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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona l'Ecobonus nel 730/2026 (Sezione IV quadro E)

L’Ecobonus — tecnicamente la detrazione per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti — va indicato nella Sezione IV del quadro E del modello 730/2026. Si applica a una vasta gamma di interventi su edifici di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, purché si tratti di edifici esistenti e non in costruzione.

Dal 1° gennaio 2025 l’aliquota non è più univocamente del 65%: la regola generale è del 50% per le spese sostenute da chi è titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per tutti gli altri immobili l’aliquota scende al 36%. Questa differenziazione riguarda i principali interventi agevolati: riqualificazione energetica globale (codice 1), involucro dell’edificio (codice 2), pannelli solari (codice 3), sostituzione impianti climatizzazione (codice 4), schermature solari (codice 5), impianti a biomasse (codice 6), interventi su parti comuni condominiali (codici 8 e 9), finestre e infissi (codice 12), caldaie a condensazione classe A (codice 13), micro-cogeneratori (codice 14).

Una novità rilevante del 2025 riguarda gli impianti di riscaldamento: non sono più detraibili le spese per la sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (caldaie a condensazione e generatori d’aria calda a condensazione a gas). Restano invece pienamente agevolabili: i micro-cogeneratori anche se alimentati a combustibili fossili, i generatori a biomassa, le pompe di calore ad assorbimento a gas e i sistemi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione).

La detrazione non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per gli stessi interventi (per esempio la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio). È invece possibile richiederla per la parte di spesa eccedente eventuali incentivi disposti da regioni, province o comuni, se compatibili. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale con causale che evidenzi la natura dell’intervento, il codice fiscale del contribuente e il numero di P.IVA o il codice fiscale del beneficiario.

Principali interventi Ecobonus 2025: aliquote e massimali di detrazione
Tipo di intervento (codice quadro E) Aliquota ab. principale Aliquota altri immobili Massimale detrazione
Riqualificazione energetica globale (cod. 1) 50% 36% non superiore a 60.000 euro (tabella Appendice)
Involucro edificio — pareti, coperture, pavimenti (cod. 2) 50% 36% 60.000 euro (combinato con cod. 12)
Pannelli solari per acqua calda sanitaria (cod. 3) 50% 36% 60.000 euro
Sost. impianti climatizzazione invernale (cod. 4) 50% 36% 30.000 euro (combinato con cod. 13)
Finestre comprensive di infissi (cod. 12) 50% 36% 60.000 euro (combinato con cod. 2)
Caldaie a condensazione classe ≥ A (cod. 13) — escluse caldaie fossili uniche 50% 36% 30.000 euro (combinato con cod. 4)
Dispositivi multimediali controllo remoto con limite (cod. 16) 50% 36% 15.000 euro (limite spesa 23.077 euro)

Esempio pratico

  • Tizio è proprietario e risiede nella propria abitazione principale. Nel 2025 sostiene 20.000 euro per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore (codice 4). Aliquota 50% per abitazione principale: detrazione 10.000 euro, fruibile in 10 rate da 1.000 euro l’anno. Caio, invece, sostituisce le finestre con infissi a bassa trasmittanza in un appartamento dato in locazione, spendendo 15.000 euro (codice 12): aliquota 36%, detrazione 5.400 euro in 10 rate da 540 euro.

Documenti necessari

  • Fattura dell’impresa che esegue i lavori
  • Ricevuta del bonifico bancario o postale (con causale, CF contribuente, P.IVA/CF beneficiario)
  • Asseverazione del tecnico abilitato (o certificazione del produttore per finestre e caldaie ≤ 100 kW)
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE) redatto da tecnico non coinvolto nei lavori, conservato dal contribuente (non richiesto per sola sostituzione finestre o pannelli solari)
  • Ricevuta di trasmissione telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori (portale bonusfiscali.enea.it)
  • Delibera assembleare e tabella millesimale, in caso di interventi su parti comuni condominiali

Sostituzione della caldaia con pompa di calore nell'appartamento di residenza

Scenario. Sempronio, proprietario dell’abitazione principale, sostituisce nel 2025 la vecchia caldaia a metano con una pompa di calore ad alta efficienza (codice 4), sostenendo una spesa di 12.000 euro. Non installa contestualmente nessun’altra caldaia a gas.

Come si applica. La pompa di calore è intervento pienamente agevolabile nel 2025. Essendo l’immobile l’abitazione principale di Sempronio ed egli il titolare del diritto di proprietà, l’aliquota è del 50%. Detrazione: 12.000 × 50% = 6.000 euro, da suddividere in 10 rate annuali da 600 euro. Nel quadro E Sezione IV va indicato il codice ‘4’ in colonna 1, l’anno ‘2025’ in colonna 2, e il codice ‘3’ in colonna 6 per attestare il 50% per abitazione principale.

