Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 50 quater CAD – Disponibilità dei dati generati nella fornitura di servizi in concessione

    Art. 50 quater D.Lgs. 82/2005 CAD – Disponibilità dei dati generati nella fornitura di servizi in concessione

    1. Al fine di promuovere la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, per fini statistici e di ricerca e per lo svolgimento dei compiti istituzionali delle pubbliche amministrazioni, nei contratti e nei capitolati con i quali le pubbliche amministrazioni affidano lo svolgimento di servizi in concessione è previsto l'obbligo del concessionario di rendere disponibili all'amministrazione concedente, che a sua volta li rende disponibili alle altre pubbliche amministrazioni per i medesimi fini e nel rispetto dell'articolo 50, tutti i dati acquisiti e generati nella fornitura del servizio agli utenti e relativi anche all'utilizzo del servizio medesimo da parte degli utenti, come dati di tipo aperto ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera l-ter), nel rispetto delle linee guida adottate da AgID, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

  • CCNL Grafici Editoriali: Welfare

    CCNL Grafici Editoriali

    In sintesi

    Welfare CCNL Grafici: Coopersalute, Cooperlavoro pensione, polizza infortuni, formazione digitale.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Assografici · AIE · ANES · SLC-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
    Ultimo rinnovo
    Ipotesi di accordo del 19 dicembre 2023 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    Circa 200.000 addetti secondo i sindacati firmatari (aziende grafiche, cartotecniche, editoriali e digitali)

    Tabella riepilogativa

    Welfare
    Voce Dettaglio
    Coopersalute Vedi sezione
    Cooperlavoro Vedi sezione
    Polizza infortuni Vedi sezione
    Formazione digital Vedi sezione
    Sussidi straordinari Vedi sezione

    Coopersalute

    Sanità integrativa: visite, esami, dentista.

    Cooperlavoro

    Fondo pensione 1,55% + 1,55% + TFR.

    Polizza infortuni

    €100.000 24h.

    Formazione digital

    Riqualificazione per nuovi ruoli: web design, UX, content management.

    Sussidi straordinari

    Per dipendenti in difficoltà settore in contrazione.

    Casi pratici

    Tizio – tipografo Welfare
    Tizio (tipografo offset) applica regole CCNL su welfare.
    Caia – grafica Welfare
    Caia (grafica) gestisce welfare in casa editrice.
    Sempronio – direttore Welfare
    Sempronio (direttore produzione) supervisiona welfare.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, Ferie e permessi, Maternità, Tredicesima e premi e Malattia.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 178 D.Lgs. 42/2004 (abrogato)

    Art. 178 D.Lgs. 42/2004

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 9 marzo 2022, n. 22. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Articolo 178 Contraffazione di opere d’arte 1. È punito con la reclusione da tre mesi fino a quattro anni e con la multa da euro 103 a euro 3.099: a) chiunque, al fine di trarne profitto, contraffà, altera o riproduce un’opera di pittura, scultura o grafica, ovvero un oggetto di antichità o di interesse storico od archeologico; b) chiunque, anche senza aver concorso nella contraffazione, alterazione o riproduzione, pone in commercio, o detiene per farne commercio, o introduce a questo fine nel territorio dello Stato, o comunque pone in circolazione, come autentici, esemplari contraffatti, alterati o riprodotti di opere di pittura, scultura, grafica o di oggetti di antichità, o di oggetti di interesse storico od archeologico; c) chiunque, conoscendone la falsità, autentica opere od oggetti, indicati alle lettere a) e b) contraffatti, alterati o riprodotti; d) chiunque mediante altre dichiarazioni, perizie, pubblicazioni, apposizione di timbri od etichette o con qualsiasi altro mezzo accredita o contribuisce ad accreditare, conoscendone la falsità, come autentici opere od oggetti indicati alle lettere a) e b) contraffatti, alterati o riprodotti.

    2. Se i fatti sono commessi nell’esercizio di un’attività commerciale la pena è aumentata e alla sentenza di condanna consegue l’interdizione a norma dell’ articolo 30 del codice penale .

    3. La sentenza di condanna per i reati previsti dal comma 1 è pubblicata su tre quotidiani con diffusione nazionale designati dal giudice ed editi in tre diverse località.

    Si applica l’ articolo 36, comma 3, del codice penale .

    4. È sempre ordinata la confisca degli esemplari contraffatti, alterati o riprodotti delle opere o degli oggetti indicati nel comma 1, salvo che si tratti di cose appartenenti a persone estranee al reato.

