Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Energia e Petrolio

TFR e fine rapporto nel CCNL Energia e Petrolio

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è disciplinato dall’art. 2120 del codice civile per tutti i lavoratori dipendenti; il CCNL Energia e Petrolio non modifica la formula di calcolo ma interagisce con la destinazione del TFR attraverso il fondo pensione Fondenergia. Comprendere come funziona il TFR è essenziale per pianificare la propria pensione integrativa.

In sintesi

Il TFR si calcola ex art. 2120 c.c.: retribuzione lorda annua (con tredicesima e quattordicesima) divisa per 13,5. Può essere destinato a Fondenergia o mantenuto in azienda/Fondo INPS. Le anticipazioni sono ammesse dopo 8 anni per acquisto casa, spese mediche o congedi parentali.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confindustria Energia · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
16 aprile 2025
Fondo previdenza complementare
Fondenergia (iscritto Albo Covip n. 2)
Riferimento di legge
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005

Tabella riepilogativa

Schema del TFR — CCNL Energia e Petrolio
Aspetto Disciplina
Formula di calcolo quota annua Retribuzione lorda annua ÷ 13,5
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT FOI
Tassazione alla liquidazione Tassazione separata ex art. 17 TUIR (aliquota media degli ultimi 5 anni)
Destinazione possibile Fondenergia / Fondo di Tesoreria INPS (aziende >50 dip.) / azienda (<50 dip.)
Anticipazione Dopo 8 anni; max 70%; causali: prima casa, spese mediche, congedi parentali
Liquidazione In tutte le ipotesi di cessazione del rapporto entro 30-45 giorni

Come si calcola il TFR

La disciplina del TFR è interamente fissata dall’art. 2120 c.c. (norma di legge imperativa, non modificabile in peius dal contratto). La quota annua si calcola così:

  1. Si somma tutta la retribuzione lorda dell’anno: TEM, EDR, scatti di anzianità, indennità fisse, tredicesima e quattordicesima (nel CCNL Energia e Petrolio, che prevede 14 mensilità, entrambe concorrono alla base di calcolo), indennità di funzione quadri.
  2. Il totale si divide per 13,5.
  3. La quota accantonata si rivaluta al 31 dicembre di ogni anno dell’1,5% fisso più il 75% dell’indice FOI ISTAT.

La rivalutazione è tassata separatamente (imposta sostitutiva dell’11% sugli incrementi annui), a carico del datore di lavoro che la anticipa e la compensa con le ritenute IRPEF successive.

Fondenergia: la previdenza complementare del settore

Fondenergia è il fondo pensione complementare dei lavoratori dei settori energia e petrolio, istituito nel 1996 e iscritto all’Albo COVIP con il n. 2. Aderire a Fondenergia consente al lavoratore di:

  • destinare il TFR futuro al fondo, ottenendo rendimenti potenzialmente superiori alla rivalutazione legale (a seconda del comparto di investimento scelto);
  • versare contributi volontari aggiuntivi con deducibilità fiscale fino a 5.164,57 €/anno;
  • beneficiare del contributo del datore di lavoro (secondo le misure definite dall’accordo contrattuale), che si aggiunge ai versamenti del lavoratore e del TFR;
  • costruire una rendita pensionistica integrativa alla pensione INPS.

Il fondo opera a capitalizzazione individuale con sistema a contribuzione definita: la prestazione finale dipende dai contributi versati e dai rendimenti dei mercati finanziari nel periodo di accumulo. Per dettagli su comparti, rendimenti storici e misure di contribuzione si rimanda al sito ufficiale di Fondenergia (fondenergia.it).

Anticipazione del TFR: quando e come

Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro il lavoratore può richiedere un’anticipazione del TFR maturato, fino al 70% del montante accantonato. Le causali ammesse dalla legge (art. 2120, comma 6-7, c.c.) sono:

  • acquisto di prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  • spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche;
  • congedo parentale (D.Lgs. 151/2001) e congedo per formazione (L. 53/2000).

L’anticipazione può essere richiesta una sola volta. L’azienda può limitare il numero di anticipazioni concedibili in un anno al 10% degli aventi diritto. L’importo anticipato viene detratto dal TFR finale alla cessazione del rapporto e tassato con tassazione separata.

