Autore: Andrea Marton

  • Art. 86 GDPR – Trattamento e accesso del pubblico ai documenti ufficiali

    Articolo 86 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Trattamento e accesso del pubblico ai documenti ufficiali.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • Art. 913 Codice della Navigazione – Cessazione dal contratto a tempo indeterminato per volontà di una delle parti

    Art. 913 Codice della Navigazione – Cessazione dal contratto a tempo indeterminato per volontà di una delle parti

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il contratto di lavoro a tempo indeterminato cessa per volontà dell'esercente o del lavoratore, purché ne sia dato preavviso all'altro contraente nei termini stabiliti dalle norme corporative o in mancanza dagli usi.

  • Art. 863 Codice della Navigazione – Regime delle pertinenze di proprietà aliena e diritti dei terzi sulle pertinenze

    Art. 863 Codice della Navigazione – Regime delle pertinenze di proprietà aliena e diritti dei terzi sulle pertinenze

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il regime delle pertinenze e delle parti separabili di proprietà aliena e i diritti dei terzi sulle medesime sono regolati negli articoli 247, 248. Agli effetti previsti in detti articoli, l'indicazione sul certificato d'immatricolazione tiene il luogo di quella sull'inventario di bordo.

  • Art. 82 DPR 230/2000 – Mezzi di coercizione fisica

    Art. 82 DPR 230/2000 – Mezzi di coercizione fisica

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. La coercizione fisica, consentita per le finalità indicate nel terzo comma dell'articolo 41 della legge, si effettua sotto il controllo sanitario con l'uso dei mezzi impiegati per le medesime finalità presso le istituzioni ospedaliere pubbliche.

  • Art. 30 D.Lgs. 286/1998 – Permesso di soggiorno per motivi familiari

    1. Salvo quanto disposto dall’art. 19 comma 2, il permesso di soggiorno per motivi familiari è rilasciato.
  • Art. 56 Reg. (UE) 2022/2065 – Competenze

    Art. 56 Reg. (UE) 2022/2065 – Competenze

    Regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 ottobre 2022 relativo a un mercato unico dei servizi digitali (regolamento sui servizi digitali, Digital Services Act)

    1. Lo Stato membro in cui è situato lo stabilimento principale del fornitore di servizi intermediari dispone di poteri esclusivi per la vigilanza e l'applicazione del presente regolamento, fatti salvi i poteri di cui ai paragrafi 2, 3 e 4.

    2. La Commissione dispone di poteri esclusivi per la vigilanza e l'applicazione del capo III, sezione 5.

    3. La Commissione dispone di poteri per la vigilanza e l'applicazione del presente regolamento diversi da quelli di cui al capo III, sezione 5, nei confronti di fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi.

    4. Qualora la Commissione non abbia avviato procedimenti per la stessa infrazione, lo Stato membro in cui è situato lo stabilimento principale del fornitore di una piattaforma online di dimensioni molto grandi o di un motore di ricerca online di dimensioni molto grandi dispone di poteri di vigilanza e di applicazione degli obblighi di cui al presente regolamento diversi da quelli di cui al capo III, sezione 5, nei confronti di tali fornitori.

    5. Gli Stati membri e la Commissione vigilano e applicano le disposizioni del presente regolamento in stretta cooperazione.

    6. Qualora un fornitore di servizi intermediari non abbia uno stabilimento nell'Unione, lo Stato membro in cui il suo rappresentante legale risiede o è stabilito o la Commissione hanno i poteri, a seconda dei casi, conformemente ai paragrafi 1 e 4 del presente articolo, per la vigilanza e l'applicazione dei pertinenti obblighi di cui al presente regolamento.

    7. Qualora un fornitore di servizi intermediari ometta di nominare un rappresentante legale a norma dell'articolo 13, tutti gli Stati membri e, nel caso di un fornitore di una piattaforma online di dimensioni molto grandi o di un motore di ricerca online di dimensioni molto grandi, la Commissione dispongono dei tali poteri di vigilanza e di applicazione in conformità del presente articolo. Qualora un coordinatore dei servizi digitali intenda esercitare i suoi poteri di cui al presente paragrafo, ne informa tutti gli altri coordinatori dei servizi digitali e la Commissione e garantisce il rispetto delle garanzie applicabili previste dalla Carta, in particolare per evitare che la stessa condotta sia sanzionata più di una volta per la violazione degli obblighi stabiliti nel presente regolamento. Qualora intenda esercitare i suoi poteri a norma del presente paragrafo, la Commissione informa di tale intenzione tutti gli altri coordinatori dei servizi digitali. A seguito della notifica a norma del presente paragrafo, gli altri Stati membri non avviano procedimenti per la medesima violazione indicata nella notifica.

