Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego)

In sintesi

La dipendente Funzioni Centrali ha 5 mesi di maternità obbligatoria al 100% (2 ante + 3 post o flessibile 1+4 o 0+5). Il congedo parentale è di 10 mesi totali genitoriali (max 6 per madre, 7 per padre, 11 monogenitore) di cui i primi 30 giorni indennizzati 100%, i successivi mesi al 30%. Paternità obbligatoria: 10 giorni nei 5 mesi dalla nascita.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL PA · CONFSAL UNSA · CISAL FIALP
Ultimo rinnovo
9 maggio 2024 (CCNL 2022-2024, sottoscrizione definitiva)
Vigenza
Parte normativa fino al 31 dicembre 2024 (in regime di ultrattività); negoziato 2025-2027 in apertura
Platea
~250.000 dipendenti pubblici di Ministeri, Agenzie fiscali (Entrate/Dogane), Enti pubblici non economici (INPS, INAIL, ACI), Presidenza del Consiglio

Tabella riepilogativa

Congedi parentali Funzioni Centrali
Tipo Durata Retribuzione
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o flessibile) 100%
Interdizione anticipata Fino al parto 80% INPS
Paternità obbligatoria 10 gg lavorativi 100%
Congedo parentale (primi 30gg) 30 gg per genitore 100%
Congedo parentale (successivi) Fino a 10 mesi totali 30% fino ai 12 anni del figlio
Allattamento 2h/giorno fino 1 anno 100%

I 5 mesi di maternità obbligatoria al 100%

La dipendente Funzioni Centrali ha 5 mesi di astensione obbligatoria retribuiti al 100% dal CCNL (a differenza del privato dove il pagamento è 80% INPS + integrazione contrattuale).

Modalità di fruizione:

  • Standard: 2 mesi prima della data presunta + 3 mesi dopo il parto
  • Flessibile: 1 mese prima + 4 mesi dopo (richiede certificato medico di non rischio)
  • Flessibilità totale: 0 mesi prima + 5 mesi dopo (dal D.Lgs. 105/2022, certificato medico + ginecologo SSN)

Interdizione anticipata e gravidanza a rischio

In caso di gravidanza a rischio (minaccia aborto, pre-eclampsia, ecc.) o di mansioni incompatibili (es. lavoro chimico, peso, turni notturni), l’INPS dispone l’interdizione anticipata dal lavoro.

Durata: dal momento dell’evento certificato fino all’inizio della maternità obbligatoria. Retribuzione: 80% INPS + integrazione amministrazione al 100% (a differenza del privato dove l’integrazione è facoltativa).

Congedo parentale e paternità obbligatoria

Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori hanno diritto al congedo parentale fino a 12 anni di età del figlio:

  • Max 6 mesi madre + 7 mesi padre (1 in più se padre fruisce almeno 3 mesi) = 10 mesi totali nella coppia
  • 11 mesi se genitore unico
  • Primi 30 giorni indennizzati al 100% (a carico amministrazione)
  • Mesi successivi al 30% (CCNL eleva dal 30% di base)

La paternità obbligatoria è di 10 giorni lavorativi da fruire nei 5 mesi dalla nascita (D.Lgs. 105/2022, applicato anche al pubblico). Retribuzione 100%.

Casi pratici

Tizia – Funzionaria Entrate in maternità
Tizia, funzionaria Entrate, ha partorito a marzo. Ha scelto modalità flessibile 1+4: 1 mese ante + 4 mesi post. Retribuzione 100% per tutto il periodo (con tabellare 2.113,59 € + indennità Entrate, circa 2.490 € lordi/mese, netti ~1.900 €), oltre agli eventuali benefici welfare previsti dall’ente.
Caia – Interdizione anticipata 4 mesi
Caia, assistente Min. Interno, ha avuto interdizione anticipata da febbraio per minaccia aborto. È stata a casa 4 mesi fino a inizio maternità obbligatoria. Retribuzione: 80% INPS + 20% amministrazione = 100% effettivo.
Sempronio – Paternità 10gg + congedo
Sempronio, padre di un neonato, ha fruito 10 giorni di paternità obbligatoria al 100% + 30 giorni di congedo parentale al 100%. Totale 40 giorni full pay nei primi 5 mesi del bambino.

Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una dipendente pubblica?
5 mesi di maternità obbligatoria al 100% (2 ante + 3 post oppure flessibili). Più eventuale interdizione anticipata INPS per gravidanza a rischio (80% INPS + integrazione 20% amministrazione).
Quanti giorni di paternità obbligatoria nel pubblico?
10 giorni lavorativi al 100% da fruire nei 5 mesi dalla nascita (D.Lgs. 105/2022). Diritto autonomo del padre, non sostituisce la maternità madre.
Come funziona il congedo parentale nel pubblico?
Fino a 6 mesi madre + 7 mesi padre = 10 mesi nella coppia, fino ai 12 anni del figlio. Primi 30 giorni al 100% (a carico amministrazione), mesi successivi al 30%. 11 mesi se genitore unico.
Quante ore di allattamento sono previste?
2 ore al giorno fino al primo anno del bambino, riducibili a 1 ora se orario settimanale è inferiore a 6 ore. Retribuzione 100%. Cumulabili in giornate intere fino al rientro.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La dipendente del comparto Funzioni Centrali ha cinque mesi di maternita obbligatoria, fruibili nelle modalita standard o flessibili previste dalla normativa.
  • Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori fino ai limiti di eta e di durata fissati dal D.Lgs. 151/2001, con le indennita previste.
  • La paternita obbligatoria e riconosciuta nei giorni e nei termini stabiliti dalla legge.
  • L'interdizione anticipata interviene nei casi di gravidanza a rischio o di mansioni incompatibili, secondo le valutazioni degli organi competenti.
  • Importi, percentuali e durate vanno letti nel CCNL vigente e nelle circolari INPS aggiornate, non assunti come fissi.
Indice dei contenuti

La tutela della genitorialita nel comparto Funzioni Centrali combina la disciplina generale del D.Lgs. 151/2001 con le previsioni del CCNL. Il quadro e articolato perche distingue maternita obbligatoria, congedo parentale, paternita e interdizione, ciascuno con presupposti e indennita propri.

La maternita obbligatoria e le modalita di fruizione

La dipendente ha diritto a un periodo di astensione obbligatoria attorno al parto, fruibile nelle modalita previste dalla normativa: schema standard con ripartizione tra periodo precedente e successivo al parto, oppure schemi flessibili che spostano in avanti il godimento, subordinati alle condizioni di salute certificate. La scelta tra le modalita dipende dalla situazione clinica e dalle previsioni di legge.

L'interdizione anticipata

In presenza di gravidanza a rischio o di mansioni incompatibili con lo stato di gravidanza, gli organi competenti possono disporre l'interdizione anticipata dal lavoro. La copertura economica e definita dalla normativa e dal contratto: per conoscere le percentuali applicabili occorre fare riferimento al CCNL vigente e alle circolari INPS aggiornate, evitando di assumere valori fissi.

Il congedo parentale

Dopo la maternita obbligatoria, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale entro i limiti di eta del figlio e di durata complessiva stabiliti dal D.Lgs. 151/2001. La normativa prevede quote individuali e di coppia, con periodi indennizzati in misura differenziata. Le percentuali e i mesi vanno verificati nella versione vigente della disciplina, perche oggetto di aggiornamenti.

La paternita obbligatoria

Al padre lavoratore e riconosciuta la paternita obbligatoria, da fruire nei giorni e nei termini previsti dalla legge a partire dalla nascita. E un diritto autonomo rispetto al congedo parentale e si aggiunge alle altre tutele genitoriali.

Permessi per allattamento e riposi

Nel primo anno di vita del bambino sono previsti permessi giornalieri per allattamento, retribuiti secondo le regole vigenti. La loro durata e modulata in funzione dell'orario di lavoro e va riscontrata nelle disposizioni applicabili al comparto.

Come leggere correttamente importi e durate

Il punto piu delicato e la quantificazione economica: percentuali di retribuzione, durate massime e quote indennizzate sono soggette ad aggiornamenti normativi e contrattuali. Per ogni calcolo concreto e indispensabile fare riferimento al CCNL Funzioni Centrali vigente e alle circolari INPS aggiornate, anziche a valori memorizzati.

Domande frequenti

Quanti mesi di maternita obbligatoria spettano nel comparto Funzioni Centrali?

La dipendente ha diritto a un periodo di astensione obbligatoria attorno al parto, fruibile in modalita standard o flessibili previste dalla normativa. Durata e ripartizione vanno verificate nel CCNL vigente e nelle disposizioni di legge.

Il congedo parentale come e ripartito tra i genitori?

Il D.Lgs. 151/2001 prevede quote individuali e di coppia, entro limiti di eta del figlio e di durata complessiva. Le percentuali indennizzate e i mesi vanno letti nella versione vigente della disciplina, oggetto di aggiornamenti.

Quando scatta l'interdizione anticipata?

Nei casi di gravidanza a rischio o di mansioni incompatibili con lo stato di gravidanza, su valutazione degli organi competenti. La copertura economica e definita da legge e contratto e va verificata nelle circolari INPS aggiornate.

La paternita obbligatoria e un diritto autonomo?

Si. Al padre spetta la paternita obbligatoria, da fruire nei giorni e termini previsti dalla legge dalla nascita, in aggiunta alle altre tutele genitoriali.

Dove trovo gli importi esatti delle indennita?

Nel CCNL Funzioni Centrali vigente e nelle circolari INPS aggiornate. Percentuali e durate sono soggette ad aggiornamenti e non vanno assunte come valori fissi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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