Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Comma 191 LB26: TFS pubblico impiego pagato al momento del dirit

    Comma 191 LB26: TFS pubblico impiego pagato al momento del dirit

    Comma 191 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Lavoro Contratti

    In vigore dal: In vigore dal 30 dicembre 2025.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    191. Per i lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui agli articoli 1, comma 2 , e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , nonché per il personale degli enti pubblici di ricerca, che soddisfano i requisiti di cui ai commi da 186 a 189 del presente articolo, le indennità di fine servizio comunque denominate di cui all’ articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140 , sono corrisposte al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione delle stesse secondo le disposizioni di cui all’ articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 , e sulla base della disciplina vigente in materia di corresponsione del trattamento di fine servizio comunque denominato.

  • Comma 187 LB 2026: APE sociale per lavori gravosi e usuranti

    Comma 187 LB 2026: APE sociale per lavori gravosi e usuranti

    Comma 187 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Lavoro Contratti

    In vigore dal: In vigore dal 30 dicembre 2025.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    187. La disposizione di cui al comma 186 si applica: a) ai lavoratori dipendenti di cui alle professioni indicate nell’allegato B alla legge 27 dicembre 2017, n. 205 , che svolgono, al momento del pensionamento, da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette, attività lavorative in tali professioni per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo e sono in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni; b) ai lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di cui all’ articolo 1, comma 1, lettere a) , b) , c ) e d), del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 , che soddisfano le condizioni di cui ai commi 2 e 3 del medesimo articolo 1 del decreto legislativo n. 67 del 2011 e sono in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

  • Comma 154 LB26: decreto attuativo esoneri contributivi e limite

    Comma 154 LB26: decreto attuativo esoneri contributivi e limite

    Comma 154 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Lavoro Contratti

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; efficacia subordinata all’emanazione del decreto interministeriale.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Atteso decreto interministeriale del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per la disciplina di interventi, requisiti e condizioni di accesso, nel rispetto del limite di spesa del comma 153. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    154. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono disciplinati gli specifici interventi, i relativi requisiti e le condizioni necessarie a garantire il rispetto del limite di spesa di cui al comma 153. Nell’adozione del decreto di cui al presente comma si tiene conto della valutazione degli effetti sull’occupazione delle misure di esonero contributivo, di cui agli articoli 22 , 23 e 24 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95 .

  • Art. 192 TULPS – Divieto uso meretricio per moralità (abrogato)

    Art. 192 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Oltre a quanto è disposto dall'articolo precedente, l'autorità locale di pubblica sicurezza ha facoltà di impedire che un locale possa essere adibito ad uso di meretricio, ogni qualvolta lo ritenga opportuno nell'interesse della moralità pubblica, del buon costume o dell'ordine pubblico.

    Nessun locale può essere adibito ad uso di meretricio contro la volontà del proprietario o di chiunque altro abbia diritto di disporre del locale stesso.

    Non può neppure essere adibito a tale uso un locale che per la sua speciale ubicazione e particolarmente perché vicino ad edifizi destinati all'istruzione, o all'educazione o al culto, oppure a caserme, a mercati o ad altri luoghi di pubblica riunione può offrire, a giudizio dell'autorità di pubblica sicurezza, occasione a scandalo.

    Quando un locale, già dichiarato di meretricio, viene a trovarsi nelle condizioni suddette, ne è ordinata la chiusura.

  • Comma 19 LB26: tetto reddito 40.000 euro per agevolazione

    Comma 19 LB26: tetto reddito 40.000 euro per agevolazione

    Comma 19 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Lavoro Contratti

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    19. Le disposizioni di cui al comma 18 si applicano a favore dei lavoratori dipendenti del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel periodo d’imposta 2025, a 40.000 euro.

  • Commi 7-10 LB 2026: tassazione agevolata 5% su aumenti CCNL e 15% su notturno e festivo

    Commi 7-10 LB 2026: tassazione agevolata 5% su aumenti CCNL e 15% su notturno e festivo

    Commi 7-10 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Lavoro Contratti

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    7. Al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario, gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5 per cento. L’imposta sostitutiva di cui al primo periodo si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33.000 euro.

    8. All’ articolo 1, comma 385, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 , le parole: «negli anni 2025, 2026 e 2027,» sono sostituite dalle seguenti: «nell’anno 2025».

    9. Ai premi di produttività e alle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili di cui all’ articolo 1, comma 182, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 , erogati negli anni 2026 e 2027, l’imposta sostitutiva ivi prevista è applicabile, entro il limite di importo complessivo di 5.000 euro, con l’aliquota ridotta all’1 per cento.

    10. Per il periodo d’imposta 2026, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento le somme corrisposte, entro il limite annuo di 1.500 euro, ai lavoratori dipendenti a titolo di: a) maggiorazioni e indennità per lavoro notturno ai sensi dell’ articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 , e dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL); b) maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale, come individuati dai CCNL; c) indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni, previsti dai CCNL.