    Delle cose confiscate è vietata, senza limiti di tempo, la vendita nelle aste dei corpi di reato

  • CCNL Grafici Editoriali: Maternità

    CCNL Grafici Editoriali

    In sintesi

    Maternità CCNL Grafici: 5 mesi 100%, esonero solventi/macchine pesanti in gravidanza, paternità 10gg.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Assografici · AIE · ANES · SLC-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
    Ultimo rinnovo
    Ipotesi di accordo del 19 dicembre 2023 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    Circa 200.000 addetti secondo i sindacati firmatari (aziende grafiche, cartotecniche, editoriali e digitali)

    Tabella riepilogativa

    Maternità
    Voce Dettaglio
    Maternità 5 mesi Vedi sezione
    Esonero rischi Vedi sezione
    Paternità Vedi sezione
    Congedo parentale Vedi sezione
    Allattamento Vedi sezione

    Maternità 5 mesi

    5 mesi al 100% (INPS 80% + integrazione 20%).

    Esonero rischi

    Esonero solventi, macchine pesanti, turni notturni rotative.

    Paternità

    10 gg al 100%.

    Congedo parentale

    Fino ai 14 anni del figlio: 10 mesi in coppia (11 se il padre ne usa almeno 3), con indennità al 30% e tre mesi all’80% entro i 6 anni.

    Allattamento

    2h/giorno fino 1 anno.

    Casi pratici

    Tizio – tipografo Maternità
    Tizio (tipografo offset) applica regole CCNL su maternità.
    Caia – grafica Maternità
    Caia (grafica) gestisce maternità in casa editrice.
    Sempronio – direttore Maternità
    Sempronio (direttore produzione) supervisiona maternità.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, Ferie e permessi, Tredicesima e premi, Malattia e Prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 46 D.Lgs. 231/2001 – Criteri di scelta delle misure

    Art. 46 D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – Criteri di scelta delle misure

    In vigore dal 04/07/2001

    1. Nel disporre le misure cautelari, il giudice tiene conto della specifica idoneità di ciascuna in relazione alla natura e al grado delle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto.

    2. Ogni misura cautelare deve essere proporzionata all'entità del fatto e alla sanzione che si ritiene possa essere applicata all'ente.

    3. L'interdizione dall'esercizio dell'attività può essere disposta in via cautelare soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata.

    4. Le misure cautelari non possono essere applicate congiuntamente.

  • Art. 146 L. 689/1981 – Norma di coordinamento

    Art. 146 L. 689/1981 – Norma di coordinamento

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    Ogniqualvolta nel codice penale o in altre leggi ricorre l'espressione "patria potestà", la medesima è sostituita dalla espressione "potestà dei genitori".

  • CCNL Scuola AGIDAE: Ferie e permessi

    CCNL Scuola Privata AGIDAE

    In sintesi

    Ferie CCNL Scuola AGIDAE (art. 56): 33 giorni lavorativi l’anno per tutto il personale, comprese le festività soppresse, contando la settimana di 6 giorni. I docenti le godono nella sospensione estiva delle lezioni e hanno in più 26 giorni di ferie estive aggiuntive a recupero delle 70 ore annue (art. 49). Permessi retribuiti fino a 10 giorni l’anno per seri motivi familiari o aggiornamento (art. 58), permessi brevi, 150 ore annue per il diritto allo studio (art. 72) e permessi della L. 104/1992.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica) · FLC CGIL · CISL Scuola · UIL Scuola RUA · SNALS-Confsal · SINASCA
    Ultimo rinnovo
    CCNL del 3 luglio 2024; secondo biennio economico 2026-2027 rinnovato il 19 maggio 2026
    Vigenza
    1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027 (parte normativa); secondo biennio economico dal 1° gennaio 2026
    Platea
    ~50.000 (docenti, personale amministrativo, ATA, educatori scuole paritarie cattoliche da nido a universitario)

