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Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 28 del Codice del Terzo Settore regola la responsabilità degli amministratori, dei direttori generali, dei componenti dell'organo di controllo e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti degli enti del Terzo settore. La norma opera un rinvio sistematico alle disposizioni del codice civile in materia di responsabilità nelle società di capitali (artt. 2392, 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis, 2395, 2396 e 2407 c.c.) e all'art. 15 del D.Lgs. 39/2010 sulla responsabilità del revisore legale, applicabili in quanto compatibili. Vengono così estesi agli ETS i regimi di responsabilità verso l'ente, verso i creditori sociali, verso il fondatore, verso gli associati e verso i terzi. Il richiamo alla compatibilità lascia margini interpretativi: le norme societarie si applicano adattando i riferimenti soggettivi e tenendo conto della natura non lucrativa dell'organizzazione. La disposizione si coordina con le norme sulla governance e sull'organo di controllo ed è centrale nel sistema di tutela degli stakeholder degli ETS.

Testo dell'articoloVigente

Art. 28 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore — Responsabilità

In vigore dal 03/08/2017

1. Gli amministratori, i direttori ((generali)) , i componenti dell'organo di controllo e il soggetto incaricato della revisione legale dei conti rispondono nei confronti dell'ente, dei creditori sociali, del fondatore, degli associati e dei terzi, ai sensi degli articoli 2392 , 2393 , 2393-bis , 2394 , 2394-bis , 2395 , 2396 e 2407 del codice civile e dell' articolo 15 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 , in quanto compatibili.

Commento

L'articolo 28 CTS importa nel Terzo settore un articolato sistema di responsabilità mutuato dal diritto delle società di capitali. Il rinvio in blocco agli articoli 2392-2407 c.c. è una scelta di semplificazione normativa che richiede un'opera interpretativa di adattamento al contesto non lucrativo. In particolare, l'art. 2392 c.c. impone agli amministratori il dovere di agire con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle loro specifiche competenze, mentre l'art. 2394 c.c. prevede la responsabilità verso i creditori per l'inosservanza degli obblighi conservativi del patrimonio.

La responsabilità verso l'ente (azione sociale ex art. 2393 c.c.) può essere esercitata dall'assemblea degli associati, nonché attraverso il meccanismo dell'art. 2393-bis c.c. da una minoranza qualificata degli associati stessi. La responsabilità verso i terzi e verso i creditori ex art. 2395 c.c. è invece individuale e diretta. Il coordinamento con l'art. 2409 c.c. (richiamato dall'art. 29 CTS) consente in caso di gravi irregolarità il ricorso al tribunale.

Per quanto riguarda la revisione legale, il rinvio all'art. 15 del D.Lgs. 39/2010 responsabilizza il revisore per i danni cagionati all'ente e ai terzi in conseguenza di giudizi di revisione non conformi ai principi di revisione internazionali. Questo presidio è particolarmente rilevante per gli ETS di maggiori dimensioni obbligati alla revisione ex art. 31 CTS.

Domande frequenti

Di quali responsabilità risponde un amministratore di un ETS?

Ai sensi dell'art. 28 CTS, l'amministratore risponde verso l'ente per i danni da violazione dei propri doveri (art. 2392 c.c.), verso i creditori sociali per l'inosservanza degli obblighi di conservazione del patrimonio (art. 2394 c.c.) e verso i singoli associati o terzi per atti dolosi o colposi direttamente lesivi dei loro interessi (art. 2395 c.c.). Il rinvio alle norme societarie si applica in quanto compatibile con la natura non lucrativa dell'ente.

Chi può promuovere l'azione di responsabilità contro gli amministratori di un ETS?

L'azione sociale di responsabilità può essere deliberata dall'assemblea degli associati. Attraverso il meccanismo dell'art. 2393-bis c.c., applicabile per compatibilità, una minoranza qualificata di associati può esercitare l'azione in nome e nell'interesse dell'ente. L'organo di controllo può segnalare all'assemblea le situazioni di responsabilità rilevate nell'esercizio della propria vigilanza.

Quali sono le responsabilità del revisore legale di un ETS?

Il soggetto incaricato della revisione legale risponde ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. 39/2010, richiamato dall'art. 28 CTS, per i danni cagionati all'ente e ai terzi in conseguenza di giudizi di revisione non conformi alle norme professionali. La responsabilità è sia contrattuale verso l'ente sia extracontrattuale verso i terzi che abbiano fatto affidamento sul giudizio del revisore.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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