Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Panificazione

In sintesi

Il TFR nel CCNL Panificazione si calcola secondo la formula legale (retribuzione annua lorda divisa per 13,5), con rivalutazione annua del 75% dell’inflazione più 1,5% fisso. Il CCNL individua in Alifond il fondo con cui associarsi (art. 4 quinquies): chi si iscrive versando almeno l’1% riceve dall’azienda l’1,5% della retribuzione utile al TFR (1,2% fino al 2024). I lavoratori assunti fino al 30 giugno 2026 hanno 6 mesi di tempo dall’assunzione per scegliere la destinazione del TFR; la regola di legge per chi non sceglie è quella del silenzio-assenso. Per le prime assunzioni dal 1° luglio 2026 l’adesione è automatica, salvo rinuncia entro 60 giorni.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
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Parti firmatarie
Assipan-Confcommercio · Fiesa-Assopanificatori Confesercenti · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL; dal 6 luglio 2026 ha aderito anche F.I.P.P.A.-Federpanificatori
Ultimo rinnovo
Accordo del 18 luglio 2024, testo unico firmato il 26 febbraio 2025
Vigenza
In vigore fino al 31 dicembre 2026. Aumento a regime di 183 euro al livello A2 per i panifici artigiani e di 280 euro lordi mensili al livello 3B per la panificazione industriale, in quattro tranche: 35 euro a febbraio 2024, 25 a luglio 2024, 62 a novembre 2025 e 61 a settembre 2026, oltre a una tantum di 100 euro per i panifici artigianali in due rate da 50 euro (agosto e ottobre 2024)
Platea
circa 80.000 addetti

Tabella riepilogativa

TFR CCNL Panificazione – Schema calcolo
Voce Regola
Quota annua TFR Retribuzione annua lorda / 13,5
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% incremento ISTAT (indice FOI)
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione 17% annuo sulla rivalutazione maturata
Aliquota tassazione separata alla liquidazione Aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni (min. 23%)
Anticipo TFR (anzianità >= 8 anni) Max 70% del TFR maturato; 1 volta nella vita lavorativa
Fondo pensione di riferimento Alifond (art. 4 quinquies): azienda 1,5% dal 1° gennaio 2025, se il lavoratore versa almeno l’1%

Il calcolo del TFR nella panificazione

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) matura per ogni anno di servizio in misura pari alla retribuzione annua lorda divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.). La retribuzione utile al TFR comprende: minimo tabellare, scatti di anzianità, tredicesima, maggiorazioni fisse (ad esempio la maggiorazione notturna strutturale se percepita continuativamente), eventuali superminimi e tutte le voci aventi carattere di continuità.

Il TFR accumulato viene rivalutato ogni 31 dicembre con un tasso pari all’1,5% fisso più il 75% dell’incremento dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo famiglie operai e impiegati). Sulla rivalutazione si applica un’imposta sostitutiva del 17% versata direttamente dal datore.

Destinazione del TFR: Alifond o INPS

I lavoratori assunti dal 2007 al 30 giugno 2026 hanno 6 mesi di tempo per scegliere la destinazione del TFR; per le prime assunzioni nel settore privato dal 1° luglio 2026 (esclusi i domestici) l’adesione alla previdenza complementare è automatica, salvo rinuncia entro 60 giorni dalla prima assunzione (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005; L. 199/2025, art. 1, commi 202 e 205). Le opzioni sono:

  • Fondo pensione Alifond (il fondo indicato dal CCNL perché nel settore non è stato possibile costituirne uno proprio): il datore versa la quota TFR al fondo, che investe le risorse in comparti finanziari scelti dal lavoratore. Chi aderisce conferisce almeno il 28,94% del TFR se era occupato al 28 aprile 1993, il 100% se non lo era; l’azienda versa l’1,5% della retribuzione utile al TFR (1,2% fino al 2024) a chi si iscrive versando almeno l’1% (art. 4 quinquies). Per le prime assunzioni dal 1° luglio 2026 l’adesione al fondo previsto dagli accordi è automatica.
  • INPS (Fondo di Tesoreria): per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR rimasto in azienda viene versato al Fondo di Tesoreria INPS.
  • Mantenimento in azienda: possibile solo se l’azienda ha meno di 50 dipendenti e il lavoratore esprime esplicitamente questa scelta.

