Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Dirigenti Industria

In sintesi

Il dirigente (e la dirigente) industriale fruisce delle tutele di maternita e paternita del D.Lgs. 151/2001 (T.U. maternita) integrate dal CCNL: retribuzione al 100% durante il congedo di maternita, conservazione del posto, divieto di licenziamento. Il congedo parentale (ex facoltativo) e fruibile fino ai 12 anni del figlio. Il congedo di paternita obbligatorio e stato esteso a 10 giorni dal D.Lgs. 105/2022.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confindustria · Federmanager
Ultimo rinnovo
24 luglio 2024 (accordo di rinnovo)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2027
Platea
~100.000 dirigenti industriali

Tabella riepilogativa

Congedi di maternita e paternita – Dirigente Industria 2026
Congedo Durata Retribuzione
Maternita obbligatoria 5 mesi (2 pre + 3 post parto, o flessibile) 100% RGA (INPS 80% + integrazione aziendale)
Paternita obbligatoria 10 giorni lavorativi (D.Lgs. 105/2022) 100% a carico INPS
Congedo parentale (ex facoltativo) Fino a 6 mesi ciascun genitore; 11 mesi totali 80% per 3 mesi (L. 29/2024); poi 30%
Astensione per figlio disabile 3 anni (art. 42 D.Lgs. 151/2001) Indennita INPS
Permessi L. 104/1992 3 giorni lavorativi mensili 100% a carico INPS

Congedo di maternita: retribuzione e integrazione aziendale

Durante il congedo di maternita obbligatoria (5 mesi ex D.Lgs. 151/2001) la dirigente ha diritto all’indennita INPS pari all’80% della retribuzione. Il CCNL Dirigenti Industria prevede l’integrazione aziendale fino al 100% della RGA: l’azienda corrisponde la differenza tra l’80% INPS e la retribuzione piena.

Il periodo di congedo di maternita non si computa nel comporto per malattia. Il divieto di licenziamento opera dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del figlio (art. 54 D.Lgs. 151/2001).

Congedo parentale e novita 2024

Il D.Lgs. 105/2022 e la L. 29/2024 hanno rilevantemente modificato il congedo parentale:

  • 3 mesi non cedibili per ciascun genitore, indennizzati all’80% (novita L. 29/2024)
  • Ulteriori 3 mesi cedibili tra i genitori, indennizzati al 30%
  • Fruizione fino ai 12 anni del figlio (in precedenza 8)
  • Il congedo puo essere frazionato anche a ore

Per i dirigenti, durante il congedo parentale la retribuzione aziendale e sospesa (l’INPS eroga l’indennita). Il CCNL non prevede in genere un’integrazione aziendale aggiuntiva per il congedo parentale, a differenza del congedo di maternita.

Tutela dal licenziamento durante la gravidanza

Il divieto di licenziamento della dirigente in stato di gravidanza e fino a un anno di eta del figlio (art. 54 D.Lgs. 151/2001) si applica integralmente anche alle dirigenti. Il licenziamento intimato in violazione del divieto e nullo.

La dirigente in maternita conserva il posto, matura ferie e anzianita contrattuale. Se il rapporto e a tempo determinato, la scadenza contrattuale puo comunque estinguerlo, salvo proroga legale fino al termine del congedo obbligatorio.

Casi pratici

Tizio – Congedo paternita obbligatorio
Tizio, direttore commerciale, diventa padre. Ha diritto a 10 giorni di congedo di paternita obbligatorio retribuiti al 100% dall’INPS (D.Lgs. 105/2022). I giorni devono essere fruiti entro 5 mesi dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione). L’azienda non puo negare il congedo o condizionarne la fruizione.
Caia – Integrazione aziendale congedo maternita
Caia, dirigente con RGA di 90.000 € annui, fruisce di 5 mesi di maternita. INPS eroga l’80%: circa 6.000 € mensili. Il CCNL Dirigenti prevede integrazione al 100%: l’azienda corrisponde la differenza di ~1.500 € mensili. Totale: la dirigente percepisce l’intera RGA per tutti i 5 mesi di congedo obbligatorio.
Sempronio – Licenziamento durante la gravidanza della moglie dirigente
La moglie dirigente di Sempronio viene licenziata durante la gravidanza per ‘riorganizzazione aziendale’. Il licenziamento e nullo ex art. 54 D.Lgs. 151/2001 indipendentemente dalla motivazione addotta. La dirigente impugna il licenziamento: ottiene la reintegrazione o, in alternativa, l’indennita prevista dal CCNL per licenziamento ingiustificato (preavviso + indennita supplementare).

Domande frequenti

La dirigente in maternita prende il 100% dello stipendio?
Si grazie all’integrazione aziendale prevista dal CCNL Dirigenti Industria: l’INPS eroga l’80%, l’azienda integra fino al 100% della RGA fissa per i 5 mesi di congedo obbligatorio.
Il congedo parentale e retribuito al 100% per il dirigente?
No: il congedo parentale e indennizzato dall’INPS all’80% per i primi 3 mesi (novita L. 29/2024) e al 30% per i successivi. L’azienda in genere non integra la differenza, a meno di accordo individuale o aziendale piu favorevole.
Il congedo di paternita e obbligatorio?
Si: 10 giorni lavorativi obbligatori retribuiti al 100% dall’INPS entro 5 mesi dalla nascita. Il datore non puo opporsi. E’ previsto anche un giorno aggiuntivo facoltativo (in accordo con la madre).
La maternita sospende il comporto?
Si: il periodo di astensione obbligatoria per maternita non si computa nel comporto per malattia. La dirigente conserva il conteggio del comporto ‘congelato’ durante la maternita.
Il divieto di licenziamento durante la gravidanza vale anche per i dirigenti?
Si: il divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza fino a un anno di eta del figlio si applica integralmente alle dirigenti (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento in violazione e nullo.