In pratica

  • Verificare che l’intervento NON riguardi una caldaia unica alimentata a combustibili fossili (esclusa dal 2025)
  • Conservare l’asseverazione tecnica (o la certificazione del produttore se la potenza è ≤ 100 kW)
  • Trasmettere i dati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori tramite bonusfiscali.enea.it

Isolamento termico (cappotto) su appartamento in condominio — seconda casa

Scenario. Caio possiede un appartamento in un condominio che usa come seconda casa (non abitazione principale). Nel 2025 il condominio esegue lavori di coibentazione delle pareti esterne (codice 8 — interventi sull’involucro di parti comuni condominiali esistenti). La quota di spesa imputata a Caio è 8.000 euro.

Come si applica. L’immobile non è abitazione principale di Caio: l’aliquota applicabile è del 36%. Detrazione: 8.000 × 36% = 2.880 euro in 10 rate da 288 euro. In caso contrario, se Caio vi risiedesse come abitazione principale e fosse proprietario, potrebbe applicare il 50%: 8.000 × 50% = 4.000 euro.

In pratica

  • Per le spese su parti comuni condominiali indicare il codice fiscale del condominio nella colonna 3 del quadro E
  • L’aliquota del 50% per abitazione principale (colonna 6, codice ‘3’) spetta solo ai titolari di diritto reale di godimento che la adibiscono ad abitazione principale
  • Richiedere all’amministratore la quota di spesa imputata e la documentazione per la dichiarazione

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Qual è l'aliquota dell'Ecobonus nel 2025?

Dal 2025 l’aliquota è del 50% per le spese dei titolari di proprietà o diritto reale di godimento su abitazione principale, e del 36% per tutti gli altri immobili. Non esiste più un’aliquota unica al 65% per i classici interventi Ecobonus sulle spese 2025.

Le caldaie a gas sono ancora detraibili nel 2025?

No, dal 1° gennaio 2025 non sono più detraibili le spese per la sostituzione o la nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (gas). Restano agevolabili: pompe di calore, sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), micro-cogeneratori, generatori a biomassa.

Quante rate si deve scegliere per l'Ecobonus?

Per le spese sostenute dal 2016 al 2025, la detrazione è obbligatoriamente ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Non è possibile scegliere un numero diverso di rate per gli interventi ordinari di risparmio energetico.

È obbligatorio inviare i dati all'ENEA?

Sì, per gli interventi di risparmio energetico occorre trasmettere telematicamente all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine lavori, i dati dell’attestato di prestazione energetica e la scheda descrittiva. La mancata trasmissione non comporta tuttavia la perdita del diritto alla detrazione.

L'Ecobonus è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione?

No, la detrazione per risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio per gli stessi interventi. Il contribuente deve scegliere quale agevolazione applicare.

Chi può fruire dell'Ecobonus?

Possono fruire della detrazione i titolari di proprietà, altri diritti reali di godimento, locatari o comodatari dell’immobile, nonché i familiari conviventi del possessore. Anche i condomini per le parti comuni. Il diritto si trasferisce, salvo diverso accordo, all’acquirente in caso di vendita dell’immobile.

Domande frequenti

Qual è l'aliquota dell'Ecobonus nel 2025?

Dal 2025 l'aliquota è del 50% per le spese dei titolari di proprietà o diritto reale di godimento su abitazione principale, e del 36% per tutti gli altri immobili. Non esiste più un'aliquota unica al 65% per i classici interventi Ecobonus sulle spese 2025.

Le caldaie a gas sono ancora detraibili nel 2025?

No, dal 1° gennaio 2025 non sono più detraibili le spese per la sostituzione o la nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (gas). Restano agevolabili: pompe di calore, sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), micro-cogeneratori, generatori a biomassa.

Quante rate si deve scegliere per l'Ecobonus?

Per le spese sostenute dal 2016 al 2025, la detrazione è obbligatoriamente ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Non è possibile scegliere un numero diverso di rate per gli interventi ordinari di risparmio energetico.

È obbligatorio inviare i dati all'ENEA?

Sì, per gli interventi di risparmio energetico occorre trasmettere telematicamente all'ENEA, entro 90 giorni dalla fine lavori, i dati dell'attestato di prestazione energetica e la scheda descrittiva. La mancata trasmissione non comporta tuttavia la perdita del diritto alla detrazione.

L'Ecobonus è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione?

No, la detrazione per risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio per gli stessi interventi. Il contribuente deve scegliere quale agevolazione applicare.

Chi può fruire dell'Ecobonus?

Possono fruire della detrazione i titolari di proprietà, altri diritti reali di godimento, locatari o comodatari dell'immobile, nonché i familiari conviventi del possessore. Anche i condomini per le parti comuni. Il diritto si trasferisce, salvo diverso accordo, all'acquirente in caso di vendita dell'immobile.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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