← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona l'esenzione fiscale dei PIR

Un Piano Individuale di Risparmio, detto PIR, è uno strumento creato per incentivare il risparmio delle famiglie italiane verso le piccole e medie imprese. In pratica, destini una parte dei tuoi risparmi a fondi o gestioni costruite secondo regole precise, e in cambio ottieni un vantaggio fiscale molto concreto: i guadagni che realizzi all’interno del piano non vengono tassati.

L’agevolazione non è automatica. Perché scatti, devi rispettare due condizioni principali: tenere l’investimento almeno cinque anni senza riscattarlo, e non superare i limiti di versamento annuo e complessivo stabiliti dalla legge. Se soddisfi entrambe le condizioni, plusvalenze e proventi restano completamente esenti dall’imposta sostitutiva del 26% che si applica di norma ai guadagni finanziari.

Sul fronte della dichiarazione dei redditi, la situazione è semplice: se hai rispettato le condizioni, non devi fare nulla — i guadagni esenti non vanno indicati nel quadro RT (Redditi PF) o nel quadro T (730). Se invece hai violato i vincoli, ad esempio uscendo prima dei cinque anni, la plusvalenza diventa tassabile e va dichiarata con le regole ordinarie, versando anche gli interessi sulle imposte non pagate negli anni precedenti.

Attenzione: le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il Redditi PF 2026 non riportano importi numerici specifici sui limiti PIR (massimali di versamento), che sono definiti da altri provvedimenti normativi. I numeri che seguono nella sezione ‘Documenti necessari’ ti guidano su cosa conservare.

PIR: requisiti e conseguenze fiscali
Condizione Effetto fiscale
Investimento mantenuto almeno 5 anni Plusvalenze e proventi esenti da imposta sostitutiva
Uscita anticipata prima dei 5 anni Agevolazione decade; si pagano imposte + interessi
Più di un PIR contemporaneamente Agevolazione non spetta su nessuno dei due piani
Plusvalenze esenti Non vanno indicate nel quadro RT/T della dichiarazione
Plusvalenze tassabili (vincoli violati) Vanno indicate nel quadro RT sezione II-A o quadro T sezione II, aliquota 26%

Esempio pratico

  • Tizio apre un PIR nel 2020 e ci versa ogni anno la quota consentita. Nel 2025, dopo cinque anni, vende le quote realizzando una plusvalenza di 4.000 euro. Poiche’ ha rispettato la durata minima e non ha superato i limiti, quella plusvalenza e’ completamente esente: non paga i 1.040 euro di imposta sostitutiva che avrebbe dovuto versare senza il PIR, e non indica nulla nel quadro T del 730 2026. Caio invece ha un PIR aperto nel 2022 e nel 2024, ceduto tutto per necessita’: l’agevolazione e’ decaduta, deve dichiarare la plusvalenza nel quadro T e versare le imposte con gli interessi per gli anni in cui avrebbe dovuto pagarle.

Documenti necessari

  • Estratto conto del fondo PIR o rendiconto della gestione patrimoniale PIR
  • Certificazione dell’intermediario attestante la data di apertura del piano e l’importo versato ogni anno
  • Documentazione che prova il rispetto dei vincoli di composizione del portafoglio
  • In caso di uscita anticipata: comunicazione dell’intermediario con calcolo delle imposte e degli interessi dovuti
  • Dichiarazioni fiscali degli anni precedenti se ci sono minusvalenze da riportare

Tizio esce dal PIR dopo cinque anni e incassa senza tasse

Scenario. Tizio ha investito in un fondo PIR dal 2020 al 2025, rispettando ogni anno i limiti di versamento. A giugno 2025 riscatta tutto e incassa un guadagno.

Come si applica. Poiche’ ha superato la soglia dei cinque anni, l’intera plusvalenza e’ esente da imposta sostitutiva. L’intermediario non applica alcuna ritenuta. Tizio non deve compilare nessun rigo del quadro T nel modello 730 2026: il guadagno e’ fuori dall’imponibile.

In pratica

  • Controlla la certificazione dell’intermediario: deve attestare che i cinque anni sono stati rispettati.
  • Non indicare nulla nel quadro T o RT: il guadagno esente non va dichiarato.
  • Conserva tutta la documentazione per almeno cinque anni: il Fisco puo’ chiedere la prova dei requisiti.

Caio vende le quote del PIR prima dei cinque anni

Scenario. Caio ha aperto un PIR nel 2022. Nel 2025, dopo tre anni, ha bisogno di liquidita’ e vende tutte le quote realizzando 3.000 euro di guadagno.

Come si applica. Non ha rispettato la durata minima di cinque anni. L’agevolazione decade interamente: quei 3.000 euro diventano una normale plusvalenza finanziaria. L’intermediario applica l’imposta sostitutiva del 26% (780 euro) piu’ gli interessi per gli anni in cui l’agevolazione era stata ‘utilizzata’. Se l’imposta non e’ stata trattenuta automaticamente, Caio deve indicare la plusvalenza nel quadro T sezione II del suo 730 2026.

In pratica

  • Verifica se l’intermediario ha gia’ trattenuto l’imposta e gli interessi al momento del riscatto.
  • Se l’imposta non e’ stata trattenuta, compila il quadro T sezione II del modello 730.
  • Tieni conto degli interessi dovuti per gli anni in cui l’agevolazione era sospesa: l’importo puo’ essere significativo.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo dichiarare il PIR nel 730 anche se non ho venduto nulla?

No. Finche’ non vendi o riscatti le quote, non c’e’ nessun guadagno da dichiarare. Il PIR non figura nella dichiarazione dei redditi finche’ non si realizza una plusvalenza o un provento.

Posso avere due PIR contemporaneamente?

No, la legge ammette un solo PIR per persona fisica. Se ne hai due aperti nello stesso momento, l’agevolazione non spetta su nessuno dei due per tutto il periodo di compresenza.

Cosa succede se supero il limite annuo di versamento?

La parte versata oltre il limite non rientra nel regime agevolato e i guadagni su quella quota sono tassati normalmente con l’imposta sostitutiva del 26%.

I dividendi incassati dentro il PIR sono esenti?

Si’, se il piano rispetta tutti i requisiti, anche i dividendi e gli interessi percepiti all’interno del PIR sono esenti da imposta.

Se il fondo PIR va in perdita, posso usare quella minusvalenza per compensare altre plusvalenze?

In caso di uscita anticipata, le minusvalenze maturate nel PIR non possono essere usate per compensare plusvalenze fuori dal piano. In caso di rispetto dei vincoli e uscita dopo cinque anni, i risultati negativi restano ‘congelati’ nel piano.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.