Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 251 Codice di Procedura Civile: Giuramento dei testimoni

    Articolo 251 Codice di Procedura Civile: Giuramento dei testimoni

    Art. 251 c.p.c. – Giuramento dei testimoni

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    I testimoni sono esaminati separatamente.

    Il giudice istruttore ammonisce il testimone sulla importanza religiosa e morale del giuramento e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false o reticenti, e legge la formula: “consapevole della responsabilità che con il giuramento assumete davanti a Dio e agli uomini, giurate di dire la verità, null’altro che la verità”.

    Quindi il testimone, in piedi, presta il giuramento pronunciando le parole: “lo giuro”.

  • Art. 248 c.p.c.: Audizione dei minori degli anni quattordici

    Art. 248 c.p.c.: Audizione dei minori degli anni quattordici

    Art. 248 c.p.c. – Audizione dei minori degli anni quattordici

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    I minori degli anni quattordici possono essere sentiti solo quando la loro audizione è resa necessaria da particolari circostanze. Essi non prestano giuramento.

  • Articolo 247 Codice di Procedura Civile: Divieto di testimoniare

    Articolo 247 Codice di Procedura Civile: Divieto di testimoniare

    Art. 247 c.p.c. – Divieto di testimoniare

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Non possono deporre il coniuge ancorché separato, i parenti o affini in linea retta e coloro che sono legati a una delle parti da vincoli di affiliazione, salvo che la causa verta su questioni di stato, di separazione personale o relative a rapporti di famiglia.

  • Articolo 246 Codice di Procedura Civile: Incapacità a testimoniare

    Articolo 246 Codice di Procedura Civile: Incapacità a testimoniare

    Art. 246 c.p.c. – Incapacità a testimoniare

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Non possono essere assunte come testimoni le persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio.

  • Articolo 245 Codice di Procedura Civile: Ordinanza di ammissione

    Articolo 245 Codice di Procedura Civile: Ordinanza di ammissione

    Art. 245 c.p.c. – Ordinanza di ammissione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Con l’ordinanza che ammette la prova il giudice istruttore riduce le liste dei testimoni sovrabbondanti ed elimina i testimoni che non possono essere sentiti per legge.

    La rinuncia fatta da una parte all’audizione dei testimoni da essa indicati non ha effetto se le altre non vi aderiscono e se il giudice non vi consente.

  • Art. 243 c.p.c.: Rinvio alle norme sul giuramento decisorio

    Art. 243 c.p.c.: Rinvio alle norme sul giuramento decisorio

    Art. 243 c.p.c. – Rinvio alle norme sul giuramento decisorio

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Per la prestazione del giuramento deferito d’ufficio si applicano le disposizioni relative al giuramento decisorio.

  • Art. 242 c.p.c.: Divieto di riferire il giuramento suppletorio

    Art. 242 c.p.c.: Divieto di riferire il giuramento suppletorio

    Art. 242 c.p.c. – Divieto di riferire il giuramento suppletorio

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giuramento deferito d’ufficio a una delle parti non può da questa essere riferito all’altra.

  • Art. 241 c.p.c.: Ammissibilità e contenuto del giuramento d’estimazione

    Art. 241 c.p.c.: Ammissibilità e contenuto del giuramento d’estimazione

    Art. 241 c.p.c. – Ammissibilità e contenuto del giuramento d’estimazione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giuramento sul valore della cosa domandata può essere deferito dal collegio a una delle parti, soltanto se non è possibile accertare altrimenti il valore della cosa stessa. In questo caso il collegio deve anche determinare la somma fino a concorrenza della quale il giuramento avrà efficacia.

  • Articolo 238 Codice di Procedura Civile: Prestazione

    Articolo 238 Codice di Procedura Civile: Prestazione

    Art. 238 c.p.c. – Prestazione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giuramento decisorio è prestato personalmente dalla parte ed è ricevuto dal giudice istruttore. Questi ammonisce il giurante sull’importanza religiosa e morale dell’atto e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false, e quindi lo invita a giurare.

    Il giurante, in piedi, pronuncia a chiara voce le parole: «consapevole della responsabilità che col giuramento assumo davanti a Dio e agli uomini, giuro…. », e continua ripetendo le parole della formula su cui giura.

  • Art. 237 c.p.c.: Risoluzione delle contestazioni

    Art. 237 c.p.c.: Risoluzione delle contestazioni

    Art. 237 c.p.c. – Risoluzione delle contestazioni

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Le contestazioni sorte tra le parti circa l’ammissione del giuramento decisorio sono decise dal collegio.

    L’ordinanza del collegio che ammette il giuramento deve essere notificata personalmente alla parte.

  • Articolo 236 Codice di Procedura Civile: Caso di revocabilità

    Articolo 236 Codice di Procedura Civile: Caso di revocabilità

    Art. 236 c.p.c. – Caso di revocabilità

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Se nell’ammettere il giuramento decisorio il giudice modifica la formula proposta dalla parte, questa può revocarlo.

  • Articolo 235 Codice di Procedura Civile: Irrevocabilità

    Articolo 235 Codice di Procedura Civile: Irrevocabilità

    Art. 235 c.p.c. – Irrevocabilità

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    La parte, che ha deferito o riferito il giuramento decisorio, non può più revocarlo quando l’avversario ha dichiarato di essere pronto a prestarlo.

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