Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cos'è il reddito dei terreni e chi deve dichiararlo

Se possiedi un terreno agricolo situato in Italia, sei tenuto a dichiararne i redditi nel quadro A del modello 730. Il reddito dei terreni si divide in due parti: il reddito dominicale, che rappresenta la quota spettante al proprietario del fondo, e il reddito agrario, che rappresenta la quota legata all’attività di coltivazione. Se sei tu stesso a coltivare il tuo terreno, devi dichiarare entrambe le componenti. Se invece lo hai dato in affitto, il reddito agrario viene dichiarato dall’affittuario, mentre a te spetta solo quello dominicale.

I valori da inserire nel quadro A non sono quelli che pagherai come imposta, ma quelli catastali ‘grezzi’, cioè il reddito dominicale e quello agrario come risultano dagli atti del catasto. Sarà poi il CAF o il professionista che ti assiste a rivalutarli applicando le percentuali previste dalla legge per il 2025.

Attenzione al rapporto con l’IMU. Per i terreni non affittati, l’IMU sostituisce l’IRPEF sul reddito dominicale: non paghi due volte. Ma il reddito agrario rimane sempre soggetto a IRPEF, anche per i terreni non locati. Se il terreno è esente da IMU (per esempio perché si trova in una zona montana), allora l’IRPEF si applica su entrambe le componenti.

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Coefficienti di rivalutazione dei redditi dei terreni (anno 2025)
Tipo di reddito Rivalutazione base Ulteriore rivalutazione Totale rivalutazione applicata
Reddito dominicale +80% +30% +134% (1,80 × 1,30)
Reddito agrario +70% +30% +121% (1,70 × 1,30)
Terreni affittati a giovani under 40 (condizioni specifiche) non si applica l'80%/70% +30% solo +30%
Terreni condotti da coltivatori diretti/IAP (colonna 10 barrata) +80%/70% base esenzione ulteriore 30% +80% o +70% senza il 30%

Esempio pratico

  • Tizio possiede un terreno agricolo con reddito dominicale catastale di 100 euro e reddito agrario di 50 euro, e lo coltiva personalmente (non è coltivatore diretto iscritto alla previdenza). Il CAF applica: reddito dominicale rivalutato = 100 × 1,80 × 1,30 = 234 euro; reddito agrario rivalutato = 50 × 1,70 × 1,30 = 110,50 euro. Totale reddito dei terreni da sommare al reddito complessivo: circa 344 euro. Se il terreno non è affittato, sul reddito dominicale l’IMU sostituisce l’IRPEF, quindi di quel totale solo la parte agraria (110,50 euro) entra nell’IRPEF.

Documenti necessari

  • Atti catastali del terreno (visura catastale con reddito dominicale e agrario)
  • Contratto di affitto (se il terreno è dato in locazione)
  • Documentazione della qualifica di coltivatore diretto o IAP e iscrizione previdenziale agricola
  • Denuncia all’ufficio del Territorio in caso di perdita del raccolto per eventi naturali (almeno 30% del prodotto ordinario)

Proprietario che coltiva personalmente il terreno

Scenario. Caio possiede e coltiva personalmente un campo con reddito dominicale catastale 200 euro e agrario 80 euro. Non è iscritto alla previdenza agricola come coltivatore diretto.

Come si applica. Nel quadro A, Caio indica nella colonna 1 il reddito dominicale (200) e nella colonna 3 il reddito agrario (80). Il codice titolo è 1 (proprietario non in affitto). Il CAF rivaluta entrambi: dominicale 200 × 1,80 × 1,30 = 468 euro; agrario 80 × 1,70 × 1,30 = 176,80 euro. Se il terreno non è affittato e l’IMU è dovuta, il reddito dominicale rivalutato non entra nell’IRPEF; il reddito agrario (176,80 euro) sì.

In pratica

  • Inserire i valori catastali grezzi nel quadro A senza applicare nessuna rivalutazione
  • Il CAF calcola in automatico la rivalutazione e l’eventuale esenzione IMU

Coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola

Scenario. Sempronio è coltivatore diretto, iscritto alla previdenza agricola, e possiede terreni con redditi dominicale e agrario catastali complessivi di 12.000 euro.

Come si applica. Sempronio barra la casella di colonna 10 nel quadro A. L’ulteriore rivalutazione del 30% non si applica, e il reddito complessivo dei due redditi (dopo la rivalutazione base) concorre alla formazione del reddito complessivo solo in parte: per la quota fino a 10.000 euro, nella misura dello 0%; per la quota tra 10.001 e 15.000 euro, al 50%. Un meccanismo che riduce sensibilmente il carico IRPEF per chi lavora la terra.