Liquidazione alla cessazione del rapporto

Alla cessazione del rapporto per qualsiasi causa (licenziamento, dimissioni, pensionamento, morte), il TFR deve essere liquidato entro termini ragionevoli (prassi: 30-45 giorni dall’ultimo giorno di lavoro; per i contratti a tempo determinato, alla scadenza). Il TFR è soggetto a tassazione separata ex art. 17 TUIR: il fisco applica l’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni di lavoro, che tendenzialmente è inferiore all’aliquota marginale corrente, rendendo il TFR fiscalmente conveniente rispetto ad altri redditi.

Casi pratici

Tizio — 10 anni in raffineria, scelta Fondenergia
Tizio ha lavorato 10 anni in raffineria con una RGM media di 2.900 €/mese (14 mensilità = 40.600 €/anno lordi). La quota annua TFR è 40.600 ÷ 13,5 = 3.007 €. In 10 anni ha accumulato circa 32.000 € (rivalutazioni incluse). Avendo aderito a Fondenergia dal primo giorno, il TFR è confluito nel fondo e si è rivalutato con i rendimenti del comparto bilanciato scelto. Alla cessazione del rapporto (o alla pensione) riceverà una rendita aggiuntiva all’INPS.
Caia — Anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia lavora come ingegnera di processo da 9 anni. Il TFR accantonato è di circa 38.000 €. Vuole comprare la prima casa e richiede l’anticipazione del 70%: 38.000 × 0,70 = 26.600 €. Deve documentare l’acquisto con il preliminare firmato. L’anticipazione è tassata con tassazione separata. Il TFR residuo (11.400 €) continuerà a maturare e a rivalutarsi fino alla cessazione del rapporto. Caia non potrà richiedere una seconda anticipazione.
Sempronio — Dimissioni dopo 5 anni, TFR in azienda >50 dipendenti
Sempronio si dimette dopo 5 anni. La sua azienda ha più di 50 dipendenti: il TFR non destinato a Fondenergia è al Fondo di Tesoreria INPS. La liquidazione avviene dall’INPS direttamente, previa richiesta del datore. Sempronio riceve il TFR entro 45 giorni dall’ultimo giorno lavorativo. Con RGM media di 2.300 € (14 men.=32.200 €/anno), in 5 anni ha accumulato circa 12.500 € (rivalutazioni incluse).

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Energia e Petrolio?
Ai sensi dell’art. 2120 c.c.: retribuzione lorda annua (tredicesima e quattordicesima incluse) divisa per 13,5. La quota si rivaluta dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT FOI.
Dove viene depositato il TFR nel settore energia e petrolio?
Il lavoratore sceglie: Fondenergia (previdenza complementare) o Fondo di Tesoreria INPS (per aziende con più di 50 dipendenti) o in azienda (per aziende con meno di 50 dipendenti).
Si può richiedere l’anticipazione del TFR?
Sì, dopo 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, per causali tassative (prima casa, spese mediche, congedi parentali). Il massimo è il 70% del montante accantonato; è concedibile una sola volta.
Il TFR viene pagato anche in caso di dimissioni?
Sì, il TFR spetta in tutte le causali di cessazione del rapporto: licenziamento, dimissioni, pensionamento, morte.
Cosa succede al TFR con Fondenergia?
Il TFR futuro confluisce nel fondo e si investe nei comparti disponibili. Al pensionamento (o alla cessazione) il lavoratore riceve una rendita aggiuntiva all’INPS.
Come influisce il ciclo continuo sul calcolo del TFR?
Le indennità di turno continuative e le voci fisse (TEM, EDR, scatti, indennità quadri) concorrono alla base di calcolo. Gli straordinari occasionali non entrano nel TFR.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2027, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa. Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 c.c. e dal D.Lgs. 252/2005. Per la scelta tra Fondenergia e mantenimento in azienda, e per il calcolo dell’anticipazione, è consigliabile consultare un consulente del lavoro o il CAF/patronato di Filctem-Cgil, Femca-Cisl o Uiltec-Uil.

In sintesi

  • Il TFR e disciplinato dall'art. 2120 c.c.: la quota annua si ottiene dividendo la retribuzione utile per 13,5.
  • L'accantonamento si rivaluta ogni anno dell'1,5% fisso piu il 75% dell'indice ISTAT FOI dei prezzi al consumo.
  • Il TFR puo essere mantenuto in azienda o destinato alla previdenza complementare di settore (Fondenergia), scelta che incide sulla pensione integrativa.
  • Le anticipazioni sono ammesse, alle condizioni di legge, dopo un'anzianita minima e per causali tipiche (prima casa, spese mediche, congedi).
  • Alla cessazione il TFR e liquidato con tassazione separata; importi e mensilita utili vanno letti sul CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Nel settore energia e petrolio il Trattamento di Fine Rapporto e governato da una norma imperativa del codice civile, l'art. 2120, che il contratto collettivo non puo modificare in peggio. Il CCNL non riscrive la formula, ma interagisce con la destinazione del TFR attraverso il fondo pensione di comparto: comprendere questo intreccio e decisivo per chi vuole pianificare la propria pensione integrativa.