Stesso CCNL: consulta anche TMCG, tabelle retributive e struttura RGA, preavviso, licenziamento e indennita supplementare, ferie, permessi e assenze retribuite, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, calcolo e destinazione a Previndai e orario di lavoro, reperibilita e assenza di limiti legali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Industria. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La dirigente fruisce del congedo di maternita' del D.Lgs. 151/2001 (5 mesi), con indennita' INPS integrata dal CCNL fino alla retribuzione piena.
  • Il congedo di paternita' obbligatorio e' di 10 giorni (D.Lgs. 105/2022), fruibile entro 5 mesi dalla nascita.
  • Il congedo parentale e' fruibile fino ai 12 anni del figlio, con indennizzo INPS modulato dalla riforma 2022-2024.
  • Il divieto di licenziamento opera dall'inizio della gravidanza fino a un anno di eta' del figlio (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
  • Il periodo di maternita' obbligatoria non si computa nel comporto per malattia.
Indice dei contenuti

La tutela della genitorialita' per i dirigenti industriali nasce dall'intreccio tra una solida base legale, il D.Lgs. 151/2001, e l'integrazione contrattuale del CCNL Confindustria-Federmanager. La struttura retributiva del dirigente, fondata sulla retribuzione globale annua, rende particolarmente rilevante il meccanismo di integrazione aziendale dell'indennita' INPS: e' qui che la categoria dirigenziale si distingue. Per i valori puntuali si rinvia comunque alle tabelle del CCNL vigente e alle circolari INPS aggiornate, mentre le soglie di legge sono fisse e certe.

Il congedo di maternita' e l'integrazione aziendale

Durante i cinque mesi di astensione obbligatoria previsti dal D.Lgs. 151/2001 la dirigente percepisce l'indennita' INPS; il CCNL prevede l'integrazione aziendale a copertura della differenza fino alla retribuzione piena. La logica e' di continuita' reddituale: l'azienda colma il divario tra quanto eroga l'INPS e la retribuzione di riferimento. Il periodo di astensione obbligatoria non si computa nel comporto per malattia, e durante l'assenza maturano ferie e anzianita' contrattuale.

Il congedo di paternita' obbligatorio

Il D.Lgs. 105/2022 ha reso stabile il congedo di paternita' obbligatorio di 10 giorni lavorativi, fruibili entro i cinque mesi dalla nascita o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione. Si tratta di un diritto che il datore non può negare né condizionare, e che si affianca alle altre tutele senza eroderle.

Il congedo parentale dopo la riforma

Il congedo parentale e' stato profondamente ridisegnato: fruibilita' estesa fino ai dodici anni del figlio, possibilita' di frazionamento anche orario e una rimodulazione dell'indennizzo introdotta dal D.Lgs. 105/2022 e dalla L. 29/2024. Per i dirigenti, durante il congedo parentale la retribuzione aziendale e' di norma sospesa e l'indennita' e' erogata dall'INPS: a differenza della maternita', il CCNL non prevede in genere un'integrazione aggiuntiva, salvo accordo individuale o aziendale più favorevole.

Il divieto di licenziamento e l'art. 54

Il divieto di licenziamento previsto dall'art. 54 D.Lgs. 151/2001 opera dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta' del figlio e si applica integralmente anche alle dirigenti. Il licenziamento intimato in violazione del divieto e' nullo, a prescindere dalla motivazione addotta; la dirigente conserva il posto e l'anzianita'. Nei rapporti a tempo determinato la scadenza può comunque estinguere il contratto, salvo le proroghe di legge collegate al congedo obbligatorio.

Il coordinamento con le altre assenze tutelate

La disciplina si coordina con i permessi della L. 104/1992 e con l'astensione per figlio con disabilita' grave ex art. 42 D.Lgs. 151/2001. Per la categoria dirigenziale, il valore aggiunto resta l'integrazione contrattuale sulla maternita' obbligatoria: e' la leva che assicura la continuita' del reddito proprio nella fase di astensione più lunga e protetta.

Domande frequenti

La dirigente in maternita' percepisce la retribuzione piena?

Si, grazie all'integrazione aziendale prevista dal CCNL Dirigenti Industria: l'INPS eroga l'indennita' di legge e l'azienda integra fino alla retribuzione di riferimento per i cinque mesi di astensione obbligatoria. Per gli importi si rinvia alle tabelle del CCNL vigente.

Il congedo parentale del dirigente e' integrato dall'azienda?

Di norma no: il congedo parentale e' indennizzato dall'INPS secondo la disciplina vigente, senza integrazione aziendale, salvo accordo individuale o aziendale piu' favorevole.

Il congedo di paternita' e' obbligatorio anche per i dirigenti?

Si: 10 giorni lavorativi obbligatori (D.Lgs. 105/2022), fruibili entro cinque mesi dalla nascita. Il datore non puo' opporsi ne' condizionarne la fruizione.

La maternita' sospende il comporto?

Si: il periodo di astensione obbligatoria per maternita' non si computa nel comporto per malattia; il conteggio resta sospeso durante l'astensione.

Il divieto di licenziamento vale anche per le dirigenti?

Si: il divieto dell'art. 54 D.Lgs. 151/2001 opera dall'inizio della gravidanza fino a un anno di eta' del figlio e si applica integralmente. Il licenziamento in violazione e' nullo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.