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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona il sistema delle aliquote IVA

L’IVA, imposta sul valore aggiunto, si applica su ogni cessione di beni e prestazione di servizi effettuata in Italia da un soggetto con partita IVA. Ma non tutte le operazioni scontano la stessa percentuale: la legge prevede un’aliquota ordinaria e tre aliquote ridotte, ciascuna pensata per categorie di beni o servizi con caratteristiche specifiche.

Le aliquote IVA sono fissate dall’art. 16 del DPR 633/1972 (il ‘decreto IVA’) e dalla tabella A allegata allo stesso decreto. L’aliquota ordinaria è il 22%: si applica automaticamente a tutto ciò che non rientra nelle eccezioni previste dalla tabella A. Le aliquote ridotte — 10%, 5% e 4% — si applicano solo alle categorie espressamente elencate in quella tabella.

Capire quale aliquota usare è fondamentale sia per chi emette fattura (deve indicare la percentuale giusta), sia per chi acquista (deve sapere quanta IVA sta pagando e quanta può eventualmente detrarre). Un errore sull’aliquota può portare a contestazioni in sede di controllo fiscale.

Aliquote IVA e principali categorie di applicazione
Aliquota Esempi di beni e servizi Riferimento
22% (ordinaria) Beni e servizi non inclusi nelle aliquote ridotte (elettrodomestici, abbigliamento, auto, consulenze generali, ecc.) Art. 16 DPR 633/1972
10% (ridotta) Molti generi alimentari, ristorazione, energia per usi specifici, alcune ristrutturazioni edilizie Tab. A, parte III, DPR 633/1972
5% (ridotta) Alcune prestazioni socio-sanitarie e assistenziali, alcuni trasporti Tab. A, parte II-bis, DPR 633/1972
4% (super-ridotta) Generi alimentari di base, libri e stampa, prima casa non di lusso, ausili per disabili Tab. A, parte II, DPR 633/1972

Esempio pratico

  • Alfa Srl gestisce un ristorante e acquista ingredienti alimentari di base (aliquota 4% o 10% a seconda del tipo di prodotto) per prepararli e venderli come pasto al tavolo (prestazione di ristorazione, aliquota 10%). Emettendo la ricevuta fiscale al cliente, Alfa Srl applica il 10% sul corrispettivo del pasto. Quando acquista un impianto di climatizzazione per il locale (bene non compreso nelle aliquote ridotte), paga il 22% di IVA sulla fattura del fornitore.

Documenti necessari

  • Fattura o scontrino elettronico ricevuto (per verificare l’aliquota applicata)
  • Tabella A allegata al DPR 633/1972 (elenco ufficiale beni/servizi per aliquota ridotta)
  • Registri IVA delle vendite e degli acquisti (per la liquidazione periodica)
  • Eventuale documentazione tecnica del bene (per classificare ausili per disabili o beni agevolati)

Caso 1 — Tizio: acquisto di libri e acquisto di un televisore

Scenario. Tizio acquista online due prodotti nello stesso giorno: un libro di testo scolastico e un televisore. Vuole capire quanta IVA paga su ciascuno dei due acquisti.

Come si applica. Il libro di testo rientra nella categoria ‘libri e stampa’ prevista dalla tabella A, parte II, del DPR 633/1972: sconta l’aliquota del 4%. Il televisore, invece, è un bene non incluso in nessuna delle categorie agevolate: si applica l’aliquota ordinaria del 22%. Guardando la fattura o il documento di acquisto, Tizio troverà l’aliquota indicata separatamente per ciascun articolo.

In pratica

  • Verificare sull’atto di acquisto l’aliquota indicata per ogni bene.
  • I libri (compresi quelli scolastici e scientifici) rientrano nell’aliquota agevolata del 4%.
  • I beni tecnologici come i televisori scontano l’aliquota ordinaria del 22%.

Caso 2 — Caio: ristrutturazione dell'appartamento

Scenario. Caio sta ristrutturando il proprio appartamento. Riceve fatture dall’impresa edile per i lavori e dal negozio di materiali per le piastrelle acquistate separatamente. Vuole sapere quale aliquota IVA si applica in ciascun caso.