    Tabella riepilogativa

    Ferie e permessi CCNL Scuola AGIDAE
    Voce Regola Articolo
    Ferie 33 giorni lavorativi l’anno, comprese le festività soppresse, contando la settimana di 6 giorni; maturano dal 1° settembre al 31 agosto Art. 56
    Quando si godono Docenti: nella sospensione estiva delle lezioni. Non docenti: nelle sospensioni estive e invernali. D’estate almeno i 2/3; al massimo due periodi; entro agosto dell’anno successivo Art. 56
    Ferie aggiuntive dei docenti 26 giorni lavorativi di ferie estive a recupero delle 70 ore annue; fino a 40 ore di corsi di aggiornamento fuori orario recuperate come ferie Art. 49
    Vacanze di Natale e Pasqua (docenti) Nessuna prestazione dovuta, con la normale retribuzione Art. 29
    Permessi retribuiti Fino a 10 giorni per anno scolastico per seri motivi familiari (nascite, matrimoni, lutti, infortuni entro il secondo grado) o per corsi di aggiornamento; in più i giorni di esami e concorsi Art. 58
    Permessi brevi 10 ore l’anno per visite e accertamenti medici; 15 ore da recuperare per studio, rinnovo documenti, ritardi Art. 59
    Permessi non retribuiti Fino a 10 giorni l’anno, con autorizzazione Art. 60
    Diritto allo studio 150 ore annue individuali, da usare in un solo anno, per i corsi che danno il diploma di scuola secondaria di secondo grado; non più di 1/5 del personale insieme Art. 72
    Familiari con disabilità Rinvio alla L. 104/1992 (3 giorni di permesso al mese) Art. 58
    Ferie solidali Cessione gratuita delle ferie oltre le 4 settimane, fino a 8 giorni Art. 57

    Fonte: testo del CCNL AGIDAE Scuola del 3 luglio 2024, artt. 29, 49, 56-60 e 72.

    Ferie: regole comuni

    Le ferie sono irrinunciabili e si interrompono in caso di ricovero ospedaliero o malattia documentata. Chi entra o esce in corso d’anno matura un dodicesimo per ogni mese lavorato (le frazioni oltre i 15 giorni contano come mese intero). Il calendario delle ferie dei non docenti lo fissa la direzione d’accordo con la RSA, di norma entro aprile. Se il Santo Patrono è lavorato, si recupera con un giorno di permesso o si paga con un ventiseiesimo della retribuzione globale (art. 56).

    Ferie dei docenti

    I docenti godono le ferie durante la sospensione estiva delle lezioni. Alle 33 giornate si aggiungono i 26 giorni lavorativi di ferie estive aggiuntive che compensano le 70 ore annue di attività integrative (riproporzionati in base alle ore svolte) e, nelle vacanze di Natale e Pasqua, l’esonero da qualsiasi prestazione con la normale retribuzione (artt. 29 e 49). Le altre vacanze riconosciute agli allievi non danno diritto a ferie aggiuntive (art. 56).

    Permessi e diritto allo studio

    I 10 giorni di permesso retribuito dell’art. 58 si usano in un’unica soluzione solo nei casi molto gravi e vanno chiesti per iscritto (a voce nei casi di massima urgenza); se la sede d’esame è a oltre 200 km è retribuito anche il giorno prima e quello dopo. Le 150 ore dell’art. 72 riguardano i corsi per il diploma di scuola secondaria di secondo grado; per l’abilitazione e la laurea in Scienze della formazione primaria l’art. 73 prevede orari compatibili, permessi o aspettativa non retribuita.

    Casi pratici

    Tizio – docente scuola primaria
    Tizio gode le 33 giornate di ferie nella sospensione estiva; se ha svolto le 70 ore annue di attività integrative, ha in più 26 giorni di ferie estive aggiuntive. Nelle vacanze di Natale e Pasqua non deve prestazioni (artt. 29, 49 e 56).
    Caia – segretaria
    Caia ha 33 giorni di ferie: almeno 2/3 d’estate, il resto anche nelle vacanze invernali, secondo il calendario concordato con la RSA (art. 56).
    Sempronio – coordinatore didattico
    Per il matrimonio della figlia Sempronio usa i permessi retribuiti dell’art. 58 (fino a 10 giorni nell’anno scolastico), senza intaccare le ferie.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per docenti e ATA, Preavviso, Maternità e congedi, Tredicesima e premi, Malattia e infortunio e Periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Scuola Privata AGIDAE. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 50 ter CAD – Piattaforma Digitale Nazionale Dati

    Art. 50 ter D.Lgs. 82/2005 CAD – Piattaforma Digitale Nazionale Dati

    1. La Presidenza del Consiglio dei ministri promuove la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di una Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) finalizzata a favorire la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio informativo detenuto, per finalità istituzionali, dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, nonché la condivisione dei dati tra i soggetti che hanno diritto ad accedervi ai fini dell'attuazione dell'articolo 50 e della semplificazione degli adempimenti amministrativi dei cittadini e delle imprese, in conformità alla disciplina vigente. (38)