  • Il congedo di paternità obbligatorio e alternativo

    Guida pratica · Lavoro · Maternità, paternità e genitorialità

    In sintesi

    Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito al 100% entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. Può anche fruire di un giorno aggiuntivo in sostituzione della madre (con suo consenso). I giorni sono non cumulabili con il congedo parentale e vanno comunicati al datore con congruo anticipo.

    Riferimento normativo

    D.Lgs. 151/2001 e Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021)

    Tabella riepilogativa

    Congedo di paternità – schema riepilogativo 2026
    Tipo Durata Indennità Termine di fruizione
    Obbligatorio 10 giorni (non frazionabili in ore) 100% della retribuzione, a carico INPS Entro 5 mesi dalla nascita
    Alternativo 1 giorno aggiuntivo 100%, a carico INPS In sostituzione della madre (con consenso)
    Adozione/affidamento Stesse regole 100% Entro 5 mesi dall’ingresso in famiglia

    I 10 giorni obbligatori: come e quando

    Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio, fruibili anche non consecutivamente, entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. I giorni si contano come giorni di lavoro effettivo (non di calendario), quindi escludono le domeniche se il lavoratore non lavora nel weekend. L’indennità è pari al 100% della retribuzione, a carico INPS.

    Il giorno di congedo alternativo

    Il padre può usufruire di un ulteriore giorno di congedo retribuito al 100% in sostituzione della madre, a condizione che la madre rinunci a un giorno del proprio congedo di maternità. Questo giorno si aggiunge ai 10 obbligatori e richiede il consenso scritto della madre. È un istituto pensato per favorire la co-partecipazione alla cura nei primissimi giorni.

    Come si comunica e si chiede all'INPS

    Il padre deve comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso la data in cui intende fruire del congedo, salvo urgenze. La domanda all’INPS va presentata in anticipo tramite portale telematico, patronato o contact center. Il datore non può opporsi: il congedo obbligatorio è un diritto non soggetto a valutazione discrezionale.

    Casi pratici

    Tizio – 10 giorni presi non consecutivi

    Davide decide di prendere i 10 giorni di congedo in due blocchi: 5 giorni subito dopo la nascita e altri 5 al terzo mese per coprire un periodo di necessità familiare. Presenta due comunicazioni al datore (5 giorni di preavviso ciascuna) e due domande all’INPS. Percepisce il 100% della retribuzione per tutti e 10 i giorni.

    Caia – giorno alternativo con rinuncia della madre

    Sara (madre) rinuncia a un giorno del suo congedo obbligatorio post-parto, firmando il consenso. Marco (padre) fruisce così di 11 giorni totali: 10 obbligatori + 1 alternativo. L’indennità al 100% copre tutti gli 11 giorni.

    Sempronio – adozione internazionale

    Luigi e la moglie accolgono un bambino tramite adozione internazionale. Luigi ha diritto ai 10 giorni di congedo obbligatorio entro 5 mesi dall’ingresso del bambino in famiglia in Italia, con le stesse regole dei genitori biologici.

    Domande frequenti

    Quanti giorni di congedo ha il padre nel 2026?

    10 giorni obbligatori retribuiti al 100%, più 1 giorno aggiuntivo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo.

    I 10 giorni del padre possono essere presi prima del parto?

    No. Il congedo obbligatorio del padre decorre dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione) e può essere fruito entro i 5 mesi successivi.

    Il datore può rifiutare il congedo di paternità?

    No. Il congedo obbligatorio è un diritto del lavoratore che non richiede il consenso del datore. È sufficiente la comunicazione con 5 giorni di preavviso.

    Il congedo del padre si aggiunge al congedo parentale?

    Sì. Il congedo obbligatorio di 10 giorni è distinto e separato dal congedo parentale. I due istituti non si compensano.

    L'indennità del congedo di paternità chi la eroga?