L'anticipo TFR e la liquidazione

Il lavoratore con almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore può richiedere un anticipo del TFR fino al 70% del montante maturato. L’anticipo può essere concesso per:

  • Spese sanitarie straordinarie documentate
  • Acquisto della prima casa (propria o del coniuge o dei figli)
  • Congedi per formazione o congedi parentali

L’anticipo può essere richiesto una sola volta durante il rapporto di lavoro. Alla cessazione del rapporto, il TFR residuo viene liquidato entro i termini previsti dal CCNL (di norma entro la busta paga del mese successivo alla cessazione o al massimo entro 30-45 giorni). Il TFR è soggetto a tassazione separata con aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni, con un minimo del 23%.

Casi pratici

Tizio – TFR dopo 10 anni nel panificio artigiano
Tizio (livello 3) ha lavorato 10 anni con retribuzione media annua lorda di 20.000 euro (tredici mensilità incluse). TFR maturato: 20.000 / 13,5 x 10 = circa 14.815 euro lordi, più rivalutazioni annue. Al netto della tassazione separata (aliquota media circa 23%), Tizio incassa circa 11.400 euro netti.
Caia – Scelta di versare il TFR ad Alifond
Caia, assunta nel 2022, sceglie entro 6 mesi di destinare il TFR ad Alifond nel comparto bilanciato. Il datore versa mensilmente la quota TFR maturata al fondo. Dopo 20 anni di contribuzione, Caia avrà accumulato sia il montante TFR rivalutato sia il rendimento del fondo pensione, che può essere superiore alla rivalutazione legale del TFR in periodi di buon andamento dei mercati.
Sempronio – Anticipo TFR per acquisto casa
Sempronio ha 9 anni di anzianità e un TFR maturato di circa 12.000 euro. Acquista la prima casa e richiede l’anticipo del 70%: circa 8.400 euro lordi. Il datore può negare l’anticipo solo in caso di indisponibilità di liquidità documentata (limite del 4% del personale avente diritto per anno). La quota anticipata riduce il TFR finale.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR per un panettiere?
Si divide la retribuzione annua lorda (incluse la tredicesima e le maggiorazioni fisse) per 13,5. Il risultato è la quota TFR del singolo anno, che si accumula e viene rivalutata annualmente.
Cos'è Alifond?
È il fondo pensione complementare che il CCNL Panificazione (art. 4 quinquies) indica come fondo con cui associarsi. È gestito in modo paritetico e prevede diversi comparti di investimento. I lavoratori già iscritti a Fon.Te al momento della stipula possono mantenervi la posizione individuale.
Il TFR è garantito anche in caso di fallimento del datore?
Si: il Fondo di Garanzia INPS interviene a tutela del TFR in caso di insolvenza del datore di lavoro, purché il credito sia ammesso al passivo della procedura concorsuale.
Quando viene pagato il TFR?
Alla cessazione del rapporto, entro i termini contrattualmente previsti (di norma con la busta paga del mese successivo o entro 30-45 giorni dalla cessazione). I ritardi nel pagamento fanno maturare interessi legali e rivalutazione a favore del lavoratore.
Il TFR in Alifond è tassato come quello in azienda?
No: il TFR versato al fondo pensione viene tassato con aliquota agevolata del 15%, riducibile fino al 9% dopo 35 anni di iscrizione al fondo. È significativamente più conveniente rispetto alla tassazione separata IRPEF del TFR mantenuto in azienda.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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