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In sintesi
- Redditi assimilati al lavoro dipendente: le somme percepite da collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.) seguono le stesse regole fiscali degli stipendi, comprese le detrazioni.
- Quadro C, Sezione I: i compensi co.co.co. si indicano nei righi da C1 a C3 con il codice ‘2’, insieme ai redditi di lavoro dipendente ordinari.
- Certificazione Unica obbligatoria: chi ti ha pagato deve averti consegnato la CU 2026; i dati sono al punto 1 o 2 a seconda del tipo di contratto.
- Collaborazioni escluse: le co.co.co. che rientrano nell’oggetto professionale del collaboratore (es. un commercialista che collabora come tale) non sono assimilate ma redditi professionali.
- Compensi da artisti o professionisti ai familiari: non vanno dichiarati i compensi da co.co.co. corrisposti da un artista o professionista al coniuge, ai figli minori o inabili o agli ascendenti.
Cosa sono le collaborazioni coordinate e continuative
Una collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) e’ un rapporto di lavoro parasubordinato: non sei un dipendente, ma lavori in modo continuativo per un committente, senza vincolo di subordinazione e senza organizzare autonomamente i tuoi mezzi. Rientrano qui le collaborazioni a giornali, riviste e enciclopedie (esclusi i diritti d’autore), le partecipazioni a collegi e commissioni, e molte altre forme di collaborazione con societa’, associazioni ed enti.
Dal punto di vista fiscale, le co.co.co. sono trattate come redditi assimilati al lavoro dipendente. Questo significa che il tuo committente deve applicare la ritenuta d’acconto IRPEF, rilasciarti la Certificazione Unica 2026 e che tu devi riportare il reddito nel Quadro C del Modello 730, Sezione I, esattamente come faresti per uno stipendio.
Una precisazione importante: rientrano nei redditi assimilati anche le somme percepite in relazione a collaborazioni con societa’ e associazioni sportive dilettantistiche (sia in forma subordinata che tramite co.co.co.), purche’ riguardino attivita’ amministrativo-gestionali. Per le attivita’ sportive vere e proprie ci sono regole specifiche con franchigie di esenzione.
| Dato | Dove trovarlo nella CU 2026 | Dove riportarlo nel 730 |
|---|---|---|
| Compenso lordo (contratto a tempo indeterminato) | Punto 1 della CU | Rigo C1-C3, col. 3; codice '2' in col. 1, '1' in col. 2 |
| Compenso lordo (contratto a tempo determinato) | Punto 2 della CU | Rigo C1-C3, col. 3; codice '2' in col. 1, '2' in col. 2 |
| Ritenute IRPEF subite | Punto 21 della CU | Rigo C9, colonna 1 |
| Addizionale regionale trattenuta | Punto 22 della CU | Rigo C10 |
| Giorni del periodo di collaborazione | Punto 6 della CU | Rigo C5, colonna 1 |
Esempio pratico
-
Caio ha una co.co.co. con una societa’ di consulenza per cui nel 2025 ha guadagnato 18.000 euro lordi. Il committente e’ sostituto d’imposta, ha trattenuto le ritenute IRPEF e ha rilasciato la CU 2026. Caio riporta 18.000 euro nel rigo C1 (colonna 3) del suo 730, indica ‘2’ in colonna 1 e ‘2’ in colonna 2 (contratto a tempo determinato, come risulta dalla CU). Le ritenute dal punto 21 della CU vanno nel rigo C9. Chi presta l’assistenza fiscale calcolera’ la detrazione spettante in base al periodo di collaborazione e al reddito complessivo.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dal committente
- Contratto di collaborazione coordinata e continuativa
- Documentazione delle ritenute versate (se il committente non e’ sostituto d’imposta)
- Eventuali CU di piu’ committenti, se si hanno avuto piu’ rapporti di collaborazione nel 2025
Tizio: collaboratore di una rivista scientifica
Scenario. Tizio, fisico di professione, nel 2025 ha collaborato in modo continuativo con una rivista specializzata. Ha ricevuto 9.600 euro per la redazione di articoli tecnici (non come diritto d’autore, ma come prestazione di collaborazione coordinata). La rivista gli ha consegnato la CU.
Come si applica. I 9.600 euro vanno nel Quadro C come redditi assimilati al lavoro dipendente. Non si tratta di diritti d’autore (che avrebbero una deduzione forfetaria del 25%), ma di compensi per collaborazione a una rivista, che la legge qualifica esplicitamente come co.co.co. Tizio usa il codice ‘2’ in colonna 1 del rigo C1 e riporta l’importo dalla CU.
In pratica
- Controlla la ‘causale’ indicata nella CU: se e’ la lettera ‘B’ significa diritti d’autore (Quadro D); se non c’e’ causale specifica per lavoro autonomo, il compenso per collaborazione a riviste va in Quadro C.
