Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Regime forfettario: regime fiscale agevolato per imprese individuali, lavoratori autonomi e professionisti con ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 euro, caratterizzato da imposta sostitutiva del 15% (5% per le startup nei primi 5 anni) e semplificazioni amministrative.

Significato giuridico

Il regime forfettario e disciplinato dalla l. 190/2014 (commi 54-89), come modificato negli anni. Requisiti di accesso: ricavi/compensi non superiori a 85.000 euro nell’anno precedente (innalzato dalla l. 197/2022); spese per personale e collaboratori non superiori a 20.000 euro; non superare 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente (soglia elevata a 35.000 euro per il 2025 e il 2026, art. 1 comma 27 l. 199/2025); non essere socio di societa di persone, professionali, associazione professionale, controllante di SRL che svolgono attivita riconducibili; non aver rapporto di lavoro prevalente con datore con cui si vuole fatturare. Determinazione del reddito: applicazione di coefficiente di redditivita ai ricavi/compensi (variabile per attivita: 40% commercio, 78% professioni, 86% costruzioni, 62% intermediari, ecc.), poi sottrazione contributi INPS, infine aliquota sostitutiva del 15% (o 5% per startup nei primi 5 anni). Esoneri: niente IVA in fattura, niente ritenuta d’acconto, no studi di settore/ISA, no IRAP, dichiarazione semplificata. Causa di cessazione: superamento limite ricavi (con uscita dal regime nell’anno successivo, o nello stesso se ricavi > 100.000 euro).

Esempio pratico

Tizio, professionista (consulente informatico), apre partita IVA nel regime forfettario. Fattura 50.000 euro nell’anno. Coefficiente redditivita 67%: reddito imponibile lordo 50.000 x 0,67 = 33.500 euro. Sottrazione contributi INPS (es. 4.000 euro): reddito netto 29.500 euro. Imposta sostitutiva 15% = 4.425 euro (5% se startup nei primi 5 anni, totale 1.475 euro). Niente IVA in fattura, niente ritenute. Adempimenti molto semplificati.

Differenze con istituti simili

Si distingue dal regime ordinario, con aliquote IRPEF progressive (23-43%) e applicazione IVA. Diverge dal regime di vantaggio (cd. minimi, d.l. 98/2011 oggi non piu accessibile salvo prosecuzione), aliquota 5% per startup. Si distingue dal regime semplificato per le imprese, applicato per cassa (art. 18 dpr 600/1973). Il regime impatriati e specifico per chi rimpatria in Italia con detassazione parziale.

Riferimenti normativi

  • l. 23 dicembre 2014 n. 190 commi 54-89 – istituzione regime forfettario
  • l. 30 dicembre 2018 n. 145 – ampliamento (max 65.000)
  • l. 29 dicembre 2022 n. 197 – innalzamento limite a 85.000 euro
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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