Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 79 octiesdecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Revisione legale dei conti)

In vigore dal 01/07/1998

(( (1. Ai depositari centrali stabiliti nel territorio della Repubblica si applicano gli articoli 155, comma 2, 156, comma 4 e 159, comma 1.))

In sintesi

  • Disciplina la revisione legale dei conti per i depositari centrali di strumenti finanziari stabiliti in Italia.
  • Estende a tali soggetti l’applicazione di specifiche disposizioni del TUF in materia di revisione e controllo contabile.
  • Si inserisce nella regolamentazione dei servizi di post-trading e della gestione accentrata degli strumenti finanziari.
  • Rafforza l’affidabilità e la trasparenza dei conti di soggetti infrastrutturalmente rilevanti per il mercato.
  • Coordinata con la normativa europea sui depositari centrali (CSDR).
Indice dei contenuti

L’art. 79-octiesdecies del Testo unico della finanza (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) si occupa della revisione legale dei conti con riferimento ai depositari centrali di strumenti finanziari stabiliti nel territorio della Repubblica, richiamando l’applicazione di specifiche disposizioni del TUF in materia di controllo contabile. La norma si colloca nella sezione del TUF dedicata alla gestione accentrata e ai servizi di post-trading, ambito infrastrutturale di particolare delicatezza per l’ordinato funzionamento dei mercati.

Chi sono i depositari centrali

I depositari centrali di titoli (Central Securities Depositories, CSD) sono infrastrutture di mercato che gestiscono i sistemi di regolamento titoli e tengono in forma accentrata i conti degli strumenti finanziari. Attraverso di essi si realizzano la dematerializzazione, la registrazione e il trasferimento della titolarità degli strumenti. La loro affidabilità è condizione essenziale per la sicurezza delle transazioni e per la fiducia degli investitori: un disservizio in tale snodo avrebbe ripercussioni sistemiche.

La ratio del rinvio alle norme sulla revisione

Proprio in ragione della rilevanza infrastrutturale di questi soggetti, la norma estende loro l’applicazione di disposizioni del TUF dettate per assicurare la qualità e l’indipendenza della revisione legale dei conti. Il rinvio mira a garantire che i bilanci dei depositari centrali siano sottoposti a un controllo contabile rigoroso, in modo che la situazione patrimoniale e finanziaria di soggetti così critici sia attendibile e trasparente. La revisione legale, affidata a soggetti indipendenti, costituisce un presidio di affidabilità informativa a beneficio del mercato e delle autorità di vigilanza.

Il coordinamento con la disciplina europea

La materia dei depositari centrali è oggi ampiamente armonizzata a livello europeo, in particolare dal Regolamento (UE) n. 909/2014 (CSDR), che detta requisiti uniformi per l’autorizzazione, l’organizzazione e la vigilanza di tali infrastrutture. Le disposizioni del TUF, tra cui l’art. 79-octiesdecies, vanno lette in coordinamento con il quadro europeo, di cui costituiscono attuazione e integrazione sul piano nazionale. La revisione contabile si inserisce così in un più ampio sistema di presidi prudenziali e organizzativi.

Il sistema dei controlli

La revisione legale dei conti non opera isolatamente, ma si integra con gli altri controlli previsti dall’ordinamento: la vigilanza delle autorità di settore (in particolare sulle infrastrutture di mercato), i controlli interni del soggetto e gli obblighi informativi periodici. Il richiamo operato dalla norma assicura che ai depositari centrali si applichino, in materia di controllo contabile, regole coerenti con quelle previste per gli altri soggetti vigilati, evitando lacune di disciplina in un settore particolarmente sensibile.

Profili pratici

Sul piano operativo, l’applicazione delle disposizioni richiamate comporta per il depositario centrale l’osservanza di obblighi in tema di conferimento e revoca dell’incarico di revisione, di requisiti di indipendenza del revisore e di comunicazione di irregolarità riscontrate. Tali obblighi rafforzano la catena dei controlli e contribuiscono a prevenire situazioni di crisi che, data la natura sistemica del soggetto, potrebbero propagarsi all’intero mercato. La norma, pur tecnica, è dunque un tassello importante della stabilità finanziaria.