- La distinzione tra compenso per collaborazione e diritto d’autore e’ importante: cambia il quadro e le eventuali deduzioni.
Sempronia: collaboratrice di un'associazione sportiva dilettantistica
Scenario. Sempronia gestisce l’amministrazione e la segreteria di un’associazione sportiva dilettantistica. Nel 2025 ha percepito 7.200 euro tramite un contratto di co.co.co. per attivita’ amministrativo-gestionale.
Come si applica. I compensi per attivita’ amministrativo-gestionale in favore di societa’ e associazioni sportive dilettantistiche, anche tramite co.co.co., sono redditi assimilati al lavoro dipendente e vanno nel Quadro C. Sempronia li riporta nel rigo C1 con il codice ‘2’. Se invece avesse svolto attivita’ sportiva vera e propria (allenatore, istruttore), si applicherebbero le regole specifiche per i redditi dello sport dilettantistico con franchigie di esenzione.
In pratica
- Se svolgi sia attivita’ sportiva che amministrativa per la stessa associazione, potresti avere due righe nella CU: verifica attentamente cosa certifica ciascun importo.
- Per i redditi sportivi dilettantistici veri e propri il codice in colonna 1 e’ ‘8’, non ‘2’: e’ il CAF a gestire la differenza, ma e’ utile saperlo.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
La co.co.co. si dichiara sempre nel Quadro C?
Si’, se rientra nei redditi assimilati al lavoro dipendente. Fanno eccezione le collaborazioni che rientrano nell’oggetto professionale del collaboratore (es. un avvocato che collabora come tale): in quel caso il compenso e’ reddito professionale e va nel Quadro RE del Modello Redditi, non nel 730.
Se ho avuto piu' co.co.co. nello stesso anno come mi comporto?
Compila un rigo distinto (C1, C2, C3) per ogni Certificazione Unica non conguagliata. Se hai piu’ CU, segnalalo al CAF: potrebbe essere necessario usare piu’ moduli del Quadro C.
Spetta la detrazione per lavoro dipendente anche sui redditi co.co.co.?
Si’, per i compensi indicati nella Sezione I del Quadro C spetta la detrazione d’imposta rapportata al periodo. L’importo dipende dal tuo reddito complessivo e viene calcolato da chi presta l’assistenza fiscale.
I compensi co.co.co. corrisposti da un artista ai suoi familiari vanno dichiarati?
No. La legge esclude dal reddito i compensi da co.co.co. corrisposti dall’artista o professionista al coniuge, ai figli affidati o affiliati minori di eta’ o permanentemente inabili al lavoro e agli ascendenti. Questi compensi non vanno dichiarati da chi li riceve.
Come si tratta una co.co.co. con una sola azienda per tutto l'anno?
Se hai avuto un unico committente per tutto il 2025, avrai una sola CU. Riporti il reddito nel rigo C1, colonna 3, il numero di giorni (365 se hai lavorato tutto l’anno) nel rigo C5, colonna 1, e le ritenute nel rigo C9. Il CAF o il professionista faranno il resto.
Domande frequenti
La co.co.co. si dichiara sempre nel Quadro C?
Si', se rientra nei redditi assimilati al lavoro dipendente. Fanno eccezione le collaborazioni che rientrano nell'oggetto professionale del collaboratore (es. un avvocato che collabora come tale): in quel caso il compenso e' reddito professionale e va nel Quadro RE del Modello Redditi, non nel 730.
Se ho avuto piu' co.co.co. nello stesso anno come mi comporto?
Compila un rigo distinto (C1, C2, C3) per ogni Certificazione Unica non conguagliata. Se hai piu' CU, segnalalo al CAF: potrebbe essere necessario usare piu' moduli del Quadro C.
Spetta la detrazione per lavoro dipendente anche sui redditi co.co.co.?
Si', per i compensi indicati nella Sezione I del Quadro C spetta la detrazione d'imposta rapportata al periodo. L'importo dipende dal tuo reddito complessivo e viene calcolato da chi presta l'assistenza fiscale.
I compensi co.co.co. corrisposti da un artista ai suoi familiari vanno dichiarati?
No. La legge esclude dal reddito i compensi da co.co.co. corrisposti dall'artista o professionista al coniuge, ai figli affidati o affiliati minori di eta' o permanentemente inabili al lavoro e agli ascendenti. Questi compensi non vanno dichiarati da chi li riceve.
Come si tratta una co.co.co. con una sola azienda per tutto l'anno?
Se hai avuto un unico committente per tutto il 2025, avrai una sola CU. Riporti il reddito nel rigo C1, colonna 3, il numero di giorni (365 se hai lavorato tutto l'anno) nel rigo C5, colonna 1, e le ritenute nel rigo C9. Il CAF o il professionista faranno il resto.
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