In pratica

  • Barrare la colonna 10 (Coltivatore diretto o IAP) in tutti i righi pertinenti
  • Fino a 10.000 euro di reddito agrario+dominicale rivalutati: IRPEF pari a zero

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

Devo dichiarare il terreno anche se non lo coltivo e non lo affitto?

Sì. Se sei proprietario di un terreno che ha una rendita catastale, devi compilare il quadro A. Puoi non dichiararlo solo se si tratta di terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani (giardini, cortili) o di parchi di interesse pubblico riconosciuto.

Se affitto il terreno, chi dichiara il reddito agrario?

Il reddito agrario deve essere dichiarato dall’affittuario (il conduttore del fondo), a partire dalla data di inizio del contratto. Tu come proprietario dichiari solo il reddito dominicale.

L'IMU sostituisce sempre l'IRPEF sui terreni?

Solo per i terreni non affittati. Se il terreno è dato in affitto, sia l’IRPEF che l’IMU sono dovute. Se il terreno è in zona montana esente da IMU, l’IRPEF si applica anche sul reddito dominicale (barra la casella colonna 9 del quadro A).

Cosa succede se il raccolto è andato quasi completamente perso per una calamità?

Se la perdita è di almeno il 30% del prodotto ordinario e hai presentato denuncia all’ufficio del Territorio entro tre mesi dall’evento (o almeno 15 giorni prima del raccolto), i redditi dominicale e agrario sono esclusi dall’IRPEF. Indica il codice 2 nella colonna 7 del quadro A.

Come trovo il reddito dominicale e agrario del mio terreno?

Sono indicati nella visura catastale del terreno, reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione ‘Consultazione catasto terreni’. I valori si riferiscono alla qualità di coltura risultante dal catasto.

Se do il terreno in affitto a mio figlio di 38 anni agricoltore, ho qualche agevolazione?

Sì: se tuo figlio ha meno di 40 anni, ha la qualifica di coltivatore diretto o IAP (o la acquisisce entro due anni dalla firma) e il contratto ha durata almeno quinquennale, la rivalutazione dell’80% e del 70% non si applica al tuo reddito dominicale. Indica il codice 4 nella colonna 7 del quadro A.

Vedi anche: Rivalutazione di terreni e partecipazioni, Indennita’ di esproprio di terreni, Plusvalenza vendita terreni edificabili e Variazione della rendita catastale.

Domande frequenti

Devo dichiarare il terreno anche se non lo coltivo e non lo affitto?

Sì. Se sei proprietario di un terreno che ha una rendita catastale, devi compilare il quadro A. Puoi non dichiararlo solo se si tratta di terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani (giardini, cortili) o di parchi di interesse pubblico riconosciuto.

Se affitto il terreno, chi dichiara il reddito agrario?

Il reddito agrario deve essere dichiarato dall'affittuario (il conduttore del fondo), a partire dalla data di inizio del contratto. Tu come proprietario dichiari solo il reddito dominicale.

L'IMU sostituisce sempre l'IRPEF sui terreni?

Solo per i terreni non affittati. Se il terreno è dato in affitto, sia l'IRPEF che l'IMU sono dovute. Se il terreno è in zona montana esente da IMU, l'IRPEF si applica anche sul reddito dominicale (barra la casella colonna 9 del quadro A).

Cosa succede se il raccolto è andato quasi completamente perso per una calamità?

Se la perdita è di almeno il 30% del prodotto ordinario e hai presentato denuncia all'ufficio del Territorio entro tre mesi dall'evento (o almeno 15 giorni prima del raccolto), i redditi dominicale e agrario sono esclusi dall'IRPEF. Indica il codice 2 nella colonna 7 del quadro A.

Come trovo il reddito dominicale e agrario del mio terreno?

Sono indicati nella visura catastale del terreno, reperibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione 'Consultazione catasto terreni'. I valori si riferiscono alla qualità di coltura risultante dal catasto.

Se do il terreno in affitto a mio figlio di 38 anni agricoltore, ho qualche agevolazione?

Sì: se tuo figlio ha meno di 40 anni, ha la qualifica di coltivatore diretto o IAP (o la acquisisce entro due anni dalla firma) e il contratto ha durata almeno quinquennale, la rivalutazione dell'80% e del 70% non si applica al tuo reddito dominicale. Indica il codice 4 nella colonna 7 del quadro A.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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