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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 27-quater TUI recepisce la Direttiva 2009/50/CE (poi 2021/1883/UE) sulla Carta Blu UE: titolo di soggiorno UE per lavoratori altamente qualificati.
  • Requisiti: titolo di studio universitario (almeno 3 anni) o equivalente esperienza professionale (5+ anni); contratto con retribuzione minima 1,2 volte il salario medio italiano.
  • Ingresso libero, fuori dalle quote del decreto flussi: incentivo ad attrarre talenti.
  • Durata: 2 anni (o durata del contratto + 3 mesi), rinnovabile; favorisce la mobilità intra-UE: dopo 12 mesi può spostarsi in altri Stati membri.
  • Vantaggi: ricongiungimento familiare semplificato; conversione facilitata in permesso UE di lungo periodo ex art. 9; parità di trattamento.
  • La Direttiva 2021/1883/UE, in fase di recepimento, semplifica ulteriormente i requisiti (titolo triennale invece di quinquennale, soglie reddituali ridotte).

Testo dell'articoloVigente

1. Allo straniero in possesso di un titolo di istruzione superiore rilasciato da una autorità competente nel Paese dove è stato conseguito, che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale, e di una qualifica professionale superiore attestata dal Paese di provenienza e riconosciuta in Italia, è rilasciata, fuori dalle quote di cui all’articolo 3, comma 4, la “Carta blu UE”.

Commento

La Carta Blu come strumento europeo di attrazione talenti

L'art. 27-quater del T.U. Immigrazione recepisce la Direttiva 2009/50/CE (cosiddetta Blue Card o Carta Blu UE), strumento europeo creato per attrarre lavoratori altamente qualificati extra-UE in concorrenza con USA, Canada, Australia. Modellata sulla US Green Card, la Carta Blu offre un canale privilegiato di ingresso, soggiorno e mobilità in tutta l'Unione europea. La direttiva originaria è stata recepita in Italia con D.Lgs. 108/2012; la nuova Direttiva 2021/1883/UE, che semplifica significativamente i requisiti, è in fase di recepimento nel 2026.

Requisiti soggettivi

Per ottenere la Carta Blu lo straniero deve possedere: (a) titolo di studio universitario di almeno 3 anni (o equivalente esperienza professionale di almeno 5 anni; la direttiva 2021/1883/UE riduce a 3 anni); (b) contratto di lavoro in Italia di durata almeno annuale per professioni altamente qualificate; (c) retribuzione lorda non inferiore a 1,2 volte il salario medio italiano lordo annuo (oggi circa 33.000 euro lordi annui). Il titolo di studio è verificato secondo il D.Lgs. 206/2007 sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

Procedura di rilascio

Il datore presenta domanda al SUI; lo SUI richiede parere all'Ispettorato del lavoro; verifica i requisiti documentali e rilascia il nulla osta. Non si applicano le quote del decreto flussi: la procedura è puramente verificativa dei presupposti. Lo straniero ottiene il visto D presso il consolato, entra in Italia, sottoscrive contratto di soggiorno semplificato e richiede al Questore la Carta Blu. La durata è 2 anni o pari al contratto + 3 mesi; rinnovabile alle medesime condizioni.

Vantaggi del titolare di Carta Blu

Il titolare beneficia di numerosi vantaggi: (a) ricongiungimento familiare semplificato fin dal primo giorno di soggiorno, senza i requisiti di alloggio e reddito propri dell'art. 29; (b) parità di trattamento in materia di condizioni di lavoro, sicurezza sociale, riconoscimento di diplomi, istruzione, accesso a beni e servizi; (c) conversione facilitata in permesso UE di lungo periodo ex art. 9; (d) computo dei periodi di soggiorno in altri Stati membri per il calcolo dei 5 anni necessari al lungo periodo.

Mobilità intra-UE

Una caratteristica distintiva della Carta Blu è la mobilità intra-UE: dopo 12 mesi di soggiorno regolare in uno Stato membro, il titolare può trasferirsi in un altro Stato membro per svolgere attività lavorativa altamente qualificata. Il secondo Stato può richiedere documentazione integrativa ma non può rifiutare l'ingresso. La direttiva 2021/1883/UE rafforza la mobilità: previsto soggiorno breve in altro Stato UE (max 90 gg) per attività lavorativa connessa, senza necessità di nuovo permesso. Stimola la circolazione dei talenti nel mercato unico.

