Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- La cartella di pagamento richiede somme iscritte a ruolo e intima il pagamento entro 60 giorni.
- Va notificata a pena di decadenza entro termini precisi (art. 25 DPR 602/1973).
- Termini: 3 anni (controllo automatizzato), 4 anni (controllo formale), 2 anni dalla definitività dell’accertamento.
- La notifica tardiva è un classico motivo di opposizione.
- Alla ricezione: valutare pagamento, rateizzazione, autotutela o ricorso.
Cosa dice l’art. 25 DPR 602/1973
L’Agente della riscossione notifica la cartella, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre:
a) «del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione» (somme da controllo automatizzato, art. 36-bis; del quarto anno per la dichiarazione del sostituto d’imposta);
b) «del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione» (somme da controllo formale, art. 36-ter);
c) «del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo» (somme dovute in base ad accertamenti).
Sono termini di decadenza: il loro mancato rispetto è un vizio che si può far valere.
I termini di notifica a colpo d’occhio
| Origine della somma | Termine di notifica (entro il 31/12) |
|---|---|
| Controllo automatizzato (art. 36-bis) | Terzo anno successivo alla dichiarazione |
| Controllo formale (art. 36-ter) | Quarto anno successivo alla dichiarazione |
| Accertamento divenuto definitivo | Secondo anno successivo alla definitività |
Cosa fare quando arriva la cartella
I 60 giorni sono decisivi. In questo termine conviene: verificare la notifica e i termini (decadenza, prescrizione del credito sottostante), controllare l’esistenza e l’importo del debito, e scegliere la strada: pagare, chiedere la rateizzazione, presentare istanza di autotutela per errori evidenti, oppure proporre ricorso al giudice competente se la pretesa è contestabile. Ignorarla espone a fermo, ipoteca e pignoramenti.
Tre casi pratici
Caso 1 – Cartella notificata troppo tardi
Scenario. Arriva una cartella oltre i termini dell’art. 25.
Inquadramento. La decadenza dalla notifica è motivo di opposizione: va eccepita nei termini e davanti al giudice competente, allegando le date.
Cosa verificare
- data di presentazione della dichiarazione;
- tipo di controllo (36-bis/36-ter/accertamento);
- data di notifica della cartella;
- rispetto del termine di decadenza.
Caso 2 – Importo errato
Scenario. La cartella riporta somme non dovute o già pagate.
Inquadramento. Si può chiedere l’annullamento in autotutela e, in parallelo, valutare il ricorso nei termini per non perdere il diritto di difesa.
Cosa raccogliere
- prova dei pagamenti;
- dichiarazioni e versamenti;
- istanza di autotutela;
- termini per il ricorso.
Caso 3 – Debito reale ma non sostenibile subito
Scenario. Il debito è dovuto ma non si riesce a pagarlo in un’unica soluzione.
Inquadramento. Conviene chiedere la rateizzazione (art. 19): blocca le nuove azioni esecutive e dilaziona il pagamento.
Cosa fare
- istanza di rateizzazione;
- scelta del numero di rate;
- rispetto delle scadenze;
- monitoraggio della decadenza dal piano.
Spunti pratici
- Conta i 60 giorni dalla notifica: è la finestra per decidere.
- Controlla i termini di decadenza: la cartella tardiva è impugnabile.
- Autotutela e ricorso non sempre coincidono: tutela i termini del ricorso.
- Valuta la rateizzazione se il debito è dovuto.
- Non ignorarla: seguono fermo, ipoteca e pignoramenti.
Per verificare una cartella e scegliere la strategia puoi far controllare termini, importi e vizi.
Norme collegate
DPR 602/1973: art. 25 (cartella di pagamento), art. 19 (rateizzazione), art. 50 (intimazione e avvio dell’esecuzione). DPR 600/1973: art. 36-bis, art. 36-ter.
Fonti affidabili
Domande frequenti
Cos’è la cartella di pagamento?
È l’atto con cui l’Agente della riscossione richiede il pagamento di somme iscritte a ruolo (imposte, sanzioni, interessi), con intimazione a pagare entro 60 giorni dalla notifica.
Entro quanto va notificata la cartella?
A pena di decadenza: entro il 31/12 del terzo anno successivo alla dichiarazione per i controlli automatizzati (36-bis); del quarto anno per i controlli formali (36-ter); del secondo anno successivo alla definitività dell’accertamento.
Cosa succede se la cartella è notificata oltre i termini?
La notifica oltre i termini di decadenza rende la pretesa non più azionabile con quella cartella: è uno dei principali motivi di opposizione, da far valere nei termini e davanti al giudice competente.
Quanto tempo ho per pagare o reagire?
La cartella intima il pagamento entro 60 giorni dalla notifica. Nello stesso termine si valuta ricorso, rateizzazione o autotutela.
Cosa posso fare se la cartella è sbagliata?
Si può chiedere l’annullamento in autotutela, presentare ricorso nei termini al giudice competente, o chiedere la rateizzazione se si intende pagare; le strade vanno valutate in base al vizio.
Domande frequenti
Cos'è la cartella di pagamento?
È l'atto con cui l'Agente della riscossione richiede il pagamento di somme iscritte a ruolo (imposte, sanzioni, interessi). Contiene l'intimazione a pagare entro 60 giorni dalla notifica, decorsi i quali l'Agente può avviare le azioni di recupero.
Entro quanto va notificata la cartella?
A pena di decadenza (art. 25): entro il 31/12 del terzo anno successivo alla presentazione della dichiarazione per i controlli automatizzati (36-bis); del quarto anno per i controlli formali (36-ter); del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo.
Cosa succede se la cartella è notificata oltre i termini?
La notifica oltre i termini di decadenza rende la pretesa non più azionabile con quella cartella: è uno dei principali motivi di opposizione, da far valere nei termini e davanti al giudice competente.
Quanto tempo ho per pagare o reagire?
La cartella intima il pagamento entro 60 giorni dalla notifica. Nello stesso termine si può valutare il ricorso (se la pretesa è contestabile), la rateizzazione o l'eventuale autotutela.
Cosa posso fare se la cartella è sbagliata?
Si può chiedere l'annullamento in autotutela, presentare ricorso al giudice competente nei termini (tipicamente la Corte di giustizia tributaria per i tributi), o chiedere la rateizzazione se si intende pagare; le strade vanno valutate in base al vizio.