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Sospensione condizionale della pena: beneficio che sospende l’esecuzione della pena detentiva o pecuniaria irrogata con sentenza di condanna, sotto condizione che il condannato non commetta altri reati per il periodo di tempo previsto dalla legge.

Significato giuridico

La sospensione condizionale e disciplinata dagli artt. 163 ss. c.p. Concedibile se il giudice presume che il colpevole si asterra dal commettere altri reati (art. 164 c.p., prognosi favorevole). Presupposti oggettivi: pena detentiva non superiore a 2 anni (3 anni per minori, 2 anni e 6 mesi per ultrasettantenni); pena pecuniaria sostituiva non superiore alla soglia. Durata della sospensione: 5 anni per i delitti, 2 anni per le contravvenzioni. Concedibile di regola una sola volta, salvo che la nuova pena cumulata con la precedente non superi i limiti previsti. Il giudice puo subordinare il beneficio a obblighi (art. 165 c.p.): risarcimento del danno, eliminazione delle conseguenze del reato, prestazione di lavoro di pubblica utilita. Revoca (art. 168 c.p.): se il condannato commette altro delitto/contravvenzione della stessa indole nel periodo, non adempie agli obblighi, riporta condanna a pena detentiva. Se durante il periodo non commette nuovi reati, la pena si estingue.

Esempio pratico

Tizio, incensurato, viene condannato a 8 mesi di reclusione per furto. Il giudice, valutata la buona condotta successiva e l’occasionalita del fatto, concede la sospensione condizionale per 5 anni con l’obbligo di risarcire il danno alla vittima entro 6 mesi. Tizio paga il risarcimento e non commette nuovi reati: trascorsi i 5 anni, la pena si estingue. Diverso: se nel terzo anno commette un nuovo furto, la sospensione e revocata e Tizio sconta i 8 mesi originari piu la pena del nuovo reato.

Differenze con istituti simili

Si distingue dalla sospensione del procedimento con messa alla prova (art. 168-bis c.p. cd. messa alla prova adulti), istituto processuale che sospende il processo (non la pena) con percorso di lavoro di pubblica utilita ed estinzione del reato all’esito positivo. Diverge dalla liberazione condizionale (art. 176 c.p.), beneficio che opera durante l’esecuzione di pena gia in corso. Si distingue dal perdono giudiziale (art. 169 c.p.), riservato ai minori e ai casi di lievita.

Riferimenti normativi

  • art. 163 c.p. – sospensione condizionale della pena
  • art. 164 c.p. – limiti soggettivi (prognosi favorevole)
  • art. 165 c.p. – obblighi del condannato
  • art. 168 c.p. – revoca
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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