La riforma 2021/1883/UE

La nuova direttiva, da recepire entro novembre 2023 (con ritardi attuativi italiani), introduce semplificazioni significative: (a) titolo universitario triennale invece di quinquennale; (b) soglia retributiva ridotta a 1 volta il salario medio (per settori in carenza fino a 0,8); (c) esperienza professionale alternativa al titolo accademico (per ICT, 3 anni); (d) procedura unica (visto D + permesso) più rapida; (e) mobilità più flessibile; (f) ricongiungimento esteso anche a partner registrati. Il recepimento italiano è atteso nel 2026 e dovrebbe ampliare significativamente la platea.

Massime giurisprudenziali

Corte Cost., sent. n. 202/2013

La Corte costituzionale ha precisato i limiti del potere di rifiuto del ricongiungimento familiare, alla luce dell'art. 29 Cost. e dell'art. 8 CEDU.

Perché è importante: Ricongiungimento familiare

Prassi e linee guida

Asilo e protezione · Asilo e protezione internazionale

Hub del Ministero dell'Interno su procedure di asilo, protezione internazionale e accoglienza.

Leggi il documento su www.interno.gov.it

Protezione internazionale · Protezione internazionale e accoglienza

Indirizzi del Governo su sistema di accoglienza, protezione internazionale e integrazione.

Leggi il documento su www.governo.it

Casi pratici

Caso 1: Tizio: ingegnere indiano altamente qualificato

Tizio, indiano, laurea in ingegneria, contratto con multinazionale italiana a 50.000 euro/anno. SUI rilascia nulla osta ex art. 27-quater, fuori quote. Visto D, Carta Blu 2 anni con ricongiungimento familiare immediato.

Caso 2: Caia: medico russa

Caia, russa, specialista cardiologa, contratto con clinica privata italiana. Riconosciuto il titolo ex D.Lgs. 206/2007 e iscrizione Ordine Medici. Carta Blu emessa: parità di trattamento, conversione in lungo periodo dopo 5 anni.

Caso 3: Sempronio: mobilità intra-UE

Sempronio, brasiliano, ha Carta Blu in Italia da 14 mesi. Riceve offerta in Germania: si trasferisce, le autorità tedesche riconoscono il pregresso italiano. Cumula i periodi per il permesso UE di lungo periodo.

Caso 4: Commento applicativo

L'art. 27-quater TUI è strumento di talent attraction: Carta Blu UE per altamente qualificati, fuori quote, ricongiungimento immediato, mobilità intra-UE, conversione facilitata. La nuova direttiva 2021/1883/UE semplifica i requisiti.

Domande frequenti

Cos'è la Carta Blu UE?

Titolo di soggiorno europeo per lavoratori altamente qualificati extra-UE, introdotto dalla direttiva 2009/50/CE (ora 2021/1883/UE) e recepito all'art. 27-quater TUI. Modellato sulla US Green Card, è strumento di attrazione talenti.

Quali sono i requisiti?

Titolo universitario di almeno 3 anni (o equivalente esperienza professionale 5+ anni, ridotti dalla nuova direttiva); contratto con retribuzione minima 1,2 volte il salario medio italiano (~33.000 euro lordi); professione altamente qualificata.

Rientra nelle quote del decreto flussi?

No. L'ingresso è libero, fuori dalle quote. Il SUI verifica i requisiti senza limiti quantitativi. È il principale incentivo del titolo.

Quali vantaggi offre?

Ricongiungimento familiare immediato (senza requisiti di alloggio/reddito); parità di trattamento; conversione facilitata in lungo periodo; mobilità intra-UE dopo 12 mesi; cumulo periodi in altri Stati membri.

Cosa cambia con la nuova direttiva 2021/1883/UE?

Semplificazione dei requisiti: titolo triennale, soglie retributive ridotte, esperienza professionale alternativa per ICT, procedura unica più rapida, mobilità più flessibile. Recepimento italiano atteso nel 2026.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 52 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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