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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la detrazione per le donazioni ai partiti politici

Se nel 2025 hai versato una somma di denaro a un partito politico, puoi recuperare il 26% di quella cifra come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi 2026. Si tratta della stessa aliquota prevista per le donazioni alle ONLUS, ma con regole proprie che riguardano i limiti e i soggetti beneficiari.

L’agevolazione spetta solo per le donazioni a partiti regolarmente iscritti nella prima sezione del registro nazionale dei partiti (istituito con il decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149). Se il partito non è nel registro, la detrazione non spetta. La norma prevede però un’eccezione: le donazioni fatte a partiti o associazioni promotrici di partiti ancora prima dell’iscrizione al registro sono ugualmente detraibili, a condizione che il partito risulti iscritto entro la fine dell’anno fiscale di riferimento.

Un dettaglio importante riguarda i limiti: la donazione deve essere almeno di 30 euro e non può superare 30.000 euro nell’anno. Anche le donazioni fatte da candidati o eletti in conformità agli statuti del partito rientrano nell’agevolazione.

Riepilogo detrazione per donazioni ai partiti politici
Voce Valore
Aliquota di detrazione 26%
Importo minimo detraibile 30 euro
Importo massimo detraibile 30.000 euro annui
Codice da indicare nel 730 62 (righi da E8 a E10)
Modalità di pagamento Tracciabile (bonifico, carta, assegno)
Soggetti beneficiari ammessi Partiti iscritti al registro nazionale (d.l. 149/2013)

Esempio pratico

  • Tizio ha versato 500 euro a un partito iscritto al registro nazionale tramite bonifico bancario. Nel 730/2026 indica 500 euro con il codice 62. La detrazione spettante è il 26% di 500 euro, cioè 130 euro che verranno sottratti direttamente dall’imposta dovuta. Se avesse versato 20 euro, la detrazione non sarebbe spettata perché sotto la soglia minima di 30 euro.

Documenti necessari

  • Ricevuta del bonifico bancario o postale con causale ‘erogazione liberale a partito politico’
  • Estratto conto della carta di debito o credito (se il pagamento è avvenuto con carta)
  • Ricevuta rilasciata dal partito beneficiario con indicazione dell’importo e della data
  • Certificazione Unica (codice onere 62, se la donazione è stata comunicata dal datore di lavoro)

Donazione ordinaria di un sostenitore

Scenario. Caio è iscritto a un partito politico regolarmente registrato e nel 2025 ha versato 300 euro tramite carta di credito come contributo volontario.

Come si applica. Caio indica 300 euro nei righi da E8 a E10 del 730/2026 con il codice 62. La donazione supera il minimo di 30 euro e non eccede il massimale di 30.000 euro. Chi gli presta assistenza fiscale calcolerà la detrazione del 26%, pari a 78 euro. L’estratto conto della carta è sufficiente come prova del pagamento tracciabile.

In pratica

  • Codice da indicare: 62 nei righi da E8 a E10.
  • Detrazione spettante: 26% di 300 euro = 78 euro di imposta in meno.
  • Conservare l’estratto conto della carta o la ricevuta del bonifico.

Donazione di un candidato alle elezioni

Scenario. Sempronio è candidato alle elezioni regionali e nel 2025 ha versato 2.000 euro al proprio partito in conformità allo statuto del movimento.

Come si applica. La norma prevede espressamente che le erogazioni dei candidati e degli eletti, effettuate in conformità a previsioni regolamentari o statutarie del partito, continuino ad essere detraibili al 26%. Sempronio indica 2.000 euro con il codice 62. La detrazione spettante è il 26% di 2.000 euro, cioè 520 euro. Deve però documentare che il versamento rispetta le regole statutarie del partito.

In pratica

  • Le donazioni dei candidati/eletti rientrano nella stessa agevolazione, se conformi allo statuto.
  • Detrazione: 26% di 2.000 euro = 520 euro.
  • Tenere copia dello statuto o del regolamento che prevede il versamento.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Quanto si detrae per una donazione a un partito politico?

Si detrae il 26% dell’importo donato, a condizione che la donazione sia compresa tra 30 e 30.000 euro annui.

Posso detrarre la quota associativa versata al partito?

Dipende: solo le erogazioni liberali rientrano nell’agevolazione. Le semplici quote associative ordinarie non sono automaticamente detraibili, salvo che il partito le qualifichi come erogazioni liberali secondo il proprio statuto.

Il partito deve essere iscritto da subito al registro?

No. Se il partito si iscrive al registro entro la fine dell’anno fiscale, sono detraibili anche le donazioni fatte prima dell’iscrizione, purché il partito risulti poi regolarmente ammesso ai benefici.

Cosa succede se pago in contanti?

Il pagamento in contanti non è ammesso: la norma richiede che le erogazioni siano effettuate con modalità tracciabili (bonifico, carta, assegno) per garantire l’identificazione del donante.

La detrazione si riduce se ho un reddito alto?

Sì. Per redditi complessivi superiori a 120.000 euro la detrazione decresce gradualmente fino ad azzerarsi per redditi pari o superiori a 240.000 euro.

Domande frequenti

Quanto si detrae per una donazione a un partito politico?

Si detrae il 26% dell'importo donato, a condizione che la donazione sia compresa tra 30 e 30.000 euro annui.

Posso detrarre la quota associativa versata al partito?

Dipende: solo le erogazioni liberali rientrano nell'agevolazione. Le semplici quote associative ordinarie non sono automaticamente detraibili, salvo che il partito le qualifichi come erogazioni liberali secondo il proprio statuto.

Il partito deve essere iscritto da subito al registro?

No. Se il partito si iscrive al registro entro la fine dell'anno fiscale, sono detraibili anche le donazioni fatte prima dell'iscrizione, purché il partito risulti poi regolarmente ammesso ai benefici.

Cosa succede se pago in contanti?

Il pagamento in contanti non è ammesso: la norma richiede che le erogazioni siano effettuate con modalità tracciabili (bonifico, carta, assegno) per garantire l'identificazione del donante.

La detrazione si riduce se ho un reddito alto?

Sì. Per redditi complessivi superiori a 120.000 euro la detrazione decresce gradualmente fino ad azzerarsi per redditi pari o superiori a 240.000 euro.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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