Come si applica. Le prestazioni di alcune ristrutturazioni edilizie rientrano tra le categorie che beneficiano dell’aliquota ridotta del 10%, come previsto dalla tabella A allegata al DPR 633/1972. Tuttavia la classificazione esatta dipende dal tipo di intervento e dalla destinazione dell’immobile: non tutti i lavori edilizi sono automaticamente al 10%. I materiali acquistati separatamente da un privato al negozio, invece, in linea generale scontano l’aliquota propria del bene (che può variare). Per sicurezza, Caio deve verificare la tabella A per la voce specifica o chiedere conferma all’impresa edile e al fornitore di materiali.

In pratica

  • Le prestazioni di alcune ristrutturazioni edilizie possono beneficiare dell’aliquota del 10%: verificare il tipo di intervento.
  • I materiali acquistati separatamente possono avere aliquote diverse a seconda del bene.
  • In caso di dubbio, consultare la tabella A del DPR 633/1972 o un professionista.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come faccio a sapere quale aliquota IVA si applica al mio prodotto?

Devi consultare la tabella A allegata al DPR 633/1972, che elenca in modo tassativo i beni e servizi ammessi alle aliquote ridotte (4%, 5%, 10%). Se il tuo bene o servizio non è incluso, si applica automaticamente l’aliquota ordinaria del 22%.

L'IVA sui generi alimentari è sempre al 4%?

No. Alcuni generi alimentari di base rientrano nell’aliquota del 4%, ma molti altri (come prodotti trasformati o confezionati) possono scontare il 10%. La classificazione esatta dipende dal prodotto specifico indicato in tabella A.

I servizi di ristorazione (ristorante, bar, take-away) che aliquota IVA scontano?

I servizi di ristorazione rientrano tra le categorie che applicano l’aliquota del 10%, secondo la tabella A del DPR 633/1972.

Gli ausili per disabili hanno un'aliquota IVA agevolata?

Sì, gli ausili per disabili rientrano nella categoria al 4%, come previsto dalla tabella A. La classificazione del singolo dispositivo va verificata nell’elenco ufficiale.

Se un fornitore applica l'aliquota sbagliata, cosa succede?

L’aliquota errata può essere oggetto di contestazione in sede di controllo fiscale. Chi emette la fattura è responsabile dell’aliquota indicata. In caso di errore, è possibile emettere una nota di credito e una nuova fattura corretta.

La prima casa beneficia di un'aliquota IVA agevolata?

Sì, l’acquisto di abitazioni classificate come prima casa non di lusso può beneficiare dell’aliquota del 4%, come previsto dalla tabella A del DPR 633/1972. Le condizioni esatte vanno verificate al momento dell’atto.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quale aliquota IVA si applica al mio prodotto?

Devi consultare la tabella A allegata al DPR 633/1972, che elenca in modo tassativo i beni e servizi ammessi alle aliquote ridotte (4%, 5%, 10%). Se il tuo bene o servizio non è incluso, si applica automaticamente l'aliquota ordinaria del 22%.

L'IVA sui generi alimentari è sempre al 4%?

No. Alcuni generi alimentari di base rientrano nell'aliquota del 4%, ma molti altri (come prodotti trasformati o confezionati) possono scontare il 10%. La classificazione esatta dipende dal prodotto specifico indicato in tabella A.

I servizi di ristorazione (ristorante, bar, take-away) che aliquota IVA scontano?

I servizi di ristorazione rientrano tra le categorie che applicano l'aliquota del 10%, secondo la tabella A del DPR 633/1972.

Gli ausili per disabili hanno un'aliquota IVA agevolata?

Sì, gli ausili per disabili rientrano nella categoria al 4%, come previsto dalla tabella A. La classificazione del singolo dispositivo va verificata nell'elenco ufficiale.

Se un fornitore applica l'aliquota sbagliata, cosa succede?

L'aliquota errata può essere oggetto di contestazione in sede di controllo fiscale. Chi emette la fattura è responsabile dell'aliquota indicata. In caso di errore, è possibile emettere una nota di credito e una nuova fattura corretta.

La prima casa beneficia di un'aliquota IVA agevolata?

Sì, l'acquisto di abitazioni classificate come prima casa non di lusso può beneficiare dell'aliquota del 4%, come previsto dalla tabella A del DPR 633/1972. Le condizioni esatte vanno verificate al momento dell'atto.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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