    2. La Piattaforma Digitale Nazionale Dati è gestita dalla Presidenza del Consiglio dei ministri ed è costituita da un'infrastruttura tecnologica che rende possibile l'interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici per le finalità di cui al comma 1, mediante l'accreditamento, l'identificazione e la gestione dei livelli di autorizzazione dei soggetti abilitati ad operare sulla stessa, nonché la raccolta e conservazione delle informazioni relative agli accessi e alle transazioni effettuate suo tramite. La condivisione di dati e informazioni avviene attraverso la messa a disposizione e l'utilizzo, da parte dei soggetti accreditati, di interfacce di programmazione delle applicazioni (API). Le interfacce, sviluppate dai soggetti abilitati con il supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri e in conformità alle Linee guida AgID in materia interoperabilità, sono raccolte nel "catalogo API" reso disponibile dalla Piattaforma ai soggetti accreditati. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, sono tenuti ad accreditarsi alla piattaforma, a sviluppare le interfacce e a rendere disponibili le proprie basi dati senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. In fase di prima applicazione, la Piattaforma assicura prioritariamente l'interoperabilità con le basi di dati di interesse nazionale di cui all'articolo 60, comma 3-bis e con le banche dati dell'Agenzie delle entrate individuate dal Direttore della stessa Agenzia. L'AgID, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta linee guida con cui definisce gli standard tecnologici e criteri di sicurezza, di accessibilità, di disponibilità e di interoperabilità per la gestione della piattaforma nonché il processo di accreditamento e di fruizione del catalogo API con i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare il corretto trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente. (38)

    2-bis. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, ultimati i test e le prove tecniche di corretto funzionamento della piattaforma, fissa il termine entro il quale i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, sono tenuti ad accreditarsi alla stessa, a sviluppare le interfacce di cui al comma 2 e a rendere disponibili le proprie basi dati. (38)

    3. Nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati non sono conservati, né comunque trattati, oltre quanto strettamente necessario per le finalità di cui al comma 1, i dati, che possono essere resi disponibili, attinenti a ordine e sicurezza pubblica, difesa e sicurezza nazionale, difesa civile e soccorso pubblico, indagini preliminari, polizia giudiziaria e polizia economico-finanziaria. Non possono comunque essere conferiti, conservati, né trattati i dati coperti da segreto o riservati nell'ambito delle materie indicate al periodo precedente.

    4. Con decreto adottato dal Presidente del Consiglio dei ministri entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero dell'interno, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e acquisito il parere della Conferenza Unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è stabilita la strategia nazionale dati. Con la strategia nazionale dati sono identificate le tipologie, i limiti, le finalità e le modalità di messa a disposizione, su richiesta della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei dati aggregati e anonimizzati di cui sono titolari i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, in apposita infrastruttura tecnologica della Piattaforma Digitale Nazionale Dati finalizzata al supporto di politiche pubbliche basate sui dati, separata dall'infrastruttura tecnologica dedicata all'interoperabilità dei sistemi informativi di cui al comma

    2. Il decreto di cui al presente comma è comunicato alle Commissioni parlamentari competenti. (38)

    5. L'inadempimento dell'obbligo di rendere disponibili e accessibili le proprie basi dati ovvero i dati aggregati e anonimizzati costituisce mancato raggiungimento di uno specifico risultato e di un rilevante obiettivo da parte dei dirigenti responsabili delle strutture competenti e comporta la riduzione, non inferiore al 30 per cento, della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei dirigenti competenti, oltre al divieto di attribuire premi o incentivi nell'ambito delle medesime strutture.

    6. L'accesso ai dati attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati non modifica la disciplina relativa alla titolarità del trattamento, ferme restando le specifiche responsabilità ai sensi dell' articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 in capo al soggetto gestore della Piattaforma nonché le responsabilità dei soggetti accreditati che trattano i dati in qualità di titolari autonomi del trattamento.

    7. Resta fermo che i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, possono continuare a utilizzare anche i sistemi di interoperabilità già attivi.

    8. Le attività previste dal presente articolo si svolgono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

  • Art. 69 CTS – Accesso al Fondo sociale europeo

    Art. 69 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore – Accesso al Fondo sociale europeo

    In vigore dal 03/08/2017

    1. Lo Stato, le Regioni e le Province autonome promuovono le opportune iniziative per favorire l'accesso degli enti del Terzo settore ai finanziamenti del Fondo sociale europeo e ad altri finanziamenti europei per progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

  • Art. 45 D.Lgs. 231/2001 – Applicazione delle misure cautelari

    Art. 45 D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – Applicazione delle misure cautelari

    In vigore dal 04/07/2001

    1. Quando sussistono gravi indizi per ritenere la sussistenza della responsabilità dell'ente per un illecito amministrativo dipendente da reato e vi sono fondati e specifici elementi che fanno ritenere concreto il pericolo che vengano commessi illeciti della stessa indole di quello per cui si procede, il pubblico ministero può richiedere l'applicazione quale misura cautelare di una delle sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, presentando al giudice gli elementi su cui la richiesta si fonda, compresi quelli a favore dell'ente e le eventuali deduzioni e memorie difensive già depositate.

