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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2393 c.c. Azione sociale di responsabilità

In vigore

L’azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa in seguito a deliberazione dell’assemblea, anche se la società è in liquidazione. La deliberazione concernente la responsabilità degli amministratori può essere presa in occasione della discussione del bilancio, anche se non è indicata nell’elenco delle materie da trattare, quando si tratta di fatti di competenza dell’esercizio cui si riferisce il bilancio. L’azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessazione dell’amministratore dalla carica. La deliberazione dell’azione di responsabilità importa la revoca dall’ufficio degli amministratori contro cui è proposta, purchè sia presa con il voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale. In questo caso, l’assemblea provvede alla sostituzione degli amministratori. La società può rinunziare all’esercizio dell’azione di responsabilità e può transigere, purchè la rinunzia e la transazione siano approvate con espressa deliberazione dell’assemblea, e purchè non vi sia il voto contrario di una minoranza di soci che rappresenti almeno il quinto del capitale sociale o, nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, almeno un ventesimo del capitale sociale, ovvero la misura prevista nello statuto per l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità ai sensi dei commi primo e secondo dell’articolo 2393-bis.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Delibera assembleare: l'azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa su deliberazione dell'assemblea ordinaria, anche in sede di approvazione del bilancio.
  • Revoca implicita: la delibera di responsabilità importa la revoca dell'amministratore se adottata con voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale.
  • Transazione: l'azione può essere oggetto di rinuncia o transazione, salvo opposizione di una minoranza qualificata (un quinto del capitale o 5% per SPA quotate).
  • Azione di minoranza: i soci che rappresentino il 20% del capitale (5% nelle quotate) possono promuovere l'azione in nome della società (art. 2393-bis c.c.).

L'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori è promossa dalla società su delibera assembleare; la delibera può importare la revoca dell'amministratore e la società può rinunciarvi solo se non si oppone una minoranza qualificata.

La natura dell'azione sociale di responsabilità

L'articolo 2393 c.c. disciplina l'azione sociale di responsabilità (distinta dall'azione individuale del socio ex art. 2395 e dall'azione dei creditori ex art. 2394). È un'azione esercitata dalla società contro i propri amministratori per il risarcimento dei danni causati alla società stessa dall'inosservanza dei doveri di cui all'art. 2392 c.c. Il danno rilevante è quindi il danno diretto al patrimonio sociale, non il danno indiretto riflesso che i soci subiscono come conseguenza della perdita di valore delle proprie partecipazioni (per quello, l'art. 2395 c.c.).

La delibera assembleare e i suoi effetti sulla carica

L'azione è promossa in seguito a deliberazione dell'assemblea ordinaria. La delibera può essere adottata in qualsiasi momento — anche nel corso dell'assemblea di approvazione del bilancio, anche se non è all'ordine del giorno, purché si tratti di fatti di competenza dell'esercizio cui il bilancio si riferisce. Questa regola di procedura evita che il mancato inserimento nell'ordine del giorno ostacoli l'esercizio dell'azione in un momento in cui tutti i soci sono riuniti e possono valutare i fatti.

La delibera ha un effetto accessorio rilevante: se adottata con voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale, comporta automaticamente la revoca dell'amministratore cui si riferisce, salvo che l'assemblea non abbia diversamente deliberato. Questa norma evita l'imbarazzo di mantenere in carica un amministratore la cui responsabilità è stata formalmente riconosciuta dall'assemblea.

Rinuncia e transazione

La società può rinunciare all'azione o transigere: questa facoltà è funzionale alla gestione efficiente del contenzioso, evitando liti costose con probabilità incerte di successo. Tuttavia, la rinuncia o la transazione non hanno effetto se si oppone una minoranza qualificata che rappresenti almeno un quinto del capitale sociale (il 5% nelle SPA quotate per le quali si applica il TUF). La ratio è proteggere i soci di minoranza da accordi tra maggioranza e amministratori che privino la società di un credito risarcitorio significativo a danno del patrimonio comune.

L'azione di minoranza ex art. 2393-bis

L'art. 2393-bis c.c. (introdotto dalla riforma del 2003) consente ai soci che rappresentino almeno il 20% del capitale sociale (5% nelle SPA quotate) di promuovere l'azione di responsabilità in nome della società, aggirando l'inerzia dell'assemblea. L'eventuale provento dell'azione va alla società, non ai soci che l'hanno promossa; questi ultimi hanno però diritto al rimborso delle spese processuali nel caso di accoglimento. Il meccanismo è uno strumento fondamentale di tutela degli azionisti di minoranza nelle SPA dove la maggioranza non ha interesse a perseguire gli amministratori da essa stessa nominati.

Domande frequenti

Chi delibera l'azione di responsabilità contro gli amministratori SPA?

L'assemblea ordinaria della società, con delibera adottabile in qualsiasi momento — anche in sede di approvazione del bilancio, senza necessità che sia all'ordine del giorno, purché riguardi fatti dell'esercizio cui il bilancio si riferisce.

La delibera di responsabilità revoca automaticamente l'amministratore?

Sì, ma solo se adottata con voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale. In tal caso la revoca opera automaticamente, salvo che l'assemblea abbia espressamente escluso questo effetto.

I soci di minoranza possono promuovere l'azione di responsabilità se l'assemblea non vuole?

Sì. L'art. 2393-bis c.c. consente ai soci che rappresentano almeno il 20% del capitale (5% nelle SPA quotate) di promuovere l'azione in nome della società. Il provento va alla società; i soci promotori hanno diritto al rimborso delle spese se l'azione viene accolta.

La società può rinunciare all'azione di responsabilità?

Sì, ma la rinuncia non ha effetto se si oppone una minoranza che rappresenti almeno un quinto del capitale (5% nelle SPA quotate). Il meccanismo tutela i soci di minoranza da accordi tra la maggioranza e gli amministratori che compromettano il patrimonio sociale.

Qual è la differenza tra azione sociale (art. 2393) e azione individuale del socio (art. 2395)?

L'azione sociale (art. 2393) è esercitata dalla società per il danno diretto al patrimonio sociale. L'azione individuale (art. 2395) è esercitata dal singolo socio o terzo per il danno diretto alla propria sfera patrimoniale, non riflesso dalla perdita di valore della partecipazione.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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