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La guida
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) nel settore tessile si calcola dividendo la retribuzione utile annua per il coefficiente 13,5, con rivalutazione annua del 1,5% fisso più il 75% dell’indice ISTAT. I lavoratori possono destinare il TFR maturando al fondo di previdenza complementare di settore Previmoda o, in alternativa, al Fondo di Tesoreria INPS (aziende con almeno 50 dipendenti).
Tabella riepilogativa
| Voce | Regola |
|---|---|
| Coefficiente di accantonamento | Retribuzione utile annua ÷ 13,5 |
| Rivalutazione annua (31 dicembre) | 1,5% fisso + 75% aumento ISTAT (prezzi consumo famiglie operaie) |
| Imposta sulla rivalutazione | Imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione maturata |
| Anticipo TFR | Fino al 70% del TFR maturato, dopo 8 anni di servizio |
| Causali anticipo | Acquisto/ristrutturazione prima casa; spese sanitarie straordinarie; congedi parentali |
| Frequenza anticipo | Una sola volta nel corso del rapporto |
| Fondo complementare di settore | Previmoda: 1,50% dell’E.R.N. a carico del lavoratore, 2,00% a carico dell’azienda (2,30% dal 1° luglio 2026), più lo 0,24% aziendale per l’assicurazione premorienza e invalidità |
Calcolo del TFR: le voci utili
La retribuzione utile ai fini TFR comprende tutti gli emolumenti corrisposti in dipendenza del rapporto di lavoro, con continuità o periodicità, ad eccezione di quanto espressamente escluso dalla legge o dal contratto (es. rimborsi spese documentati, una tantum straordinarie non continuative).
Nel CCNL Tessile sono inclusi nella retribuzione TFR: minimo tabellare, scatti di anzianità, indennità di turno, premi aziendali di importo fisso, 13ª mensilità (per la quota annua), eventuali superminimi continuativi. Sono invece esclusi i rimborsi spese, le indennità non continuative e i premi una tantum.
Formula base: TFR annuo = Retribuzione utile annua / 13,5.
Esempio: operaio 4° livello con l’E.R.N. 2026 di 1.938,95 € al mese, 13 mensilità = retribuzione utile annua 25.206,35 €. TFR annuo: 25.206,35 / 13,5 = 1.867,14 € (prima della rivalutazione).
Rivalutazione e tassazione
Il TFR accantonato in azienda o trasferito al Fondo di Tesoreria INPS viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno applicando il tasso: 1,5% fisso + 75% della variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie operaie e impiegati. Con inflazione al 2%, la rivalutazione è: 1,5% + (75% × 2%) = 3%.
Sulla quota di rivalutazione è applicata un’imposta sostitutiva del 17%, a carico del datore (che la compensa con i versamenti contributivi INPS).
Al momento dell’erogazione (cessazione rapporto), il TFR liquidato è soggetto a tassazione separata: aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni, applicata sull’intero TFR maturato post-1982, con specifiche regole per il TFR destinato a fondi pensione.
Destinazione a Previmoda
Previmoda è il fondo pensione negoziale del settore tessile-abbigliamento, istituito dal CCNL. Con l’adesione il lavoratore versa l’1,50% dell’E.R.N. e l’azienda il 2,00% (2,30% dal 1° luglio 2026); l’azienda paga inoltre lo 0,24% dell’E.R.N. per l’assicurazione premorienza e invalidità permanente degli iscritti (ipotesi di accordo 11 novembre 2024, articolo Previmoda). Il contributo aziendale non spetta a chi lascia il TFR in azienda.
Dal 1° luglio 2026 i lavoratori alla prima assunzione aderiscono automaticamente al fondo previsto dal contratto, Previmoda, con l’intero TFR e i contributi fissati dagli accordi; entro 60 giorni dall’assunzione possono rinunciare e scegliere un altro fondo o lasciare il TFR in azienda (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005, come modificato dalla L. 199/2025). Per chi è stato assunto prima valeva la scelta entro 6 mesi, con conferimento tacito del solo TFR in caso di silenzio.
I lavoratori già in servizio al 31 dicembre 2006 che non hanno espresso scelta mantengono il TFR in azienda (o in Fondo INPS).
Anticipo TFR: requisiti e procedura
Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio continuativo ha diritto a richiedere un anticipo pari al 70% del TFR maturato, per le seguenti causali tassative:
- Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
- Spese sanitarie straordinarie per terapie e interventi riconosciuti dalle strutture pubbliche;
- Congedo parentale o di formazione (art. 7 L. 53/2000).
L’anticipo può essere richiesto una sola volta. L’azienda può differire la richiesta per non più di 12 mesi per esigenze produttive comprovate. La richiesta va formulata per iscritto con allegata documentazione giustificativa.
Casi pratici
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel tessile?
Cos'è Previmoda?
Quando si può chiedere l'anticipo TFR?
Come viene tassato il TFR?
Se non scelgo, il TFR va automaticamente a Previmoda?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e livelli di inquadramento, categorie e mansioni.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.