Autore: Andrea Marton

  • Art. 214 c.p.c.: Disconoscimento della scrittura privata

    Art. 214 c.p.c.: Disconoscimento della scrittura privata

    Art. 214 c.p.c. – Disconoscimento della scrittura privata

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Colui contro il quale è prodotta una scrittura privata, se intende disconoscerla, è tenuto a negare formalmente la propria scrittura o la propria sottoscrizione.

    Gli eredi o aventi causa possono limitarsi a dichiarare di non conoscere la scrittura o la sottoscrizione del loro autore.

  • Art. 213 c.p.c.: Richiesta d’informazioni alla pubblica amminist

    Art. 213 c.p.c.: Richiesta d’informazioni alla pubblica amminist

    Art. 213 c.p.c. – Richiesta d’informazioni alla pubblica amministrazione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Fuori dei casi previsti negli articoli 210 e 211, il giudice può richiedere d’ufficio alla pubblica amministrazione le informazioni scritte relative ad atti e documenti dell’amministrazione stessa, che è necessario acquisire al processo.

    L’amministrazione entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di cui al primo comma trasmette le informazioni richieste o comunica le ragioni del diniego.

  • Art. 212 c.p.c.: Esibizione di copia del documento e dei libri d

    Art. 212 c.p.c.: Esibizione di copia del documento e dei libri d

    Art. 212 c.p.c. – Esibizione di copia del documento e dei libri di commercio

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giudice istruttore può disporre che, in sostituzione dell’originale, si esibisca una copia anche fotografica o un estratto autentico del documento.

    Nell’ordinare l’esibizione di libri di commercio o di registri al fine di estrarne determinate partite, il giudice, su istanza dell’interessato, può disporre che siano prodotti estratti, per la formazione dei quali nomina un notaio e, quando occorre, un esperto affinché lo assista.

  • Articolo 211 Codice di Procedura Civile: Tutela dei diritti del terzo

    Articolo 211 Codice di Procedura Civile: Tutela dei diritti del terzo

    Art. 211 c.p.c. – Tutela dei diritti del terzo

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Quando l’esibizione è ordinata ad un terzo, il giudice istruttore deve cercare di conciliare nel miglior modo possibile l’interesse della giustizia col riguardo dovuto ai diritti del terzo, e prima di ordinare l’esibizione può disporre che il terzo sia citato in giudizio, assegnando alla parte istante un termine per provvedervi.

    Il terzo può sempre fare opposizione contro l’ordinanza di esibizione, intervenendo nel giudizio prima della scadenza del termine assegnatogli.

  • Art. 210 c.p.c.: Ordine di esibizione alla parte o al terzo

    Art. 210 c.p.c.: Ordine di esibizione alla parte o al terzo

    Art. 210 c.p.c. – Ordine di esibizione alla parte o al terzo

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Negli stessi limiti entro i quali può essere ordinata a norma dell’articolo 118 l’ispezione di cose in possesso di una parte o di un terzo, il giudice istruttore, su istanza di parte, può ordinare all’altra parte o a un terzo di esibire in giudizio un documento o altra cosa di cui ritenga necessaria l’acquisizione al processo.

    Nell’ordinare l’esibizione, il giudice dà i provvedimenti opportuni circa il tempo, il luogo e il modo dell’esibizione.

    Se l’esibizione importa una spesa, questa deve essere in ogni caso anticipata dalla parte che ha proposta l’istanza di esibizione.

    Se la parte non adempie senza giustificato motivo all’ordine di esibizione, il giudice la condanna a una pena pecuniaria da euro 500 a euro 3.000 e può da questo comportamento desumere argomenti di prova a norma dell’articolo 116, secondo comma.

    Se non adempie il terzo, il giudice lo condanna a una pena pecuniaria da euro 250 a euro 1.500.

  • Articolo 209 Codice di Procedura Civile: Chiusura dell’assunzione

    Articolo 209 Codice di Procedura Civile: Chiusura dell’assunzione

    Art. 209 c.p.c. – Chiusura dell’assunzione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice istruttore dichiara chiusa l’assunzione quando sono eseguiti i mezzi ammessi o quando, dichiarata la decadenza di cui all’articolo precedente, non vi sono altri mezzi da assumere, oppure quando egli ravvisa superflua, per i risultati già raggiunti, la ulteriore assunzione.

