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In sintesi
- Detrazione del 19% sulle spese veterinarie sostenute nel 2025.
- Il tetto massimo è 550 euro: non puoi indicare di più nel 730.
- C’è una franchigia di 129,11 euro: la detrazione si calcola solo sulla parte eccedente.
- Il risparmio fiscale massimo teorico è 79,99 euro (19% di 421 euro, cioè 550 meno 129,11).
- Sono ammessi solo gli animali legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva.
- Il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta, ecc.).
Come funziona la detrazione per le spese veterinarie
Se nel 2025 hai portato il tuo cane o gatto dal veterinario, una parte di quelle spese può ridurre le tasse che paghi. La detrazione è del 19%, ma funziona in modo leggermente diverso rispetto ad altre: c’è sia un tetto massimo che una franchigia, cioè una parte di spesa che resta sempre a tuo carico.
La franchigia è di 129,11 euro. Questo significa che le prime 129,11 euro di spesa veterinaria non danno diritto ad alcuna detrazione. La detrazione del 19% si calcola solo sulla parte che supera quella soglia. Il tetto massimo indicabile nel 730 è invece 550 euro: anche se hai speso di più, puoi portare al massimo 550 euro. In pratica, la base su cui calcoli il 19% è al massimo 550 – 129,11 = 420,89 euro, arrotondati a 421 euro, con un risparmio massimo di circa 79,99 euro.
La detrazione vale per gli animali legalmente detenuti per compagnia o per la pratica sportiva. Rientrano quindi cani e gatti da compagnia, cavalli da sport, e in generale gli animali domestici regolarmente detenuti. Non rientrano invece gli animali allevati a scopo commerciale o da reddito.
Come per tutte le detrazioni del 19%, il pagamento deve essere tracciabile: non si può pagare in contanti e poi detrarre. Sono ammessi bonifici, carte di debito e di credito, bancomat e altri mezzi elettronici.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Aliquota di detrazione | 19% |
| Tetto massimo indicabile | 550,00 euro |
| Franchigia (quota a tuo carico) | 129,11 euro |
| Base massima su cui si calcola il 19% | 420,89 euro (cioè 550 – 129,11) |
| Risparmio fiscale massimo | circa 79,99 euro |
| Rigo nel 730 | Da E8 a E10, codice 29 |
Esempio pratico
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Tizio ha speso nel 2025 600 euro dal veterinario per il suo cane. Nel 730 indica 550 euro (il tetto massimo). Chi presta assistenza fiscale (CAF o commercialista) calcola la detrazione del 19% solo sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro: 550 – 129,11 = 420,89 euro. Il 19% di 420,89 euro vale circa 79,97 euro di risparmio fiscale. Se Tizio avesse speso invece 200 euro, indicherebbe 200 euro, e la detrazione sarebbe calcolata su 200 – 129,11 = 70,89 euro, pari a circa 13,47 euro di risparmio.
Documenti necessari
- Fattura del veterinario intestata al contribuente
- Scontrino fiscale o ricevuta per farmaci veterinari prescritti
- Estratto conto o ricevuta che prova il pagamento tracciabile
- Documentazione che attesti la legale detenzione dell’animale (libretto sanitario, microchip, ecc.)
Caio porta il gatto dal veterinario per una visita e cure
Scenario. Caio ha un gatto e nel 2025 ha sostenuto spese veterinarie per 320 euro (visite, analisi e farmaci prescritti), pagati con carta di credito.
Come si applica. Caio indica nel 730 il totale di 320 euro (sotto il tetto di 550). La detrazione del 19% si applica sulla parte eccedente la franchigia: 320 – 129,11 = 190,89 euro. Il 19% di 190,89 euro vale circa 36,27 euro di risparmio fiscale.
In pratica
- Importo da indicare nel 730: 320 euro
- Il CAF sottrae automaticamente la franchigia di 129,11 euro
- Risparmio fiscale: circa 36,27 euro (19% di 190,89)
Tizio ha spese veterinarie superiori al tetto
Scenario. Tizio ha un cane che si è fatto male: visita, radiografie, intervento chirurgico e farmaci per un totale di 900 euro, pagati con bonifici.
Come si applica. Tizio può indicare nel 730 al massimo 550 euro, anche se ha speso 900. La detrazione del 19% si calcola su 550 – 129,11 = 420,89 euro, cioè circa 79,97 euro di risparmio. I restanti 350 euro di spesa (900 – 550) non danno diritto ad alcuna detrazione.
In pratica
- Importo da indicare nel 730: 550 euro (non 900)
- La parte eccedente il tetto non è mai detraibile
- Risparmio fiscale massimo: circa 79,99 euro
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Quali animali danno diritto alla detrazione veterinaria?
Gli animali legalmente detenuti per compagnia (cani, gatti, ecc.) o per la pratica sportiva (ad esempio cavalli da equitazione). Non sono ammessi gli animali allevati per scopi commerciali o di reddito.
Qual è il risparmio massimo con la detrazione veterinaria?
Il risparmio fiscale massimo è di circa 79,99 euro: è il 19% della differenza tra il tetto di 550 euro e la franchigia di 129,11 euro.
Se ho speso meno di 129,11 euro dal veterinario, posso detrarre qualcosa?
No. La franchigia di 129,11 euro è la parte che resta sempre a tuo carico. Se la spesa non supera quella soglia, non c’è nulla da detrarre.
Rientrano i farmaci veterinari?
Sì, i farmaci prescritti dal veterinario rientrano nelle spese detraibili, a condizione di avere la fattura o lo scontrino fiscale e di aver pagato in modo tracciabile.
Posso detrarre le spese veterinarie di animali non miei?
La detrazione spetta per gli animali legalmente detenuti dal contribuente. Non è prevista una possibilità di detrarre spese per animali intestati ad altri soggetti.
Dove si indicano le spese veterinarie nel 730?
Nei righi da E8 a E10, con il codice 29. L’importo massimo indicabile è 550 euro anche se la spesa reale è superiore.
Domande frequenti