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In sintesi
- Cos’è OSS: One Stop Shop, un unico portale telematico per dichiarare e versare l’IVA dovuta in altri Paesi UE sulle vendite a distanza B2C.
- Soglia unica UE di 10.000 euro: sotto questa soglia annua complessiva l’IVA resta quella italiana; superata la soglia, si applica l’IVA del Paese del consumatore.
- Senza OSS: dovresti aprire una partita IVA in ogni Stato UE in cui vendi. Con OSS basta un’unica registrazione in Italia.
- Chi può aderire: soggetti passivi IVA italiani che effettuano vendite a distanza B2C intracomunitarie di beni o prestano servizi a consumatori finali UE.
- IOSS per l’import: regime separato per vendite di beni importati da Paesi terzi con valore non superiore a 150 euro verso consumatori UE.
- Vantaggi pratici: unica dichiarazione trimestrale e unico versamento in Italia, poi l’Agenzia delle Entrate distribuisce l’IVA agli Stati di destinazione.
Perché è nato il regime OSS e cosa cambia per l'e-commerce
Se vendi prodotti online a consumatori privati (B2C) in altri Paesi dell’Unione europea, hai un problema IVA: ogni Stato membro vuole la propria quota di imposta sui consumi che avvengono nel suo territorio. Prima dell’OSS, la soluzione era aprire una partita IVA locale in ogni Paese in cui le vendite superavano una certa soglia — un costo e una complessità notevoli per le piccole imprese.
Il regime OSS (One Stop Shop) risolve questo problema in modo elegante: ti registri una volta sola in Italia, dichiari e versi l’IVA di tutti gli altri Paesi UE attraverso un unico portale dell’Agenzia delle Entrate, e poi è l’amministrazione fiscale italiana a distribuire gli importi ai rispettivi Stati. Il nome è descrittivo: uno sportello unico per tutta l’Europa.
Il regime è opzionale. Puoi anche scegliere di non aderire, ma in quel caso sei tenuto a registrarti ai fini IVA in ogni Paese UE in cui hai vendite che superano la soglia locale. Per la maggior parte degli e-commerce di piccole e medie dimensioni, OSS è la scelta che semplifica enormemente la vita.
La norma di riferimento è l’art. 74-quinquies e seguenti del DPR 633/1972, che recepisce la direttiva UE sul commercio elettronico. Il regime copre le vendite a distanza B2C intracomunitarie di beni e i servizi prestati a consumatori finali UE (per esempio, servizi digitali, streaming, download).
| Vendite B2C intra-UE annue complessive | IVA applicabile | Come gestirla |
|---|---|---|
| Fino a 10.000 euro | IVA italiana (aliquota del Paese del venditore) | Liquidazione IVA ordinaria italiana, nessun adempimento OSS |
| Oltre 10.000 euro | IVA del Paese del consumatore (aliquota locale) | Regime OSS: unica dichiarazione e versamento in Italia |
| Vendite beni importati da Paesi terzi fino a 150 euro | IVA del Paese del consumatore | Regime IOSS (Import One Stop Shop), separato da OSS |
Esempio pratico
-
Alfa Srl gestisce un negozio online di accessori. Nel 2026 vende a consumatori privati in Francia per 8.000 euro e in Germania per 4.500 euro: totale 12.500 euro, oltre la soglia dei 10.000 euro. Deve applicare l’IVA francese sulle vendite in Francia e quella tedesca su quelle in Germania. Aderendo a OSS, Alfa Srl presenta ogni trimestre un’unica dichiarazione sul portale italiano e versa tutto in Italia. Senza OSS avrebbe dovuto aprire partita IVA sia in Francia sia in Germania.
Documenti necessari
- Registrazione al portale OSS dell’Agenzia delle Entrate (tramite Fisconline o intermediario delegato)
- Registro delle vendite a distanza B2C per Paese UE di destinazione (obbligatorio, da conservare 10 anni)
- Fatture o documenti commerciali delle vendite con indicazione del Paese di destinazione
- Aliquote IVA vigenti in ciascuno Stato UE di destinazione (aggiornate sul sito della Commissione europea)
- Dichiarazioni OSS trimestrali presentate tramite il portale
Tizio: piccolo e-commerce sotto soglia, nessun obbligo OSS
Scenario. Tizio vende corsi online in formato digitale a consumatori privati in Spagna e nei Paesi Bassi. Nel corso del 2026, le sue vendite verso questi due Paesi ammontano complessivamente a 7.200 euro.
Come si applica. Poiché le vendite B2C intra-UE complessive non superano i 10.000 euro annui, Tizio può continuare ad applicare l’IVA italiana su tutte le vendite, come se fossero vendite nazionali. Non deve aderire a OSS né aprire partita IVA in Spagna o nei Paesi Bassi. Se però a dicembre arriva un ordine che fa superare la soglia — anche di pochi euro — scatta l’obbligo di applicare l’IVA del Paese del consumatore da quel momento in poi. Tizio deve monitorare il totale anno per anno.
In pratica
- Tieni un registro aggiornato delle vendite B2C verso ogni Paese UE per monitorare la soglia dei 10.000 euro.
- Se sei vicino alla soglia, valuta di aderire a OSS preventivamente per evitare gestioni complicate a fine anno.
- Sotto soglia: applica l’IVA italiana e liquida normalmente in Italia.
