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La guida

CCNL Animazione Turistica

Lavoro festivo, domenicale e notturno nel CCNL Animazione Turistica: maggiorazioni

Aperture domenicali, festivi lavorati, turni serali: nel commercio, nel turismo e nei servizi il lavoro nei giorni e nelle ore «non ordinarie» è frequentissimo. La legge garantisce riposi e protezioni; la maggiorazione in busta paga è invece fissata dal CCNL applicato. Ecco come funziona e cosa controllare.

In sintesi

Il lavoro domenicale e festivo è ammesso nei settori a ciclo aperto, ma resta il diritto al riposo settimanale di 24 ore (di norma la domenica) e, se si lavora di domenica, a un riposo compensativo. Il lavoro notturno (D.Lgs. 66/2003, periodo 24-5) comporta limiti di durata e sorveglianza sanitaria. Le maggiorazioni economiche sono stabilite dal CCNL applicato.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
CCNL Turismo: Federalberghi · Faita-Federcamping · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Istituti trattati
Lavoro domenicale e festivo · Maggiorazioni · Riposo compensativo · Lavoro notturno
Riferimenti
D.Lgs. 66/2003 (orario, notturno, riposi) · Art. 2109 c.c. · D.Lgs. 151/2001 (tutela maternità) · Maggiorazioni del CCNL
Fonte
Testo del CCNL Turismo coordinato con l’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024

Che cosa è il lavoro notturno per la legge

Il D.Lgs. 66/2003 dà due definizioni che conviene tenere distinte. Il lavoro notturno è l’attività svolta in un periodo di almeno 7 ore consecutive che comprende l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino. Il lavoratore notturno è invece chi svolge, in via non occasionale, almeno 3 ore di lavoro notturno per una parte rilevante dell’anno, secondo i criteri fissati dal CCNL. Questa qualifica fa scattare tutele aggiuntive.

Limiti e tutele del lavoratore notturno

  • l’orario di lavoro non può superare, in media, le 8 ore nell’arco di 24 ore;
  • il lavoratore ha diritto a sorveglianza sanitaria periodica e gratuita;
  • se sopravviene un’inidoneità al notturno certificata, deve essere adibito, ove possibile, a mansioni diurne.

Domeniche e festivi: riposo e compenso

Il riposo settimanale di 24 ore coincide di regola con la domenica (art. 2109 c.c.), ma nei settori a ciclo aperto — commercio, turismo, servizi — si può lavorare la domenica facendo cadere il riposo in un altro giorno. In tal caso, e nei giorni festivi, il CCNL Turismo riconosce queste maggiorazioni:

Maggiorazioni nel CCNL Turismo, comparto aziende alberghiere
Situazione Cosa prevede il CCNL Turismo
Lavoro nel giorno festivo Oltre alla normale retribuzione, le ore lavorate pagate con la maggiorazione del 20% (artt. 127 e 220)
Lavoro domenicale (riposo in altro giorno) Indennità del 10% della quota oraria della paga base per ogni ora ordinaria lavorata di domenica (art. 126)
Festività coincidente con il riposo settimanale Una giornata di retribuzione in più, senza maggiorazioni (art. 127)
Lavoro notturno ordinario (dalle 24 alle 6) +25%; +12% per il personale con qualifica notturna (art. 216)
Straordinario diurno / notturno (dalle 24 alle 6) +30% / +60%; il notturno straordinario non si cumula con il notturno ordinario (art. 219)
Fonte: artt. 126, 127, 216, 219 e 220 del testo del CCNL Turismo Federalberghi-Faita coordinato con l’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024. Per i lavoratori notturni ai sensi del D.Lgs. 66/2003 il CCNL fissa il periodo notturno dalle 23:30 alle 6:30 (art. 218). L’animazione non ha un CCNL unico: questa scheda fa riferimento al CCNL Turismo Federalberghi-Faita, che inquadra il capo animazione al 3° livello e l’addetto ai servizi animazione/miniclub al 6° livello (al 5° con almeno 15 mesi di esperienza). Alcune imprese di animazione applicano contratti diversi: conta quello indicato nella lettera di assunzione.

I riposi: i paletti che restano sempre

Qualunque sia l’organizzazione dei turni, due diritti non si toccano:

Riposo Durata minima di legge Fonte
Riposo giornaliero 11 ore consecutive ogni 24 ore Art. 7 D.Lgs. 66/2003
Riposo settimanale 24 ore consecutive ogni 7 giorni, di regola di domenica Art. 9 D.Lgs. 66/2003; art. 2109 c.c.

Il riposo settimanale può essere calcolato come media su un periodo non superiore a 14 giorni: nei settori a ciclo aperto questo consente di concentrare i turni e spostare il riposo, ma il diritto al recupero resta.

Casi pratici

Tizio — domenica al centro commerciale
Tizio lavora la domenica in un punto vendita aperto. Il suo riposo settimanale viene spostato al martedì; per ogni ora ordinaria lavorata di domenica il CCNL Turismo gli riconosce un’indennità pari al 10% della quota oraria della paga base (art. 126), che ritrova nel cedolino del mese.
Caia — festività infrasettimanale
Caia lavora in una festività nazionale infrasettimanale. Oltre alla normale retribuzione le spettano le ore lavorate con la maggiorazione del 20% (art. 220); se invece la festività coincide con il suo riposo settimanale, il CCNL Turismo le riconosce una giornata di retribuzione in più (art. 127).

Approfondisci con la guida pratica

Lavoro festivo e domenicale: come va pagato →

Domande frequenti

Qual è la differenza tra lavoro notturno e lavoratore notturno?
Il lavoro notturno è la singola prestazione resa nel periodo di almeno 7 ore che comprende l’intervallo tra mezzanotte e le 5. Il lavoratore notturno è invece chi svolge il notturno in modo abituale (almeno 3 ore per una parte rilevante dell’anno, secondo il CCNL): solo per lui scattano tutele come il limite delle 8 ore medie e la sorveglianza sanitaria.
Il riposo settimanale deve cadere per forza di domenica?
Di regola sì (art. 2109 c.c.), ma nei settori a ciclo aperto — dove si lavora anche la domenica — il riposo può essere collocato in un altro giorno. Resta comunque il diritto a 24 ore consecutive di riposo ogni 7 giorni, e per la domenica lavorata il CCNL riconosce di norma una maggiorazione.
Le maggiorazioni per notturno e festivo si sommano allo straordinario?
Nel CCNL Turismo no, per il notturno: la maggiorazione dello straordinario notturno (60%) non si cumula con quella del lavoro ordinario notturno (25%) e la maggiore assorbe la minore (art. 219).
Se lavoro di domenica ho diritto a un altro giorno di riposo?
Sì. Il riposo settimanale di 24 ore consecutive resta un diritto: se lavori la domenica, deve essere garantito in un altro giorno. In più, per la domenica lavorata, il CCNL riconosce di norma una maggiorazione economica.

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Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (D.Lgs. 66/2003; art. 2109 c.c.; D.Lgs. 151/2001). Le percentuali riportate sono quelle del CCNL Turismo, comparto alberghi; con un contratto diverso valgono quelle di quel contratto.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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