  • Articolo 208 Codice di Procedura Civile: Decadenza dall’assunzione

    Articolo 208 Codice di Procedura Civile: Decadenza dall’assunzione

    Art. 208 c.p.c. – Decadenza dall’assunzione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se non si presenta la parte su istanza della quale deve iniziarsi o preseguirsi la prova, il giudice istruttore la dichiara decaduta dal diritto di farla assumere, salvo che l’altra parte presente non ne chieda l’assunzione.

    La parte interessata può chiedere nell’udienza successiva al giudice la revoca dell’ordinanza che ha pronunciato la sua decadenza dal diritto di assumere la prova. Il giudice dispone la revoca con ordinanza, quando riconosce che la mancata comparizione è stata cagionata da causa non imputabile alla stessa parte.

  • Art. 207 c.p.c.: Processo verbale dell’assunzione

    Art. 207 c.p.c.: Processo verbale dell’assunzione

    Art. 207 c.p.c. – Processo verbale dell’assunzione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Dell’assunzione dei mezzi di prova si redige processo verbale sotto la direzione del giudice.

    Le dichiarazioni delle parti e dei testimoni sono riportate in prima persona e sono lette al dichiarante …

    .

    Il giudice, quando lo ritiene opportuno, nel riportare le dichiarazioni descrive il contegno della parte e del testimone.

  • Art. 206 c.p.c.: Assistenza delle parti all’assunzione

    Art. 206 c.p.c.: Assistenza delle parti all’assunzione

    Art. 206 c.p.c. – Assistenza delle parti all’assunzione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Le parti possono assistere personalmente all’assunzione dei mezzi di prova.

  • Art. 205 c.p.c.: Risoluzione degli incidenti relativi alla prova

    Art. 205 c.p.c.: Risoluzione degli incidenti relativi alla prova

    Art. 205 c.p.c. – Risoluzione degli incidenti relativi alla prova

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice che procede all’assunzione dei mezzi di prova, anche se delegato a norma dell’articolo 203, pronuncia con ordinanza su tutte le questioni che sorgono nel corso della stessa.

  • Art. 204 c.p.c.: Rogatorie alle autorità estere e ai consoli ita

    Art. 204 c.p.c.: Rogatorie alle autorità estere e ai consoli ita

    Art. 204 c.p.c. – Rogatorie alle autorità estere e ai consoli italiani

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Le rogatorie dei giudici italiani alle autorità estere per l’esecuzione di provvedimenti istruttori sono trasmesse per via diplomatica.

    Quando la rogatoria riguarda cittadini italiani residenti all’estero, il giudice istruttore delega il console competente, che provvede a norma della legge consolare.

    Per l’assunzione dei mezzi di prova e la prosecuzione del giudizio il giudice pronuncia i provvedimenti previsti negli ultimi tre commi dell’articolo precedente.

  • Art. 203 c.p.c.: Assunzione fuori della circoscrizione del tribu

    Art. 203 c.p.c.: Assunzione fuori della circoscrizione del tribu

    Art. 203 c.p.c. – Assunzione fuori della circoscrizione del tribunale

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se i mezzi di prova debbono assumersi fuori della circoscrizione del tribunale, il giudice istruttore delega a procedervi il giudice istruttore del luogo, salvo che le parti richiedano concordemente e il presidente del tribunale consenta che vi si trasferisca il giudice stesso.

    Nell’ordinanza di delega, il giudice delegante fissa il termine entro il quale la prova deve assumersi e l’udienza di comparizione delle parti per la prosecuzione del giudizio.

    Il giudice delegato, su istanza della parte interessata, procede all’assunzione del mezzo di prova e d’ufficio ne rimette il processo verbale al giudice delegante prima dell’udienza fissata per la prosecuzione del giudizio, anche se l’assunzione non è esaurita.

    Le parti possono rivolgere al giudice delegante, direttamente o a mezzo del giudice delegato, istanza per la proroga del termine.