La rilevanza sistemica delle infrastrutture di post-trading

I depositari centrali appartengono al novero delle cosiddette infrastrutture dei mercati finanziari, insieme alle controparti centrali e ai sistemi di pagamento. La loro caratteristica è la rilevanza sistemica: un malfunzionamento può propagarsi rapidamente all’intero sistema, compromettendo il regolamento delle transazioni e la fiducia degli operatori. Proprio per questo l’ordinamento, nazionale ed europeo, circonda tali soggetti di presidi prudenziali, organizzativi e di controllo particolarmente stringenti. La revisione legale dei conti si inserisce in questo apparato, contribuendo all’affidabilità informativa di soggetti la cui solidità è di interesse generale.

Indipendenza del revisore e qualità del controllo

Il valore della revisione legale dipende in modo decisivo dall’indipendenza del revisore. Le disposizioni del TUF richiamate dalla norma mirano proprio a garantire che chi controlla i conti sia libero da conflitti di interesse e da condizionamenti, così che il giudizio sul bilancio sia genuino e affidabile. L’indipendenza si declina attraverso regole sull’incompatibilità, sulla rotazione, sul conferimento e sulla revoca dell’incarico. Applicate ai depositari centrali, queste regole assicurano che la rappresentazione contabile della loro situazione patrimoniale e finanziaria sia attendibile, a beneficio delle autorità di vigilanza e del mercato.

Il dialogo tra revisione e vigilanza prudenziale

La revisione legale non opera in isolamento, ma si raccorda con la vigilanza prudenziale esercitata dalle autorità di settore. Le irregolarità rilevate dal revisore possono assumere rilievo ai fini dell’azione di vigilanza, attivando flussi informativi tra i diversi presidi di controllo. Questo dialogo rafforza la rete di tutele intorno alle infrastrutture di mercato: la revisione fornisce un’istantanea attendibile dei conti, mentre la vigilanza presidia il rispetto dei requisiti organizzativi e prudenziali. L’art. 79-octiesdecies, pur tecnico, è un tassello di questo sistema integrato di stabilità finanziaria.

Trasparenza informativa e fiducia del mercato

La revisione legale dei conti dei depositari centrali alimenta la fiducia degli operatori: un bilancio attendibile, certificato da un revisore indipendente, riduce le asimmetrie informative e rassicura il mercato sulla solidità dell’infrastruttura. In un settore dove la fiducia è il presupposto stesso del funzionamento, la trasparenza informativa garantita dalla revisione assume un valore che trascende il singolo soggetto e investe la stabilità del sistema.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Delibera Consob

Delibera Consob n. 22538 - Revisione legale dei conti e albo Consob

La delibera n. 22538 ha aggiornato la disciplina relativa all'iscrizione dei revisori legali nell'albo speciale tenuto da Consob ai sensi dell'art. 79-octiesdecies TUF, con riferimento ai requisiti di indipendenza, ai termini dell'incarico e alle procedure di revisione applicabili agli enti di interesse pubblico soggetti alla vigilanza dell'autorità.

Pagina tematica Consob

Consob - Revisione legale (art. 79-octiesdecies TUF)

La sezione tematica Consob sulla revisione legale raccoglie la normativa secondaria e la prassi applicativa relativa all'art. 79-octiesdecies TUF, inclusi i criteri per l'iscrizione all'albo speciale, le cause di incompatibilità e i poteri di vigilanza di Consob sulle società di revisione che operano presso emittenti quotati e altri enti di interesse pubblico.

Domande frequenti

A chi si applica l’art. 79-octiesdecies TUF?

Ai depositari centrali di strumenti finanziari stabiliti nel territorio della Repubblica, in materia di revisione legale dei conti.

Cosa fa un depositario centrale?

Gestisce in forma accentrata i conti degli strumenti finanziari e i sistemi di regolamento titoli, garantendo registrazione e trasferimento della titolarità.

Perché è importante la revisione dei loro conti?

Perché si tratta di infrastrutture sistemicamente rilevanti: l’affidabilità dei loro bilanci è essenziale per la fiducia del mercato e per la stabilità finanziaria.

Come si coordina con il diritto europeo?

Con il Regolamento (UE) 909/2014 (CSDR), che armonizza la disciplina dei depositari centrali; le norme del TUF ne costituiscono attuazione e integrazione nazionale.

La revisione esaurisce i controlli sui depositari?

No: si integra con la vigilanza delle autorità di settore, i controlli interni e gli obblighi informativi periodici.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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