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La guida
CCNL Animazione Turistica: maternità, paternità e congedi
Un’animatrice aspetta un bambino: può essere licenziata? Quanti mesi di astensione spettano? Il padre animatore ha diritto al congedo? Questa guida illustra le tutele di legge e le integrazioni del CCNL Turismo (Federalberghi-Faita) per le lavoratrici e i lavoratori del settore.
La maternità obbligatoria (5 mesi) è garantita per legge dall’INPS all’80% della retribuzione; l’art. 179 del CCNL Turismo prevede un’integrazione a carico del datore fino al 100% della retribuzione giornaliera netta. Maternità e paternità contano per l’integrale maturazione della tredicesima e, dal 1° luglio 2024, della quattordicesima. Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni (20 se parto plurimo) a carico INPS al 100%. È vietato per legge licenziare la lavoratrice in gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino.
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La maternità obbligatoria: cosa prevede la legge
Il D.Lgs. 151/2001 è la norma di riferimento per tutte le tutele di maternità e paternità. Esso stabilisce che la lavoratrice ha diritto a un congedo di maternità obbligatorio di 5 mesi, normalmente fruito come 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, oppure con modalità flessibili (fino a 1 mese prima e 4 dopo, previo parere medico). Durante il congedo obbligatorio l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera.
Questa tutela è stabilita dalla legge e non dal CCNL: spetta a tutte le lavoratrici dipendenti, comprese quelle con contratti stagionali, purché abbiano maturato il requisito assicurativo (almeno 26 settimane di contribuzione nei 24 mesi precedenti per le lavoratrici a tempo determinato).
Tabella riepilogativa
| Istituto | Durata | Indennità | Fonte |
|---|---|---|---|
| Maternità obbligatoria (madre) | 5 mesi | 80% retribuzione (INPS) | D.Lgs. 151/2001 |
| Congedo paternità obbligatorio | 10 giorni lavorativi (20 se parto plurimo), da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto | 100% retribuzione (INPS) | Art. 27-bis D.Lgs. 151/2001 |
| Congedo parentale facoltativo | Madre fino a 6 mesi, padre fino a 6 (7 se ne usa almeno 3), in tutto 10 mesi (11); entro 14 anni del figlio | 30% (INPS); 80% per 3 mesi entro i 6 anni | Art. 32 D.Lgs. 151/2001; art. 180 CCNL |
| Integrazione indennità di maternità | 5 mesi di congedo obbligatorio | Fino al 100% della retribuzione giornaliera netta, a carico del datore | Art. 179 CCNL Turismo |
| Tredicesima e quattordicesima | Congedi di maternità e paternità (tredicesima; quattordicesima dal 1° luglio 2024); congedo parentale (tredicesima; quattordicesima dal 1° dicembre 2027) | Maturazione integrale | Artt. 160 e 161 CCNL Turismo |
| Divieto di licenziamento | Dalla gravidanza fino a 1 anno del bambino | — | Art. 54, D.Lgs. 151/2001 (legge) |
Nota: il congedo parentale è indennizzato al 30%, con 3 mesi all’80% se fruiti entro i 6 anni del figlio.
Cosa aggiunge il CCNL Turismo alla legge
Il CCNL Turismo non modifica i periodi di congedo (stabiliti per legge), ma introduce integrazioni economiche a favore delle lavoratrici e dei lavoratori:
- Integrazione dell’indennità INPS fino al 100% (art. 179): durante i 5 mesi di congedo obbligatorio il datore integra l’indennità fino al 100% della retribuzione giornaliera netta;
- Tredicesima e quattordicesima (artt. 160 e 161): i congedi di maternità e paternità e il congedo parentale sono computati per l’integrale maturazione della tredicesima; per la quattordicesima valgono i congedi di maternità e paternità dal 1° luglio 2024 e il congedo parentale dal 1° dicembre 2027;
- Protezione del TFR: il periodo di maternità obbligatoria viene computato nell’anzianità di servizio e quindi contribuisce alla maturazione del TFR.
Tutele particolari per il lavoro stagionale in gravidanza
Le lavoratrici stagionali in gravidanza meritano attenzione specifica. Il divieto di licenziamento vale anche per i contratti a termine: il datore non può rifiutarsi di rinnovare il contratto stagionale a causa della gravidanza. Se il rifiuto di rinnovo è discriminatorio, la lavoratrice può impugnarlo davanti al Giudice del Lavoro.
In pratica, però, il datore può legittimamente non rinnovare un contratto stagionale per ragioni organizzative che non abbiano a che fare con la gravidanza. La discriminazione è illecita ma può essere difficile da provare.
La lavoratrice stagionale in maternità che non ha maturato il requisito contributivo INPS (26 settimane nei 24 mesi precedenti) può comunque avere diritto a un’indennità ridotta tramite il Fondo di garanzia INPS per le lavoratrici con contribuzione discontinua.
Il congedo di paternità obbligatorio: come si usa
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità, (20 in caso di parto plurimo), da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto (o dall’entrata in famiglia in caso di adozione), anche non in modo continuativo (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001). I giorni sono retribuiti al 100% a carico dell’INPS Il padre comunica per iscritto al datore i giorni in cui intende fruirne con un anticipo non minore di 5 giorni, ove possibile in relazione all’evento nascita.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Quanto dura la maternità obbligatoria e come viene pagata?
Quanto dura il congedo di paternità obbligatorio?
Il congedo parentale spetta anche alle lavoratrici stagionali?
La lavoratrice può essere licenziata durante la maternità?
Il CCNL Turismo prevede integrazioni particolari per la maternità?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa. Le tutele di maternità e paternità sono stabilite principalmente dal D.Lgs. 151/2001, dalle Leggi di Bilancio 2022-2023 e dal D.Lgs. 105/2022 (recepimento Direttiva UE 2019/1158). Il CCNL Turismo (rinnovo 5 luglio 2024) introduce integrazioni economiche specifiche. Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.