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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 210 della L. 199/2025 limita espressamente l’esonero contributivo alle madri di almeno tre figli minorenni: le madri con due figli non rientrano in questa misura specifica, salvo altre agevolazioni previste da diversa normativa.

Approfondimento normativo completo: Comma 210 LB26: esonero contributivo per assunzione di madri con.

Prima degli esempi: perche due figli non bastano

Una delle domande piu frequenti sull’esonero contributivo introdotto dal comma 210 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) riguarda le madri con due figli: anche loro possono fruirne? La risposta che emerge dalla norma e negativa. Il legislatore ha fissato il requisito in almeno tre figli, tutti minorenni alla data dell’assunzione. Non sono previste equiparazioni o soglie intermedie per le famiglie con due figli.

La scelta di tre figli come soglia non e casuale: la misura si rivolge espressamente alle famiglie numerose, con l’obiettivo di incentivare il rientro nel mercato del lavoro di donne che hanno sopportato carichi familiari particolarmente elevati. Le madri con due figli non sono quindi escluse tout court dall’universo delle agevolazioni contributive, ma devono cercare tutela in altri strumenti normativi (es. esonero donne svantaggiate, incentivi zonali, Garanzia Occupabilita Lavoratori) che operano su criteri diversi.

Dal punto di vista pratico, il datore di lavoro che intenda assumere una madre con due figli non puo applicare l’esonero del comma 210, anche se la lavoratrice e inoccupata da sei mesi. Applicarlo erroneamente esporrebbe l’azienda a recuperi contributivi e sanzioni in sede ispettiva. E quindi essenziale verificare preventivamente il numero e l’eta dei figli prima di comunicare all’INPS il beneficio.

Checklist: verificare se il bonus spetta

  • Contare il numero di figli minorenni della lavoratrice alla data di assunzione (soglia: 3);
  • Se i figli sono solo due, il comma 210 non si applica: cercare altre agevolazioni;
  • Verificare se la lavoratrice rientra in altre misure di incentivo all’occupazione femminile;
  • Non comunicare all’INPS l’esonero ex comma 210 per madri con meno di tre figli;
  • Consultare un consulente del lavoro per individuare l’agevolazione corretta applicabile.

Caso 1: Caia ha due figli e vuole rientrare al lavoro

Scenario. Caia, 35 anni, ha due figli di 5 e 9 anni. E inoccupata da oltre un anno. Un’azienda vuole assumerla e si chiede se puo fruire dell’esonero contributivo della LB 2026.

Come si legge in pratica. Caia non soddisfa il requisito quantitativo del comma 210: ha due figli minorenni, non tre. Il datore di lavoro non puo applicare questo esonero specifico. Tuttavia, la lunga inoccupazione di Caia potrebbe farla rientrare in altri incentivi occupazionali (es. esonero per lavoratrici svantaggiate ex D.Lgs. 150/2015 o incentivi GOL), che il consulente del lavoro puo verificare caso per caso. Applicare erroneamente il comma 210 esporrebbe l’azienda a recuperi INPS.

Verifica

  • Stato di famiglia con data di nascita dei figli per contarne il numero esatto;
  • Documentazione dell’inoccupazione (DID, stato di disoccupazione CPI);
  • Scheda agevolazioni INPS per individuare incentivi alternativi applicabili;
  • Escludere espressamente il comma 210 dalla comunicazione obbligatoria;
  • Parere consulente del lavoro prima di qualsiasi comunicazione INPS.

Caso 2: Tizio assume Caia ritenendo sufficiente l'inoccupazione

Scenario. Tizio, titolare di un negozio, assume Caia (due figli, inoccupata da 9 mesi) applicando l’esonero ex comma 210 nella denuncia contributiva mensile, convinto che l’inoccupazione protratta sia requisito sufficiente.

Come si legge in pratica. Il comma 210 richiede due requisiti cumulativi: almeno tre figli minorenni e inoccupazione da sei mesi. L’inoccupazione da sola non e sufficiente. Tizio ha applicato erroneamente l’esonero: in sede di verifica INPS, l’agevolazione sara revocata e i contributi non versati saranno recuperati con sanzioni e interessi. Il danno economico supera ampiamente il risparmio iniziale, rendendo indispensabile la verifica preventiva dei requisiti.

Errore

  • Rettificare immediatamente le denunce mensili UNIEMENS gia inviate;
  • Calcolare i contributi omessi e versarli con ravvedimento operoso se possibile;
  • Segnalare la correzione spontanea all’INPS per ridurre le sanzioni;
  • Rivedere la procedura interna di verifica requisiti per le assunzioni future;
  • Affidarsi a un consulente del lavoro per la gestione della regolarizzazione.

Caso 3: madre con tre figli di cui due adottivi assunta da Sempronio

Scenario. Sempronio vuole assumere Caia, madre di un figlio biologico (8 anni) e di due figli adottivi (6 e 11 anni), inoccupata da sette mesi. Vuole sapere se il comma 210 si applica.

Come si legge in pratica. Caia ha complessivamente tre figli minorenni: uno biologico e due adottivi. I figli adottivi sono assimilati ai biologici per il principio di non discriminazione. Il conteggio raggiunge tre figli minorenni, soddisfacendo il requisito quantitativo. Caia e inoltre inoccupata da sette mesi, superiori ai sei richiesti. Sempronio puo legittimamente fruire dell’esonero, documentando lo status adottivo dei figli con i relativi decreti del tribunale.

Documenti

  • Stato di famiglia aggiornato con tutti i tre figli (biologici e adottivi);
  • Decreti di adozione per i due figli adottivi;
  • Documentazione inoccupazione della lavoratrice (DID o dichiarazione);
  • Comunicazione INPS per la fruizione dell’esonero ex comma 210;
  • Archivio documentale per eventuali verifiche ispettive.

Quando conviene una verifica

I requisiti del comma 210 sono tassativi: un consulente evita errori Verifica con un esperto quali agevolazioni spettano davvero.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

L'esonero contributivo LB 2026 per madri si applica anche con due figli?

No. Il comma 210 della L. 30 dicembre 2025, n. 199, richiede espressamente che la lavoratrice sia madre di almeno tre figli minorenni alla data dell’assunzione. Con due figli, anche in presenza di lunga inoccupazione, l’agevolazione specifica del comma 210 non e applicabile. Le madri con due figli possono eventualmente accedere ad altri incentivi occupazionali vigenti, da verificare con un consulente del lavoro.

Un figlio adottivo conta ai fini del requisito dei tre figli?

Si: in assenza di esclusioni espresse nel comma 210, si applica il principio di non discriminazione, per cui i figli adottivi, affidati o riconosciuti sono equiparati ai biologici ai fini del conteggio.

Cosa succede se il datore applica l'esonero per madri con due figli?

L’applicazione indebita dell’esonero espone il datore di lavoro al recupero dei contributi omessi, con sanzioni e interessi. E pertanto fondamentale verificare preventivamente il numero di figli minorenni prima di comunicare il beneficio all’INPS.

Esistono altri incentivi per assumere madri con due figli?

Si, altri strumenti normativi possono risultare applicabili, come gli incentivi per lavoratrici svantaggiate, gli incentivi GOL (Garanzia Occupabilita Lavoratori) o agevolazioni zonali. Il consulente del lavoro e la figura piu indicata per una verifica puntuale.

Il requisito dei tre figli si verifica alla data di assunzione o durante il rapporto?

La norma lo formula come condizione all’atto dell’assunzione. La circolare INPS attuativa definira se e come eventuali variazioni successive (es. figlio che raggiunge la maggiore eta) influenzano la prosecuzione del beneficio.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-29
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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