Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Panificazione fissa i termini di preavviso in funzione del livello di inquadramento e dell’anzianita’ di servizio. Le dimissioni richiedono il rispetto del preavviso contrattuale o la corresponsione dell’indennita’ sostitutiva. Il licenziamento disciplinare richiede la contestazione scritta e il rispetto della procedura ex art. 7 St.Lav. Le tutele reintegratorie o indennitarie dipendono dalle dimensioni dell’azienda.
Tabella riepilogativa
| Livello | Anzianita’ fino a 5 anni | Anzianita’ oltre 5 anni |
|---|---|---|
| 1-2 | 15 giorni di calendario | 20 giorni di calendario |
| 3 | 20 giorni di calendario | 30 giorni di calendario |
| 4 | 30 giorni di calendario | 40 giorni di calendario |
| 5 / Impiegati | 30 giorni di calendario | 45 giorni di calendario |
Il preavviso: funzione e decorrenza
Il preavviso e’ l’obbligo reciproco di comunicare con anticipo la volonta’ di recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato. Entrambe le parti – datore e lavoratore – sono tenute al rispetto del preavviso contrattuale. In caso di mancato preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere all’altra un’indennita’ sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto dei giorni di preavviso non lavorati.
Il preavviso decorre dal primo o dal sedicesimo giorno del mese, a seconda della convenzione contrattuale adottata nel testo CCNL vigente. Durante il preavviso il rapporto di lavoro prosegue normalmente e il lavoratore matura tutti i diritti retributivi ordinari.
Dimissioni: procedura e tutele
Le dimissioni devono essere comunicate in forma scritta, con rispetto del preavviso contrattuale. Dal 2016 (D.Lgs. 151/2015) le dimissioni dei lavoratori dipendenti devono essere presentate esclusivamente in modalita’ telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro o attraverso un patronato/CAF abilitato: la procedura e’ obbligatoria anche per i dipendenti dei piccoli panifici artigiani.
Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento della retribuzione, modifiche unilaterali peggiorative delle condizioni di lavoro, molestie) consentono al lavoratore di dimettersi senza preavviso e con diritto alla NASPI (indennita’ di disoccupazione), equiparandosi al licenziamento senza colpa.
Licenziamento: tipi e tutele
Il licenziamento puo’ essere:
- Per giusta causa (art. 2119 c.c.): mancanza grave che non consente la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto. Non richiede preavviso.
- Per giustificato motivo soggettivo (infrazione disciplinare di minore gravita’): richiede preavviso e contestazione scritta previa.
- Per giustificato motivo oggettivo: ragioni economiche, organizzative o produttive. Richiede preavviso e, nelle imprese con piu’ di 15 dipendenti, tentativo obbligatorio di conciliazione.
Nei piccoli panifici artigiani con meno di 15 dipendenti si applica la tutela indennitaria (non reintegratoria) della legge Fornero/Jobs Act. L’entita’ dell’indennita’ dipende dall’anzianita’ e dalle circostanze del recesso.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso spettano a un panettiere di livello 3?
Le dimissioni si possono ancora dare in carta?
Un panettiere licenziato ha diritto alla NASPI?
In un panificio con 5 dipendenti si applica la reintegra?
Il licenziamento disciplinare richiede sempre la contestazione?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per livello, ferie, permessi e festivita’, maternita’, paternita’ e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto, periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali e TFR (Trattamento di Fine Rapporto).
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La cessazione del rapporto nel panificio segue le regole comuni del lavoro subordinato, con i termini di preavviso modulati dal contratto. Capire chi deve cosa quando il rapporto finisce, e con quali formalita, evita errori che possono costare un'indennita o la perdita di un diritto come la NASpI.
La funzione del preavviso
Il preavviso e l'obbligo reciproco di comunicare con anticipo la volonta di recedere dal contratto a tempo indeterminato. Vincola sia il datore (in caso di licenziamento) sia il lavoratore (in caso di dimissioni). Durante il preavviso il rapporto prosegue normalmente e il lavoratore matura tutti i diritti retributivi ordinari. La durata cresce con il livello e l'anzianita: per i termini puntuali si rinvia alla tabella del CCNL vigente.
L'indennita sostitutiva del preavviso
Se la parte che recede non rispetta il preavviso, deve all'altra un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto dei giorni di preavviso non lavorati. Vale in entrambe le direzioni: il datore che allontana subito il lavoratore paga l'indennita; il lavoratore che se ne va senza preavviso puo vedersela trattenere.
Le dimissioni telematiche
Dal 2016, per effetto del D.Lgs. 151/2015, le dimissioni del lavoratore dipendente devono essere presentate esclusivamente in modalita telematica, tramite il portale del Ministero del Lavoro o un patronato/CAF abilitato. La procedura e obbligatoria anche nei piccoli panifici artigiani: una dimissione comunicata solo a voce o per iscritto in azienda, senza il modulo telematico, non e valida.
Le dimissioni per giusta causa
Quando il lavoratore si dimette per un inadempimento grave del datore (mancato pagamento della retribuzione, modifiche unilaterali peggiorative, molestie), si parla di dimissioni per giusta causa: il lavoratore puo recedere senza preavviso e conserva il diritto alla NASpI, l'indennita di disoccupazione, che invece di regola non spetta alle dimissioni volontarie ordinarie.
Il licenziamento disciplinare
Il licenziamento per motivi disciplinari richiede il rispetto della procedura dell'art. 7 dello Statuto dei lavoratori: contestazione scritta e specifica dell'addebito, termine a difesa per il lavoratore, valutazione delle giustificazioni e solo poi l'eventuale provvedimento. L'omissione di questi passaggi rende il licenziamento illegittimo a prescindere dal merito.
Le tutele variano con la dimensione
Le conseguenze di un licenziamento illegittimo dipendono dal numero di dipendenti dell'azienda: nelle realta piu piccole, comuni nella panificazione artigiana, la tutela e di regola economica (indennitaria) anziche reintegratoria. Per la concreta misura delle tutele rilevano la data di assunzione e la disciplina applicabile, oltre alle dimensioni del datore.
Domande frequenti
Come devo presentare le dimissioni?
Esclusivamente in modalita telematica, tramite il portale del Ministero del Lavoro o un patronato/CAF abilitato (D.Lgs. 151/2015). La procedura e obbligatoria anche nei piccoli panifici; una dimissione solo verbale non e valida.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
La parte che non rispetta il preavviso deve all'altra l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione globale di fatto dei giorni di preavviso non lavorati. Vale sia per il datore sia per il lavoratore.
Con le dimissioni per giusta causa ho diritto alla NASpI?
Si. Le dimissioni per giusta causa (ad esempio mancato pagamento della retribuzione o molestie) consentono di recedere senza preavviso e danno diritto alla NASpI, a differenza delle dimissioni volontarie ordinarie.
Da cosa dipende la durata del preavviso?
Dal livello di inquadramento e dall'anzianita di servizio. I termini precisi sono nella tabella del CCNL vigente e crescono con il livello e con gli anni di servizio.
Il licenziamento disciplinare richiede una procedura?
Si: serve la contestazione scritta dell'addebito e il rispetto della procedura dell'art. 7 St.Lav., con termine a difesa per il lavoratore. Senza questi passaggi il licenziamento e illegittimo.