Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Metalmeccanici Industria

In sintesi

Nel CCNL Metalmeccanici Industria, durante i 5 mesi di congedo di maternità, l’azienda integra l’indennità INPS dell’80% fino all’intera retribuzione globale (art. 4, Sez. IV, Tit. VI). Il congedo parentale (6 mesi per genitore, 7 per il padre che ne fa almeno 3, 10 o 11 in tutto) si usa entro i 14 anni del figlio ed è indennizzato dall’INPS: 3 mesi all’80% entro i 6 anni, il resto al 30%. Dal 2026 il rinnovo aggiunge 3 giorni l’anno di permesso all’80% per la malattia dei figli fino a 4 anni.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federmeccanica · Assistal · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
22 novembre 2025
Vigenza
1° luglio 2024 – 30 giugno 2028
Platea
~1,5 milioni

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi parentali – Retribuzione
Tipologia Durata Indennità INPS Integrazione datore Totale
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 80% +20% 100%
Paternità obbligatoria 10 giorni lavorativi 100% – 100%
Congedo parentale indennizzato (entro i 14 anni) 9 mesi in tutto: 3 per genitore non trasferibili + 3 alternativi 30%; 3 mesi all’80% entro i 6 anni, in alternativa tra i genitori – 30% (80% per 3 mesi)
Malattia del figlio fino a 4 anni (dal 2026) 3 giorni l’anno – 80% del trattamento netto 80%
Congedo parentale oltre i 9 mesi indennizzati fino a 10 mesi (11 se il padre ne usa almeno 3), entro i 14 anni del figlio 30% solo con reddito individuale sotto 2,5 volte il minimo INPS – 30%
Allattamento (riposi) 2 ore/giorno fino a 1 anno 100% INPS – 100%

Maternità obbligatoria

La maternità obbligatoria dura 5 mesi, di norma 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo. È ammessa la flessibilità “1+4” (un mese prima e 4 dopo) o “0+5” (tutti dopo il parto) previa attestazione medica di non rischio per la gravidanza.

L’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Metalmeccanici Industria prevede che il datore di lavoro integri al 100% la retribuzione, mantenendo continuità reddituale per la lavoratrice.

Durante la maternità obbligatoria maturano regolarmente ferie, ROL, tredicesima e TFR.

Paternità obbligatoria

Il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio (D.Lgs. 105/2022), fruibili dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi. L’indennità è del 100% a carico INPS, anticipata dal datore di lavoro.

Il congedo va richiesto al datore con preavviso di almeno 5 giorni e va comunicato anche all’INPS.

Congedo parentale facoltativo

Il congedo parentale è un periodo aggiuntivo di astensione facoltativa dal lavoro che spetta a entrambi i genitori, fruibile fino al 14° anno di età del figlio. Il limite massimo è di 10 mesi cumulativi tra i due genitori (elevabile a 11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi).

Singole spettanze:

  • Madre lavoratrice: fino a 6 mesi continuativi o frazionati
  • Padre lavoratore: fino a 6 mesi continuativi o frazionati, elevabili a 7 se almeno 3 mesi continuativi
  • Genitore solo: fino a 11 mesi

L’indennità INPS è del 30% della retribuzione per 9 mesi complessivi (3 per genitore non trasferibili e 3 alternativi); 3 di questi mesi sono pagati all’80% se fruiti entro i 6 anni del figlio, in alternativa tra i genitori (art. 34 D.Lgs. 151/2001). Il CCNL non prevede un’integrazione aziendale del congedo parentale; il rinnovo del 22 novembre 2025 ha introdotto, dal 2026, 3 giorni l’anno di permesso per la malattia dei figli fino a 4 anni, pagati dall’azienda all’80% del trattamento netto.

Allattamento e permessi giornalieri

Durante il primo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre ha diritto a 2 ore di permesso giornaliero retribuito per allattamento (riposi orari ex art. 39 D.Lgs. 151/2001). Se l’orario è inferiore a 6 ore, il permesso è di 1 ora.