  • Comma 731 LB26: nullità della rinuncia abdicativa alla proprietà

    Comma 731 LB26: nullità della rinuncia abdicativa alla proprietà

    Comma 731 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Controlli Sanzioni

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    731. L’atto unilaterale di rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare, cui consegue l’acquisto a titolo originario in capo allo Stato ai sensi dell’ articolo 827 del codice civile , è nullo se allo stesso non è allegata la documentazione attestante la conformità del bene alla vigente normativa, ivi compresa quella in materia urbanistica, ambientale e sismica.

  • Comma 730 LB26: corrispettivi interventi Guardia costiera

    Comma 730 LB26: corrispettivi interventi Guardia costiera

    Comma 730 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Controlli Sanzioni

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; estende ai soccorsi marittimi della Guardia costiera la disciplina dei corrispettivi prevista dai commi 726 e 727.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per fissare criteri di determinazione dei corrispettivi e modalità di aggiornamento periodico delle tariffe. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    730. Le disposizioni di cui ai commi 726 e 727 si applicano, in quanto compatibili, anche agli interventi di ricerca, soccorso o salvataggio effettuati dal Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera. Per tali interventi, il corrispettivo è dovuto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da parte del soggetto che ha determinato l’evento, qualora l’intervento conseguente sia avvenuto per richiesta immotivata o ingiustificata, ovvero qualora dagli atti preliminari di accertamento emerga, anche in via presuntiva, una condotta gravemente imprudente, negligente, contraria alle norme di sicurezza della navigazione o determinata da imperizia. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri e le modalità di determinazione dei corrispettivi, sulla base delle voci di costo relative al personale, ai mezzi navali ed aerei, al carburante e alle attrezzature impiegate, nonché le modalità di aggiornamento periodico delle tariffe.

  • Comma 726 LB26: corrispettivo per gli interventi di soccorso della Guardia di finanza

    Comma 726 LB26: corrispettivo per gli interventi di soccorso della Guardia di finanza

    Comma 726 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Controlli Sanzioni

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Atteso atto attuativo del Ministero dell’economia e delle finanze per la determinazione delle tariffe del corrispettivo e delle modalità di riscossione. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    726. Fermi restando quanto previsto dagli articoli 340 e 658 del codice penale e le priorità delle esigenze di sicurezza pubblica e di soccorso pubblico e fuori dai casi di cui agli articoli 489 e 490 del codice della navigazione , per gli interventi di ricerca, soccorso o salvataggio effettuati dal Corpo della guardia di finanza è dovuta la corresponsione di un corrispettivo al Ministero dell’economia e delle finanze a carico di colui che ha determinato l’evento per il quale è stato effettuato l’intervento, qualora l’evento sia imputabile a dolo o colpa grave dell’agente. Il corrispettivo è altresì dovuto in caso di richiesta di intervento immotivata o ingiustificata.

  • Comma 720 LB 2026: taglio compensi CAF da 21,6 milioni annui dal 2026

    Comma 720 LB 2026: taglio compensi CAF da 21,6 milioni annui dal 2026

    Comma 720 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Controlli Sanzioni

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; impatto economico permanente sui compensi dei CAF a decorrere dalle attività rese per l'anno 2025.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per rideterminare in diminuzione i compensi spettanti ai CAF, in misura tale da realizzare il risparmio di 21,6 milioni annui sul capitolo 3845. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    720. In relazione al consolidamento delle procedure introdotte dal decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 , nell’ambito del programma «Accertamento e riscossione delle entrate e gestione dei beni immobiliari dello Stato» della missione «Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, le dotazioni finanziarie iscritte sul capitolo 3845 sono ridotte di 21,6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, relativamente alle attività rese per l’anno 2025. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono rideterminati i compensi spettanti ai centri autorizzati di assistenza fiscale in misura tale da realizzare i risparmi di spesa di cui al primo periodo.

  • Rimborso spese in busta paga: piè di lista e forfettario

    Guida pratica · Lavoro · Busta paga e retribuzione

    In sintesi

    I rimborsi spese a piè di lista non concorrono al reddito se documentati e relativi all’attività lavorativa. Il rimborso forfettario è invece tassato per la parte eccedente le franchigie previste dall’art. 51 TUIR. Il regime misto combina le due modalità con soglie dedicate.

    Riferimento normativo

    Art. 51 TUIR (D.P.R. 917/1986)

    Tabella riepilogativa

    Rimborso spese: trattamento fiscale 2026 (art. 51 TUIR)
    Tipo rimborso Condizioni di esenzione Parte imponibile
    Piè di lista (analitico) Spese documentate e inerenti all’attività Nulla se giustificata
    Forfettario – trasferta Italia Entro la franchigia giornaliera di legge Importo eccedente la franchigia
    Forfettario – trasferta estero Franchigia giornaliera maggiorata prevista dal TUIR Importo eccedente la franchigia
    Regime misto (forfett. + rimb. analitico vitto o alloggio) Franchigie ridotte previste dal TUIR Importo eccedente la franchigia ridotta
    Uso auto privata (rimborso chilometrico) Entro le tabelle ACI vigenti per anno e modello Eccedenza rispetto alle tabelle ACI

    Rimborso a piè di lista: quando è esente

    Il rimborso a piè di lista (analitico) copre le singole spese sostenute dal lavoratore – vitto, alloggio, trasporti, pedaggi – documentate con ricevute o fatture. L’art. 51 TUIR lo esclude dal reddito imponibile a condizione che le spese siano inerenti all’attività lavorativa e adeguatamente documentate. Il datore deve conservare la documentazione a supporto per eventuali controlli fiscali.