    2. Sulla richiesta il giudice provvede con ordinanza, in cui indica anche le modalità applicative della misura. Si osservano le disposizioni dell' articolo 292 del codice di procedura penale.

    3. In luogo della misura cautelare interdittiva, il giudice può nominare un commissario giudiziale a norma dell'articolo 15 per un periodo pari alla durata della misura che sarebbe stata applicata. La nomina del commissario di cui al primo periodo è sempre disposta, in luogo della misura cautelare interdittiva, quando la misura possa pregiudicare la continuità dell'attività svolta in stabilimenti industriali o parti di essi dichiarati di interesse strategico nazionale ai sensi dell' articolo 1 del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231.

  • Art. 22 L. 68/1999 – Abrogazioni

    Art. 22 L. 68/1999 – Abrogazioni

    Norme per il diritto al lavoro dei disabili (Legge 12 marzo 1999, n. 68)

    1. Sono abrogati: a) la legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni; b) l’ articolo 12 della legge 13 agosto 1980, n. 466; c) l’ articolo 13 della legge 26 dicembre 1981, n. 763; d) l’ articolo 9 del decreto-legge 29 gennaio 1983, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1983, n. 79; e) l’ articolo 9 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638; f) l’ articolo 14 della legge 20 ottobre 1990, n. 302. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 68 CTS – Privilegi

    Art. 68 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore – Privilegi

    In vigore dal 03/08/2017

    1. I crediti delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, inerenti allo svolgimento delle attività di cui all'articolo 5, hanno privilegio generale sui beni mobili del debitore ai sensi dell' articolo 2751-bis del codice civile .

    2. I crediti di cui al comma 1 sono collocati, nell'ordine dei privilegi, subito dopo i crediti di cui alla lettera c) del secondo comma dell'articolo 2777 del codice civile . Note all'art. 68: – Si riporta l' art. 2751-bis del codice civile : «Art. 2751-bis (Crediti per retribuzioni e provvigioni, crediti dei coltivatori diretti, delle società od enti cooperativi e delle imprese artigiane). – Hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti: 1) le retribuzioni dovute, sotto qualsiasi forma, ai prestatori di lavoro subordinato e tutte le indennità dovute per effetto della cessazione del rapporto di lavoro, nonché il credito del lavoratore per i danni conseguenti alla mancata corresponsione, da parte del datore di lavoro, dei contributi previdenziali ed assicurativi obbligatori ed il credito per il risarcimento del danno subito per effetto di un licenziamento inefficace, nullo o annullabile; 2) le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore d'opera intellettuale dovute per gli ultimi due anni di prestazione; 3) le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia dovute per l'ultimo anno di prestazione e le indennità dovute per la cessazione del rapporto medesimo; 4) i crediti del coltivatore diretto, sia proprietario che affittuario, mezzadro, colono, soccidario o comunque compartecipante, per i corrispettivi della vendita dei prodotti, nonché i crediti del mezzadro o del colono indicati dall'art. 2765; 5) i crediti dell'impresa artigiana, definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti, nonché delle società ed enti cooperativi di produzione e lavoro per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti; 5-bis) i crediti delle società cooperative agricole e dei loro consorzi per i corrispettivi della vendita dei prodotti; 5-ter) i crediti delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196 , per gli oneri retributivi e previdenziali addebitati alle imprese utilizzatrici.». – Si riporta l' art. 2777 del codice civile : «Art. 2777 (Preferenza delle spese di giustizia e di altri crediti). – I crediti per spese di giustizia enunciati dagli articoli 2755 e 2770 sono preferiti ad ogni altro credito anche pignoratizio o ipotecario. Immediatamente dopo le spese di giustizia sono collocati i crediti aventi privilegio generale mobiliare di cui all'art. 2751-bis nell'ordine seguente: a) i crediti di cui all'art. 2751-bis, numero 1; b) i crediti di cui all'art. 2751-bis, numeri 2 e 3; c) i crediti di cui all'art. 2751-bis, numeri 4 e

    5. I privilegi che le leggi speciali dichiarano preferiti ad ogni altro credito sono sempre posposti al privilegio per le spese di giustizia ed ai privilegi indicati nell'art. 2751-bis.».

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.