La formula dell'art. 2120 c.c.

La quota di TFR maturata ogni anno si calcola sommando la retribuzione utile dell'anno e dividendola per 13,5. Concorrono alla base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, in via non occasionale: oltre al minimo tabellare, gli scatti di anzianita, le indennita fisse e - nei settori che prevedono quattordici mensilita, come questo - anche la quattordicesima. La precisa individuazione delle voci utili va verificata sul CCNL vigente, perche definisce quali emolumenti rientrano nel calcolo.

La rivalutazione annua

Il TFR accantonato non resta fermo: al 31 dicembre di ogni anno si rivaluta applicando un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. La rivalutazione sconta un'imposta sostitutiva annuale. Questo meccanismo protegge, sia pure parzialmente, il valore reale dell'accantonamento dall'inflazione.

Destinazione: azienda o previdenza complementare

Il lavoratore puo scegliere se lasciare il TFR maturando in azienda - dove confluisce, per i datori sopra una certa soglia dimensionale, nel Fondo di Tesoreria INPS - oppure destinarlo al fondo pensione di settore. La scelta non e neutra: il conferimento alla previdenza complementare trasforma il TFR in capitale previdenziale investito, con un profilo di rendimento e rischio diverso dalla rivalutazione legale e con vantaggi fiscali in fase di erogazione.

Il ruolo del fondo pensione di comparto

Il fondo negoziale del settore energia e petrolio raccoglie, oltre all'eventuale TFR, la contribuzione del datore e quella del lavoratore secondo le percentuali fissate dal contratto. Aderire consente di beneficiare della quota datoriale, che andrebbe persa restando fuori dal fondo. La disciplina di adesione, le aliquote contributive e le prestazioni sono regolate dallo statuto del fondo e dal CCNL vigente, da consultare per i valori aggiornati.

Le anticipazioni

La legge consente di chiedere un'anticipazione del TFR maturato al raggiungimento di un'anzianita minima di servizio, nel limite percentuale e per le causali tipiche previste: l'acquisto della prima casa per se o per i figli, le spese sanitarie straordinarie, la fruizione di congedi. L'anticipazione e di norma concessa una sola volta nel corso del rapporto e va coordinata con eventuali regole di miglior favore del CCNL.

La liquidazione alla cessazione

Alla fine del rapporto - per qualunque causale, dimissioni, licenziamento o pensionamento - il TFR maturato viene liquidato. Sul TFR lasciato in azienda si applica la tassazione separata, con un'aliquota collegata alla media dei redditi degli anni precedenti, regime che attenua la progressivita rispetto alla tassazione ordinaria. La parte di TFR destinata alla previdenza complementare segue invece il regime fiscale agevolato proprio dei fondi pensione.

Domande frequenti

Come si calcola la quota annua di TFR?

Si somma la retribuzione utile dell'anno e si divide per 13,5, come stabilito dall'art. 2120 c.c. Le voci che entrano nella base, comprese le mensilita aggiuntive, vanno verificate sul CCNL vigente.

Come si rivaluta il TFR ogni anno?

Con un tasso pari all'1,5% fisso piu il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT FOI dei prezzi al consumo, applicato all'accantonamento al 31 dicembre. La rivalutazione sconta un'imposta sostitutiva.

Conviene lasciare il TFR in azienda o destinarlo al fondo pensione?

Dipende dagli obiettivi: il fondo trasforma il TFR in capitale previdenziale investito, con vantaggi fiscali in uscita e la possibilita di sommare la quota datoriale, ma con un profilo di rischio diverso dalla rivalutazione legale.

Quando posso chiedere un'anticipazione del TFR?

Al raggiungimento dell'anzianita minima di servizio prevista dalla legge, nel limite percentuale e per le causali tipiche: prima casa, spese sanitarie straordinarie, congedi. Di norma una sola volta nel rapporto.

Come e tassato il TFR alla liquidazione?

Il TFR lasciato in azienda e soggetto a tassazione separata, con aliquota legata alla media dei redditi recenti. La parte destinata al fondo pensione segue il regime fiscale agevolato della previdenza complementare.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.