    Rimborso forfettario e franchigie fiscali

    Con il sistema forfettario il datore corrisponde un importo giornaliero fisso, senza richiedere le singole ricevute. L’art. 51 TUIR stabilisce soglie di esenzione differenziate per trasferte in Italia e all’estero: la parte che eccede la franchigia è reddito imponibile IRPEF e contributivo. I CCNL possono prevedere rimborsi forfettari superiori alle soglie fiscali, ma l’eccedenza entra in busta paga come compenso ordinario.

    Rimborso chilometrico e tabelle ACI

    Quando il lavoratore usa il proprio veicolo, il datore rimborsa in base alle tabelle ACI aggiornate annualmente per tipo di alimentazione e classe di cilindrata. L’importo entro le tabelle ACI non è imponibile; la parte eccedente concorre al reddito. Il rimborso chilometrico non si confonde con il fringe benefit per auto aziendale, che segue regole distinte.

    Casi pratici

    Tizio – trasferta a piè di lista con ricevute

    Tizio partecipa a una fiera per tre giorni: anticipa 420 € di hotel e pasti, conserva le ricevute e le consegna all’ufficio amministrativo. L’intero importo gli è rimborsato in busta paga senza alcuna trattenuta fiscale o contributiva, perché il rimborso è analitico e documentato.

    Caia – forfettario con eccedenza imponibile

    Il CCNL di Caia prevede un rimborso giornaliero forfettario che supera la franchigia prevista dall’art. 51 TUIR per le trasferte in Italia. La parte eccedente la franchigia sarà evidenziata in busta paga come voce imponibile, con calcolo di IRPEF e contributi previdenziali.

    Sempronio – rimborso chilometrico sopra tabelle ACI

    Sempronio usa la propria berlina 1.600 cc benzina per clienti. Il datore rimborsa 0,50 €/km, ma le tabelle ACI per quella vettura indicano 0,42 €/km: i 0,08 €/km di differenza sono reddito imponibile e dovranno comparire come voce tassabile in busta paga.

    Domande frequenti

    Il rimborso spese va in busta paga?

    Sì, appare in busta paga, ma se è a piè di lista e documentato non è soggetto a IRPEF né a contributi previdenziali. Se invece supera le franchigie di legge, la parte eccedente è imponibile.

    Cosa succede se perdo le ricevute?

    Senza documentazione il rimborso a piè di lista non può beneficiare dell’esenzione fiscale. In mancanza di scontrini/fatture si applicano le regole del regime forfettario, con le relative franchigie.

    Il rimborso chilometrico è sempre esente?

    Solo entro i limiti delle tabelle ACI vigenti per l’anno di utilizzo, il modello e la classe di alimentazione del veicolo. L’eccedenza è reddito imponibile.

    Il CCNL può prevedere rimborsi più alti delle soglie TUIR?

    Sì, i CCNL possono stabilire importi superiori, ma la parte eccedente le franchigie dell’art. 51 TUIR entra nel reddito imponibile come normale retribuzione.

    Il rimborso spese è soggetto a contributi INPS?

    No, se rispetta le condizioni di esenzione fiscale. La quota eventualmente imponibile IRPEF è anche soggetta a contribuzione previdenziale.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Comma 709 LB26: assistenza all’autonomia e comunicazione alunni

    Comma 709 LB26: assistenza all’autonomia e comunicazione alunni

    Comma 709 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Controlli Sanzioni

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; misura transitoria limitata agli anni 2026 e 2027 in attesa della piena operatività del registro di cui al comma 708.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    709. Nelle more della piena operatività del registro di cui al comma 708, quali misure propedeutiche all’implementazione del LEP finalizzate a favorire l’attivazione e il potenziamento delle attività di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, in via transitoria per gli anni 2026 e 2027, è individuato uno specifico obiettivo di servizio teso a garantire l’avvio di tale servizio negli enti territoriali dove è più carente. A tal fine, tutti gli enti territoriali nel cui territorio sono situati punti di erogazione del servizio scolastico ove siano iscritti alunni e studenti con accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva, ai fini dell’inclusione scolastica, assicurano l’erogazione del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, ove richiesto dai relativi PEI, garantendo una media oraria settimanale almeno corrispondente alle risorse finanziarie a essi trasferite a carico del bilancio dello Stato e del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Restano salvi l’integrazione del servizio con le altre risorse disponibili nel bilancio comunale o regionale o il trasferimento delle risorse ad altro ente territoriale che si faccia carico dell’effettiva erogazione del servizio.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.