (matrimonio), più che un interesse pubblico generale. Se la persona offesa (coniuge) rimette la querela, il diritto penale non dovrebbe proseguire per 'intendimento vindicativo' dello Stato. Se il coniuge muore, il soggetto passivo del danno scompare, riducendo il fondamento della persecuzione penale. Se il matrimonio che era stato violato viene annullato, la trasgressione perde retroattivamente significato normativo: non era un matrimonio valido dal quale tradire.

Analisi

Primo comma: la remissione della querela da parte del coniuge offeso estingue il reato. La remissione può avvenire in qualunque momento, anche dopo la condanna definitiva. Una volta rimessa la querela, non solo il reato si estingue, ma gli effetti penali (misure cautelari, divieti, penalità amministrative) cessano. La remissione ha effetto anche per il correo (complice nell'adulterio) e per la concubina: se il coniuge offeso rimette, estingue il reato di tutti i partecipanti. Secondo comma: la morte del coniuge offeso estingue automaticamente il reato. Non è necessaria remissione; è un evento estintivo automatico. Analogamente, se il matrimonio del colpevole è annullato, il reato si estingue: annullamento del primo matrimonio (per chi commette bigamia), annullamento del secondo matrimonio per bigamia (art. 556), o annullamento del matrimonio del concubinario. La retroattività è essenziale: anche se c'è stata condanna definitiva, l'annullamento retroattivo del matrimonio estingue il reato.

Quando si applica

Moglie condannata per adulterio; il marito, prima o dopo la sentenza, comunica la remissione al procuratore. Il reato si estingue, la pena non è eseguita, il correo dell'adultera non è più perseguibile. Coniuge condannato per concubinato; il coniuge offeso muore prima dell'esecuzione della pena. Il reato si estingue automaticamente, anche se la sentenza era definitiva. Bigamo: il primo matrimonio è successivamente dichiarato nullo da un giudice civile. Retroattivamente il reato di bigamia si estingue, anche se il condannato è già in esecuzione della pena.

Connessioni

Art. 559 c.p. (adulterio della moglie). Art. 560 c.p. (concubinato del marito). Art. 556 c.p. (bigamia). Art. 171 c.p. (rimessione della querela). Codice civile in tema di annullamento del matrimonio (art. 104 c.c.). Procedura penale per estinzione del reato (art. 559 c.p.p.). Giurisprudenza sull'interpretazione della remissione tacita.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio è condannato in appello per adulterio della moglie Caio

La sentenza è definitiva e Tizio deve scontare reclusione fino a un anno. Il correo dell'adultera, Sempronio, è anch'egli condannato. Un mese prima che Tizio entri in carcere, Caio comunica la remissione della querela al procuratore. Immediatamente, il reato di entrambi (Tizio e Sempronio) si estingue. La pena non è eseguita, gli effetti penali cessano, e non compaiono nei carichi pendenti. Anche se Caio ha atteso fino al momento prima della carcerazione, la remissione ha pieno effetto estintivo.

Caso 2: Mevio è condannato per concubinato con pena di due anni

La sentenza è definitiva. Prima che inizi l'esecuzione, la moglie di Mevio, Filano, muore in un incidente stradale. Con la morte di Filano, il reato di Mevio e della concubina Tiana si estingue automaticamente. Non è necessaria remissione; la morte è evento estintivo di diritto. Mevio non dovrà scontare la pena.

Domande frequenti

Se sono stato condannato per adulterio e mio marito mi perdona, il reato scompare davvero?

Sì. Se tuo marito remette la querela (comunica al procuratore il suo perdono), il reato di adulterio si estingue completamente. Anche se hai una sentenza definitiva di condanna, la remissione estingue retroattivamente il reato, la pena non è eseguita, e gli effetti penali (antecedenti penali, interdizioni) cessano. La remissione può avvenire in qualsiasi momento, anche anni dopo la condanna.

Se la persona con cui ho tradito (il correo) non sa che il mio coniuge ha remesso, cosa gli accade?

La remissione ha effetto anche per il correo, anche se non lo sa. Se il coniuge offeso remette la querela, il reato si estingue per entrambi (te e il correo) automaticamente. Il correo non potrà essere più perseguito, anche se non era a conoscenza della remissione. La remissione è un atto del coniuge offeso che beneficia tutti i partecipanti al reato.

Se il mio coniuge muore, il reato per cui ero stato condannato si estingue?

Sì. La morte del coniuge offeso estingue automaticamente il reato (adulterio o concubinato). Non è necessaria remissione; è un effetto di diritto. Anche se hai una sentenza di condanna definitiva in esecuzione, la morte del coniuge estingue il reato. Se eri in carcere, dovresti essere rilasciato per estinzione del reato.

Se il mio matrimonio è dichiarato nullo, il reato di bigamia che avevo commesso si estingue?

Sì. Se il matrimonio che era stato violato è dichiarato nullo retroattivamente, il reato di bigamia si estingue per diritto. La nullità retroattiva cancella il fondamento della norma (non avevi violato un matrimonio valido). Anche se eri già condannato, l'estinzione è retroattiva: la condanna cessa di avere effetto.

Se remetto la querela e poi cambio idea, posso rinunciare alla remissione?

No. Una volta rimessa la querela, non puoi ritirarla. La remissione è irrevocabile secondo la legge. Se comunichi al procuratore la tua remissione, non potrai più perseguire il reato anche se poi cambi idea. La sola eccezione è se la remissione è viziata (es. estorta con violenza o minaccia), in qual caso puoi chiedere l'annullamento della remissione stessa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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