Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 416 Codice Penale: Associazione per delinquere

    Articolo 416 Codice Penale: Associazione per delinquere

    Art. 416 c.p. – Associazione per delinquere

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni.

    Per il solo fatto di partecipare all’associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.

    I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori.

    Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie, si applica la reclusione da cinque a quindici anni.

    La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più.

    Se l’associazione è diretta a commettere taluno dei delitti di cui agli articoli 600, 601 , 601-bis e 602, nonché all’articolo 12, comma 3-bis, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché agli articoli 22, commi 3 e 4, e 22-bis, comma 1, della legge 1° aprile 1999, n. 91, si applica la reclusione da cinque a quindici anni nei casi previsti dal primo comma e da quattro a nove anni nei casi previsti dal secondo comma.

    Se l’associazione è diretta a commettere taluno dei delitti previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, quando il fatto è commesso in danno di un minore di anni diciotto, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, quando il fatto è commesso in danno di un minore di anni diciotto, e 609-undecies, si applica la reclusione da quattro a otto anni nei casi previsti dal primo comma e la reclusione da due a sei anni nei casi previsti dal secondo comma.

  • Art. 416-ter c.p.: Scambio elettorale politico-mafioso

    Art. 416-ter c.p.: Scambio elettorale politico-mafioso

    Art. 416-ter c.p. – Scambio elettorale politico-mafioso

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque accetta, direttamente o a mezzo di intermediari, la promessa di procurare voti da parte di soggetti appartenenti alle associazioni di cui all’articolo 416-bis o mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilità o in cambio della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione mafiosa è punito con la pena stabilita nel primo comma dell’articolo 416-bis.

    La stessa pena si applica a chi promette, direttamente o a mezzo di intermediari, di procurare voti nei casi di cui al primo comma.

    Se colui che ha accettato la promessa di voti, a seguito dell’accordo di cui al primo comma, è risultato eletto nella relativa consultazione elettorale, si applica la pena prevista dal primo comma dell’articolo 416-bis aumentata della metà.

    In caso di condanna per i reati di cui al presente articolo, consegue sempre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici .

  • Articolo 418 Codice Penale: Assistenza agli associati

    Articolo 418 Codice Penale: Assistenza agli associati

    Art. 418 c.p. – Assistenza agli associati

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano all’associazione è punito con la reclusione da due a quattro anni.

    La pena è aumentata se l’assistenza è prestata continuatamente.

    Non è punibile chi commette il fatto in favore di un prossimo congiunto.

  • Articolo 419 Codice Penale: Devastazione e saccheggio

    Articolo 419 Codice Penale: Devastazione e saccheggio

    Art. 419 c.p. – Devastazione e saccheggio

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, commette fatti di devastazione o di saccheggio è punito con la reclusione da otto a quindici anni.

    La pena è aumentata se il fatto è commesso nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero su armi, munizioni o viveri esistenti in luogo di vendita o di deposito.

  • Art. 422 Codice Penale: Strage

    Art. 422 Codice Penale: Strage

    Art. 422 c.p. – Strage

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte.

    Se è cagionata la morte di una sola persona, si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni.

  • Articolo 424 Codice Penale: Danneggiamento seguito da incendio

    Articolo 424 Codice Penale: Danneggiamento seguito da incendio

    Art. 424 c.p. – Danneggiamento seguito da incendio

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 423-bis, al solo scopo di danneggiare la cosa altrui, appicca il fuoco a una cosa propria o altrui è punito, se dal fatto sorge il pericolo di un incendio, con la reclusione da sei mesi a due anni.

    Se segue l’incendio, si applicano le disposizioni dell’articolo 423, ma la pena è ridotta da un terzo alla metà.

    Se al fuoco appiccato a boschi, selve e foreste, ovvero vivai forestali destinati al rimboschimento, segue incendio, si applicano le pene previste dall’articolo 423-bis.

  • Articolo 446 Codice Penale: Confisca obbligatoria

    Articolo 446 Codice Penale: Confisca obbligatoria

    Art. 446 c.p. – Confisca obbligatoria

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    In caso di condanna per taluno dei delitti preveduti negli articoli 439, 440, 441 e 442, se dal fatto è derivata la morte o la lesione grave o gravissima di una persona, la confisca delle cose indicate nel primo comma dell’articolo 240 è obbligatoria.

  • Articolo 449 Codice Penale: Delitti colposi di danno

    Articolo 449 Codice Penale: Delitti colposi di danno

    Art. 449 c.p. – Delitti colposi di danno

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell’articolo 423-bis, cagiona per colpa un incendio, o un altro disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

    La pena è raddoppiata se si tratta di disastro ferroviario o di naufragio o di sommersione di una nave adibita a trasporto di persone o di caduta di un aeromobile adibito a trasporto di persone.

  • Articolo 452 Codice Penale: Delitti colposi contro la salute pubblica

    Articolo 452 Codice Penale: Delitti colposi contro la salute pubblica

    Art. 452 c.p. Delitti colposi contro la salute pubblica

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439 è punito:

    :1) con la reclusione da tre a dodici anni, nei casi per i quali le dette disposizioni stabiliscono la pena di morte;(1)

    :2) con la reclusione da uno a cinque anni, nei casi per i quali esse stabiliscono l’ergastolo;

    :3) con la reclusione da sei mesi a tre anni, nel caso in cui l’articolo 439 stabilisce la pena della reclusione.

    Quando sia commesso per colpa alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 440, 441, 442, 443, 444 e 445 si applicano le pene ivi rispettivamente stabilite ridotte da un terzo a un sesto.

  • Art. 464 c.p.: Uso di valori di bollo contraffatti o alterati

    Art. 464 c.p.: Uso di valori di bollo contraffatti o alterati

    Art. 464 c.p. – Uso di valori di bollo contraffatti o alterati

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, non essendo concorso nella contraffazione o nell’alterazione, fa uso di valori di bollo contraffatti o alterati è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire cinquemila.

    Se i valori sono stati ricevuti in buona fede, si applica la pena stabilita nell’articolo 457, ridotta di un terzo.

  • Art. 479 c.p.: Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficial

    Art. 479 c.p.: Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficial

    Art. 479 c.p. – Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ufficiale, che, ricevendo o formando un atto nell’esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, soggiace alle pene stabilite nell’articolo 476.

  • Art. 491 c.p.: Falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito

    Art. 491 c.p.: Falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito

    Art. 491 c.p. – Falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Se alcuna delle falsità prevedute dagli articoli precedenti riguarda un testamento olografo, ovvero una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore e il fatto è commesso al fine di recare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, si applicano le pene rispettivamente stabilite nella prima parte dell’articolo 476 e nell’articolo 482.

    Nel caso di contraffazione o alterazione degli atti di cui al primo comma, chi ne fa uso, senza essere concorso nella falsità, soggiace alla pena stabilita nell’articolo 489 per l’uso di atto pubblico falso.

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