Caio: e-commerce in crescita, OSS diventa necessario
Scenario. Caio ha un negozio online di abbigliamento artigianale. Nel 2025 ha venduto a consumatori privati in Francia 18.000 euro e in Belgio 6.000 euro: totale 24.000 euro, largamente oltre la soglia. Deve gestire l’IVA francese e belga senza aprire partite IVA locali.
Come si applica. Caio aderisce al regime OSS in Italia. Ogni trimestre accede al portale dell’Agenzia delle Entrate, compila la dichiarazione OSS indicando le vendite per Paese e le aliquote IVA locali applicabili (es. 20% in Francia, 21% in Belgio), e versa l’imposta calcolata in un’unica soluzione in Italia. L’Agenzia distribuisce poi i proventi ai rispettivi fisco francese e belga. Caio non ha obblighi diretti in Francia o in Belgio. Deve però conservare per 10 anni il registro delle vendite con dettaglio per Paese.
In pratica
- Registrati a OSS sul portale dell’Agenzia delle Entrate (sezione ‘OSS – One Stop Shop’).
- Applica l’aliquota IVA del Paese del consumatore a ogni vendita oltre soglia.
- Presenta la dichiarazione OSS entro la fine del mese successivo a ogni trimestre.
- Conserva il registro delle vendite per Paese per almeno 10 anni.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Cos'è la soglia dei 10.000 euro e come si calcola?
È la soglia annua complessiva delle vendite a distanza B2C verso tutti gli altri Paesi UE. Si sommano le vendite verso tutti i Paesi UE: se il totale non supera 10.000 euro, si applica l’IVA italiana. Se supera, scatta l’IVA del Paese del consumatore (gestibile via OSS).
Devo aderire a OSS obbligatoriamente se supero i 10.000 euro?
No, OSS è opzionale. Se superi la soglia puoi anche scegliere di aprire una partita IVA in ogni Paese UE in cui vendi. Ma per la quasi totalità degli e-commerce, OSS è la soluzione molto più semplice ed economica.
Con OSS devo ancora presentare la dichiarazione IVA italiana?
Sì. OSS non sostituisce gli obblighi IVA italiani. Le vendite OSS confluiscono nella dichiarazione IVA annuale italiana (quadro VE), ma l’imposta dovuta negli altri Paesi UE viene dichiarata e versata separatamente tramite il portale OSS.
Cos'è l'IOSS e quando si usa?
IOSS (Import One Stop Shop) è un regime separato per la vendita a distanza di beni importati da Paesi extra-UE (es. Cina, USA) con valore intrinseco non superiore a 150 euro verso consumatori UE. Semplifica la riscossione dell’IVA all’importazione ed è distinto dal regime OSS standard.
Come si aderisce a OSS in Italia?
Ci si registra tramite il portale Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata a OSS. La registrazione è gratuita e vale per tutta la UE. Dal momento della registrazione si deve applicare il regime OSS a tutte le vendite B2C intra-UE oltre soglia.
Ogni quanto si presenta la dichiarazione OSS e si paga?
La dichiarazione OSS è trimestrale e va presentata entro la fine del mese successivo al trimestre (es. per il primo trimestre gennaio-marzo, entro il 30 aprile). Il versamento dell’imposta avviene contestualmente alla dichiarazione.
Domande frequenti
Cos'è la soglia dei 10.000 euro e come si calcola?
È la soglia annua complessiva delle vendite a distanza B2C verso tutti gli altri Paesi UE. Si sommano le vendite verso tutti i Paesi UE: se il totale non supera 10.000 euro, si applica l'IVA italiana. Se supera, scatta l'IVA del Paese del consumatore (gestibile via OSS).
Devo aderire a OSS obbligatoriamente se supero i 10.000 euro?
No, OSS è opzionale. Se superi la soglia puoi anche scegliere di aprire una partita IVA in ogni Paese UE in cui vendi. Ma per la quasi totalità degli e-commerce, OSS è la soluzione molto più semplice ed economica.
Con OSS devo ancora presentare la dichiarazione IVA italiana?
Sì. OSS non sostituisce gli obblighi IVA italiani. Le vendite OSS confluiscono nella dichiarazione IVA annuale italiana (quadro VE), ma l'imposta dovuta negli altri Paesi UE viene dichiarata e versata separatamente tramite il portale OSS.
Cos'è l'IOSS e quando si usa?
IOSS (Import One Stop Shop) è un regime separato per la vendita a distanza di beni importati da Paesi extra-UE (es. Cina, USA) con valore intrinseco non superiore a 150 euro verso consumatori UE. Semplifica la riscossione dell'IVA all'importazione ed è distinto dal regime OSS standard.
Come si aderisce a OSS in Italia?
Ci si registra tramite il portale Fisconline dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata a OSS. La registrazione è gratuita e vale per tutta la UE. Dal momento della registrazione si deve applicare il regime OSS a tutte le vendite B2C intra-UE oltre soglia.
Ogni quanto si presenta la dichiarazione OSS e si paga?
La dichiarazione OSS è trimestrale e va presentata entro la fine del mese successivo al trimestre (es. per il primo trimestre gennaio-marzo, entro il 30 aprile). Il versamento dell'imposta avviene contestualmente alla dichiarazione.
Vedi anche