Autore: Andrea Marton

  • Articolo 526 Codice Civile: Impugnazione per violenza o dolo

    Articolo 526 Codice Civile: Impugnazione per violenza o dolo

    Art. 526 c.c. – Impugnazione per violenza o dolo

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La rinunzia all’eredità si può impugnare solo se è l’effetto di violenza o di dolo.

    L’azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza o è stato scoperto il dolo.

  • Articolo 527 Codice Civile: Sottrazione di beni ereditari

    Articolo 527 Codice Civile: Sottrazione di beni ereditari

    Art. 527 c.c. – Sottrazione di beni ereditari

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I chiamati all’eredità, che hanno sottratto o nascosto beni spettanti all’eredità stessa, decadono dalla facoltà di rinunziarvi e si considerano eredi puri e semplici, nonostante la loro rinunzia.

  • Articolo 528 Codice Civile: Nomina del curatore

    Articolo 528 Codice Civile: Nomina del curatore

    Art. 528 c.c. – Nomina del curatore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Quando il chiamato non ha accettato l’eredità e non è nel possesso di beni ereditari, il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, su istanza delle persone interessate o anche d’ufficio, nomina un curatore dell’eredità.112a Il decreto di nomina del curatore, a cura del cancelliere, è pubblicato per estratto nel foglio degli annunzi legali della provincia e iscritto nel registro delle successioni.

  • Articolo 529 Codice Civile: Obblighi del curatore

    Articolo 529 Codice Civile: Obblighi del curatore

    Art. 529 c.c. – Obblighi del curatore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il curatore è tenuto a procedere all’inventario dell’eredità, a esercitarne e promuoverne le ragioni, a rispondere alle istanze proposte contro la medesima, ad amministrarla, a depositare presso le casse postali o presso un istituto di credito designato dal tribunale il danaro che si trova nell’eredità o si ritrae dalla vendita dei mobili o degli immobili, e, da ultimo, a rendere conto della propria amministrazione.112a

  • Articolo 530 Codice Civile: Pagamento dei debiti ereditari

    Articolo 530 Codice Civile: Pagamento dei debiti ereditari

    Art. 530 c.c. – Pagamento dei debiti ereditari

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il curatore può provvedere al pagamento dei debiti ereditari e dei legati, previa autorizzazione del tribunale.112a Se però alcuno dei creditori o dei legatari fa opposizione, il curatore non può procedere ad alcun pagamento, ma deve provvedere alla liquidazione dell’eredità secondo le norme degli articoli 498 e seguenti.

  • Art. 531 c.c.: Inventario, amministrazione e rendimento dei conti

    Art. 531 c.c.: Inventario, amministrazione e rendimento dei conti

    Art. 531 c.c. – Inventario, amministrazione e rendimento dei conti

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le disposizioni della sezione II del capo V di questo titolo, che riguardano l’inventario, l’amministrazione e il rendimento di conti da parte dell’erede con beneficio d’inventario, sono comuni al curatore dell’eredità giacente, esclusa la limitazione della responsabilità per colpa.

  • Art. 532 Codice Civile: Cessazione della curatela per accettazio

    Art. 532 Codice Civile: Cessazione della curatela per accettazio

    Art. 532 c.c. – Cessazione della curatela per accettazione dell’eredità

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il curatore cessa dalle sue funzioni quando l’eredità è stata accettata.

  • Art. 533 Codice Civile: Nozione

    Art. 533 Codice Civile: Nozione

    Art. 533 c.c. – Nozione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’erede può chiedere il riconoscimento della sua qualità ereditaria contro chiunque possiede tutti o parte dei beni ereditari a titolo di erede o senza titolo alcuno, allo scopo di ottenere la restituzione dei beni medesimi.

    L’azione è imprescrittibile, salvi gli effetti della usucapione rispetto ai singoli beni.

  • Articolo 534 Codice Civile: Diritti dei terzi

    Articolo 534 Codice Civile: Diritti dei terzi

    Art. 534 c.c. Diritti dei terzi

    In vigore

    L’erede può agire anche contro gli aventi causa da chi possiede a titolo di erede o senza titolo. Sono salvi i diritti acquistati, per effetto di convenzioni a titolo oneroso con l’erede apparente, dai terzi i quali provino di avere contrattato in buona fede. La disposizione del comma precedente non si applica ai beni immobili e ai beni mobili iscritti nei pubblici registri, se l’acquisto a titolo di erede e l’acquisto dall’erede apparente non sono stati trascritti anteriormente alla trascrizione dell’acquisto da parte dell’erede o del legatario vero, o alla trascrizione della domanda giudiziale contro l’erede apparente.

  • Articolo 535 Codice Civile: Possessore di beni ereditari

    Articolo 535 Codice Civile: Possessore di beni ereditari

    Art. 535 c.c. – Possessore di beni ereditari

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le disposizioni in materia di possesso si applicano anche al possessore di beni ereditari, per quanto riguarda la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni.

    Il possessore in buona fede, che ha alienato pure in buona fede una cosa dell’eredità, è solo obbligato a restituire all’erede il prezzo o il corrispettivo ricevuto. Se il prezzo o il corrispettivo è ancora dovuto, l’erede subentra nel diritto di conseguirlo.

    È possessore in buona fede colui che ha acquistato il possesso dei beni ereditari, ritenendo per errore di essere erede. La buona fede non giova se l’errore dipende da colpa grave.

  • Art. 536 Codice Civile: Legittimari

    Art. 536 Codice Civile: Legittimari

    Art. 536 c.c. – Legittimari

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Legittimari.

    Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti.

    Ai figli …

    sono equiparati …

    gli adottivi.

    A favore dei discendenti dei figli …

    , i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli …

    .

  • Articolo 537 Codice Civile: Riserva a favore dei figli

    Articolo 537 Codice Civile: Riserva a favore dei figli

    Art. 537 c.c. – Riserva a favore dei figli

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Riserva a favore dei figli …

    .

    Salvo quanto disposto dall’articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, …

    a questi è riservata la metà del patrimonio.

    Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli …

    .

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 28 DICEMBRE 2013, N. 154 .

    Spiegazione

    Stabilisce la quota di legittima riservata ai figli: se il genitore lascia un solo figlio, a questi è riservata metà del patrimonio; se i figli sono più, è loro riservata complessivamente la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali.

    Come funziona e quando si applica

    È una delle norme cardine della successione necessaria: una parte del patrimonio (la «legittima») spetta per legge ai più stretti congiunti e non può essere sottratta con donazioni o testamento. La quota cambia in caso di concorso con il coniuge (art. 542).

    Esempio pratico

    Chi ha due figli può disporre liberamente (per testamento o donazione) solo di un terzo del patrimonio: i due terzi spettano ai figli a titolo di legittima.

    Domande frequenti

    Quanto spetta ai figli per legge?

    A un figlio solo la metà del patrimonio; a più figli i due terzi in parti uguali (salvo il concorso con il coniuge, art. 542).

    Posso diseredare un figlio?

    No: ai figli è riservata la legittima; le disposizioni che la ledono possono essere ridotte con l’azione di riduzione.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.