    L’INPS, a carico del bilancio dell’istituto. Il datore anticipa di norma il pagamento in busta paga e poi recupera in sede di conguaglio contributivo.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 47 D.Lgs. 171/2005 – Noleggio di unità da diporto

    Art. 47 D.Lgs. 171/2005 – Noleggio di unità da diporto

    Decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 – Codice della nautica da diporto

    1. Il noleggio di unità da diporto è il contratto con cui il noleggiante, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a mettere a disposizione dell’altra parte, noleggiatore oppure più noleggiatori a cabina, rispettivamente, l’unità da diporto o parte di essa per un determinato periodo di tempo o per un itinerario concordato da trascorrere a scopo ricreativo in zone marine o acque interne di sua scelta, da fermo o in navigazione, alle condizioni stabilite dal contratto. L’unità noleggiata rimane nella disponibilità del noleggiante, alle cui dipendenze resta anche l’equipaggio.

    2. Il contratto di noleggio non può avere ad oggetto l’attività di collegamento di linea ad orari prestabiliti tra due o più località predefinite.

    3. Il contratto di noleggio o di subnoleggio delle imbarcazioni e delle navi da diporto è redatto per iscritto a pena di nullità e deve essere tenuto a bordo in originale o copia conforme.

    4. Nel caso di noleggio a cabina, salva diversa volontà delle parti, sono stipulati più contratti di noleggio per quanti sono i noleggiatori di ogni cabina o gruppo di cabine oggetto dei contratti stessi. In ogni caso, nei contratti è riportata l’indicazione del numero delle persone da imbarcare. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 113 RD 12/1941

    Art. 113 RD 12/1941

    Ordinamento giudiziario (Regio Decreto 30 gennaio 1941, n. 12)

    Articolo abrogato.

  • Art. 263 TUEL – Articolo 263

    Art. 263 TUEL – Articolo 263

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Con decreto a cadenza triennale il Ministro dell’interno individua le medie nazionali annue, per classe demografica per i comuni ed uniche per le province, delle risorse di parte corrente di cui all’articolo 259, comma 4.

    2. Con decreto a cadenza triennale il Ministro dell’interno individua con proprio decreto la media nazionale per classe demografica della consistenza delle dotazioni organiche per comuni e province ed i rapporti medi dipendenti-popolazione per classe demografica, validi per gli enti in condizione di dissesto ai fini di cui all’articolo 259, comma 6. In ogni caso agli enti spetta un numero di dipendenti non inferiore a quello spettante agli enti di maggiore dimensione della fascia demografica precedente.

  • Art. 856 Codice della Navigazione – Norme applicabili al contratto di costruzione

    Art. 856 Codice della Navigazione – Norme applicabili al contratto di costruzione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Per quanto non è disposto nel presente capo si applicano le norme che regolano il contratto di appalto.

  • Art. 267 D.Lgs. 209/2005 – Rapporti di lavoro, contratti su beni immobili navi e aeromobili, strumenti finanziari

    Art. 267 D.Lgs. 209/2005 – Rapporti di lavoro, contratti su beni immobili navi e aeromobili, strumenti finanziari

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. 1. In caso di adozione di un provvedimento di risanamento o di una procedura di liquidazione, da parte di un altro Stato membro nei confronti dell'impresa di assicurazione che ha sede legale in tale Stato, restano soggetti alla legge italiana: a) i rapporti di lavoro con l'impresa di assicurazione sorti in Italia; b) i contratti stipulati con l'impresa di assicurazione che danno diritto all'utilizzo o all'acquisto di un bene immobile situato nel territorio della Repubblica; c) i diritti dell'impresa di assicurazione su un bene immobile, su una nave o su un aeromobile, che richiedono un'iscrizione in un pubblico registro italiano.

    2. Agli atti a titolo oneroso, stipulati successivamente all'adozione di un provvedimento di risanamento o di una procedura di liquidazione, per effetto dei quali l'impresa di assicurazione disponga di un bene immobile, di una nave o di un aeromobile soggetti all'iscrizione in pubblico registro ovvero di strumenti finanziari la cui esistenza o il cui trasferimento presuppongono l'iscrizione in un registro pubblico o l'immissione in un sistema di deposito accentrato, si applica la legge italiana se, rispettivamente, l'immobile è situato nel territorio della Repubblica, i pubblici registri della nave o dell'aeromobile ovvero il registro o il sistema di deposito accentrato degli strumenti finanziari sono disciplinati dalla legge italiana.