I permessi sono pagati al 100% dall’INPS e anticipati dal datore di lavoro. Se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti, il padre può fruire dei permessi al posto della madre.

Tutela del rapporto e rientro

Durante la maternità obbligatoria e fino al compimento di 1 anno di età del bambino vige il divieto assoluto di licenziamento (salvo causa di forza maggiore o cessazione dell’attività). Il licenziamento intimato in questo periodo è nullo di diritto.

Al rientro dal congedo, la lavoratrice ha diritto alle stesse mansioni precedenti o a mansioni equivalenti, nello stesso livello di inquadramento. Eventuali trasferimenti devono essere consensuali.

Casi pratici

Tizia – Maternità obbligatoria completa
Tizia (C3, retribuzione 2.211 €) entra in maternità il 1° marzo 2026. Per 5 mesi percepisce l’80% INPS (~1.769 €) integrato dal datore al 100% (2.211 €). Durante questo periodo matura regolarmente ferie, ROL, 13ª e TFR. Al rientro è reintegrata nelle stesse mansioni.
Caia e Caio – Congedo parentale alternato
Caia (B1) usa 3 mesi di congedo parentale dopo la maternità obbligatoria. Indennità INPS: 80% della retribuzione se sono tra i 3 mesi indennizzati all’80% entro i 6 anni del figlio, altrimenti 30%; il CCNL non aggiunge integrazioni. Caio (il marito, B2) fruisce di 3 mesi continuativi: avendo superato la soglia dei 3 mesi continuativi, la sua spettanza totale sale a 7 mesi (invece di 6).
Sempronia – Riposi per allattamento
Sempronia (D2) rientra al lavoro dopo 5 mesi di maternità. Suo figlio ha 5 mesi. Per i prossimi 7 mesi (fino al primo compleanno) ha diritto a 2 ore/giorno di permesso retribuito per allattamento. Sceglie di concentrarle all’inizio del turno, uscendo alle 16:00 invece che alle 18:00. La retribuzione resta piena.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria?
5 mesi totali: di norma 2 mesi prima del parto e 3 dopo. È possibile la flessibilità “1+4” o anche “0+5” con attestazione medica di non rischio.
Quanto prendo durante la maternità?
100% della retribuzione: 80% INPS + 20% integrazione del datore di lavoro previsti dal CCNL Metalmeccanici Industria. Il pagamento è continuativo, anticipato dal datore.
Posso essere licenziata se sono incinta?
No. Dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino vige divieto assoluto di licenziamento, salvo causa di forza maggiore. Il licenziamento intimato è nullo.
Quanti giorni di paternità obbligatoria?
10 giorni lavorativi al 100% INPS, fruibili nei 2 mesi prima e nei 5 mesi dopo la data del parto. Vanno richiesti al datore con preavviso di 5 giorni.
Come funziona il congedo parentale?
Ogni genitore ha 6 mesi (7 il padre che ne fa almeno 3), 10 in tutto o 11, fino ai 14 anni del figlio. L’INPS paga il 30% per 9 mesi complessivi, di cui 3 all’80% se fruiti entro i 6 anni; il CCNL non integra, ma dal 2026 dà 3 giorni l’anno all’80% per la malattia dei figli fino a 4 anni.
I riposi per allattamento sono retribuiti?
Sì, al 100% a carico INPS. Sono 2 ore al giorno se il turno è di almeno 6 ore, 1 ora se inferiore. Validi fino al compimento di 1 anno del bambino. Possono essere fruiti anche dal padre se la madre lavora.

Fonti: CCNL Metalmeccanici 5/2/2021 (artt. 4 e 5, Sez. IV, Tit. VI) · accordo di rinnovo 22/11/2025 · D.Lgs. 151/2001, art. 27-bis · art. 34. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi paga per livello, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Metalmeccanici Industria, quanti giorni spettano, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Metalmeccanici Industria, comporto, carenza e indennità e durata per livello e recesso.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria del 22 novembre 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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